Rassegna stampa – visita consultori a Sesto

luglio 22, 2019 § Lascia un commento

Consultori, Bocci e Borghetti (Pd): la Regione ne potenzi l’attività

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Il Nord Italia è il maggiore produttore di rifiuti speciali – il Rapporto Ispra

luglio 21, 2019 § Lascia un commento

Nel Rapporto 2019 sui Rifiuti Speciali dell’Ispra si rileva che aumenta in Italia la produzione nazionale dei rifiuti speciali: nel 2017 sfiora i 140 milioni di tonnellate (quasi il 3% in più rispetto al 2016). Nel contempo cresce la produzione di quelli non pericolosi (+3,1%), mentre rimane stabile quella dei pericolosi (+0,6%, 60mila tonnellate).
La maggioranza di questi proviene dal settore delle costruzioni e demolizioni. Nel 2017 i rifiuti importati (oltre 6 milioni di tonnellate) sono il doppio di quelli esportati. La quantità maggiore arriva dalla Germania.
Le attività di trattamento dei rifiuti e di risanamento ambientale rappresentano il 25,7% del totale (quasi 36 milioni di tonnellate), le attività manifatturiere il 21,5% (quasi 30 milioni di tonnellate).
I rifiuti gestiti aumentano del 4% segnando un +7,7% delle quantità avviate a recupero di materia ed una diminuzione dell’8,4% di quelle destinate allo smaltimento.
E’ il Nord d’Italia che produce più rifiuti speciali, quasi 81 milioni di tonnellate (pari, in termini percentuali, al 58,3% del dato complessivo nazionale), seguita dal Sud con quasi 33 milioni di tonnellate (23,7%) e dal Centro con circa 25 milioni di tonnellate (18% del totale nazionale). La Lombardia produce il 22,2% del totale dei rifiuti speciali generati (30,8 milioni di tonnellate) seguita dal Veneto e dall’Emilia-Romagna con circa il 10% della produzione nazionale (rispettivamente pari a 15,1 milioni di tonnellate e 13,7 milioni di tonnellate).
Gli impianti di gestione dei rifiuti speciali operativi sono 11.209 di cui 6.415 situati al Nord, 2.165 al Centro e 2.629 al Sud.
In Lombardia sono localizzate 2.176 infrastrutture, il 20% circa del totale degli impianti presenti sul territorio nazionale. Gli impianti dedicati al recupero di materia sono 4.597 (41% del totale).

[ISPRA] Presentazione Rapporto Rifiuti Speciali – Edizione 2019
http://www.isprambiente.gov.it/it/events/presentazione-rapporto-rifiuti-speciali

Viaggio tra i Consultori della Lombardia – Città metropolitana – Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni

luglio 19, 2019 § Lascia un commento

Con il collega Carlo Borghetti ho visitato i consultori di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo.
Realtà molto attive sul territorio, sia nel seguire i percorsi delle donne in gravidanza e nel post parto, sia nella prevenzione nei confronti delle giovani generazioni, sia nell’attenzione alle donne di origine straniera, che possono contare sull’intervento di una mediatrice linguistica durante le visite.
A Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni, i consultori hanno una lunga tradizione e sono stati valorizzati e potenziati dalle giunte di centrosinistra, tanto da essere praticamente in linea con la richiesta della UE di uno ogni 20.000 abitanti.
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C’è stato un grande investimento da parte dell’amministrazione comunale per far conoscere questi servizi preziosi per l’azione sulle donne e sulle famiglie, e farli interagire con altre istituzioni sul territorio, come le scuole e alcune realtà associative.
Le criticità sono quelle già segnalate in altri centri: un progressivo disinvestimento di Regione Lombardia sul pubblico che si traduce in una riduzione di personale (in quantità e qualità)che limita l’azione degli operatori sulla piena realizzazione di alcuni servizi (Ostetrica a domicilio, consulenze ai ragazzi con la presenza di un andrologo, gruppi sulla menopausa, ad esempio).

Questo il nostro comunicato stampa:
BOCCI-BORGHETTI (PD)
“La Regione inverta la rotta e potenzi l’attività dei consultori lombardi”

Il vicepresidente del Consiglio regionale, Carlo Borghetti e la consigliera Paola Bocci, entrambi Pd, questa mattina, hanno visitato due consultori di Cinisello Balsamo e uno di Sesto san Giovanni insieme alle consigliere comunali, Patrizia Bartolomeo del Pd e Gianfranca Duca della Lista civica di Cinisello Balsamo e Loredana Pastorino (Pd) di Sesto San Giovanni.
“Si è trattato- affermano i consiglieri dem- di una preziosa occasione di incontro con la direzione generale e gli operatori delle strutture che ringraziamo per la disponibilità”.
“Questi consultori – sottolineano Bocci e Borghetti- sono presidi essenziali per la tutela della salute delle donne e per il sostegno alle famiglie e rappresentano un punto di riferimento centrale per la comunità. In particolare sono centri di vera eccellenza lo spazio giovani e il nuovo progetto sulla gravidanza a basso rischio ostetrico che partirà a settembre. Il loro lavoro è prezioso “.
“Proprio per questo- concludono Bocci e Borghetti- non può non preoccupare la carenza di personale, specie di medici ginecologi, che rischia di comprometterne la funzionalità. La Regione ha via via ridotto le risorse a loro destinate e questo a fronte di un costante aumento del bisogno. I consultori vanno valorizzati e non sviliti. Chiediamo alla Regione di invertire la rotta e investire risorse per potenziare la loro attività ”.

Milano, 19 luglio 2019

Crisi Aziendali in Città Metropolitano – Il Gruppo PD a fianco dei lavoratori di Auchan e Carapelli.

luglio 18, 2019 § Lascia un commento

AUCHAN
PD: “MIGLIAIA DI LAVORATORI LOMBARDI A RISCHIO. COMMISSIONE MONITORI I TAVOLI DI TRATTATIVA”

Si è tenuta, questo pomeriggio, in IV Commissione Attività produttive, l’audizione con Legacoop, i sindacati e alcuni amministratori del territorio milanese, sulla crisi della catena di distribuzione francese Auchan che dovrebbe passare all’italiana Conad. “Il problema è chiaro: al di là dei numeri imponenti dell’operazione e del fatto che è ancora tutta da costruire, il passaggio da un certo tipo di organizzazione, più centralizzata, e un’altra, molto più territoriale, non sarà semplice. Tuttavia, bisogna muoversi subito: non vorremmo che si prendesse tempo e poi, come spesso abbiamo visto, rimanessero solo cocci da raccogliere”, commenta al termine dell’incontro Gigi Ponti, consigliere regionale del Pd, che ha chiesto l’audizione, assieme ai colleghi Paola Bocci, Samuele Astuti e Carlo Borghetti.

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“Stiamo parlando di oltre 4500 persone, distribuite in circa 120 punti vendita in tutta la Lombardia. Di queste, 850 sono nella sede centrale di Rozzano. Ma soprattutto, in particolare nei punti vendita, si tratta di moltissime donne, spesso over 40, con almeno 10-15 anni di lavoro e che già si trovavano in difficoltà perché assunte solo part time e spesso costrette a lavorare anche di domenica senza ulteriori tutele, come ci hanno fatto chiaramente intendere i sindacati”, aggiungono i consiglieri Pd.

“Ora il punto è intervenire su questa crisi presto e bene. Perciò, abbiamo chiesto al presidente della Commissione di monitorare da vicino la situazione e seguire, se possibile personalmente, il terzo incontro al Ministero dello Sviluppo economico che si terrà, tra le parti, martedì 23 luglio – concludono Ponti, Bocci, Astuti e Borghetti –. Dobbiamo poter operare tutti insieme in sinergia per individuare le competenze da mettere in campo e salvare migliaia di lavoratrici e lavoratori della nostra regione”.

CARAPELLI

EX CARAPELLI: ASTUTI, BOCCI E BORGHETTI (PD), “SI LAVORI PER SALVARE LO STABILIMENTO DI INVERUNO”

“A distanza di poco più di due anni dalla crisi precedente il sito ex Carapelli di Inveruno, con i suoi 65 addetti, si ritrova in grave difficoltà, nonostante non ci sia stata una variazione del mercato che giustifichi una riduzione di produzione. Siamo venuti a conoscenza oggi, durante l’audizione in commissione, dell’esistenza di un progetto di rilancio industriale che però attende da un anno una risposta dal ministero dell’agricoltura. Gli uffici della Regione hanno già manifestato la disponibilità ad attivarsi per valutare le possibilità di ottenere gli ammortizzatori sociali, ma noi chiediamo alla Regione di intervenire per salvare e rilanciare il sito produttivo di Inveruno, anche sollecitando il Governo, e in particolare il ministero dell’agricoltura, a dare una risposta all’azienda. Occorre lavorare, a tutti i livelli, locale, regionale e governativo, perché sia attivato un nuovo piano industriale che garantisca un futuro allo stabilimento e dia prospettive ai lavoratori.”
Lo dichiarano i consiglieri regionali del Partito Democratico Samuele Astuti, Paola Bocci e Carlo Borghetti a seguito dell’audizione, tenuta oggi in commissione attività produttive, dei lavoratori e della proprietà dello stabilimento ex Carapelli di Inveruno.

La legge sul codice rosso e i suoi lati oscuri.

luglio 18, 2019 § Lascia un commento

Approvato al Senato il DDL che istituisce il #CodiceRosso per la violenza domestica.

Se è vero che ci sarà una «corsia preferenziale», con indagini più veloci, che ci saranno pene più severe nei casi di violenza sessuale e di #stalking, che è introdotto il reato di #revengeporn e sfregio e uno stop ai matrimoni forzati.
Il provvedimento è inadeguato e insufficiente, e rappresenta un’occasione mancata.
Mancano fondi e si lavora più sulla repressione che sulla prevenzione.
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La 27.a ora ci racconta qui, nel dettaglio, che cosa prevede la legge.

Queste le riflessioni e le motivazioni di Lucia Annibali , deputata del PD, che lo giudica insufficiente e inefficace.

E questo il comunicato delle organizzazioni sindacali:

COMUNICATO CGIL-CISL-UIL “CODICE ROSSO”
Giorgia Fattinnanzi – Liliana Ocmin – Alessandra Menelao

L’approvazione del “Codice Rosso” è un’occasione mancata per fare un vero passo avanti sul tema della violenza maschile contro le donne. Pur apprezzando l’introduzione di fattispecie di reato importanti come il “revenge porn”, i matrimoni forzati e le lesioni permanenti del viso, riscontriamo che le criticità che avevamo avanzato, durante le audizioni, non sono state prese in considerazione.
In particolare, ci preoccupa l’ascolto della vittima entro tre giorni, perché rappresenta un’arma a doppio taglio. Il momento successivo alla denuncia è quello a più alto rischio per la vittima poiché essa è lasciata sola. Riteniamo che la donna debba sentirsi protetta e sostenuta. Talvolta la donna non sentendosi adeguatamente salvaguardata ritratta la denuncia. Inoltre, si rifà strada l’idea che la vittima menta, che usi la denuncia per violenza come vendetta nei confronti dell’ex compagno.
Non ci convince l’istituzione dell’Osservatorio presso il Ministero di Grazia e Giustizia perché riconduce questo tema a fatto da risolvere solo sul piano repressivo, mentre la battaglia che stiamo portando avanti è culturale e riguarda i temi della Prevenzione, della Protezione, della Punizione e delle Politiche integrate. Per questo riteniamo importante agire correttamente sul piano formativo in particolare per quanto riguarda la formazione degli operatori di polizia, dei carabinieri dei magistrati e di tutti gli operatori che a vario titolo hanno a che fare con le vittime di violenze.
Vogliamo ricordare che è stato appena svolto un censimento dei centri antiviolenza, sostenuto con fondi pubblici, che rischia di essere inutile perché il “Codice Rosso” non annovera i risultati del censimento all’interno della norma.
Infine, il “Codice Rosso” ha un’invarianza di spesa e questo ne riduce di fatto la sua efficacia e portata.

Il testo integrale del DDL approvato in Senato.

CODICE ROSSO _DDL_S1200_Approvato_finale – 18-07-19 RS

Rassegna stampa- FilmCommission Lombardia nei rapporti Lega Russia

luglio 17, 2019 § Lascia un commento

 

http://www.milanotoday.it/politica/sede-film-commission-cormano-san-pietroburgo.html

https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/inchiesta-fondi-russi-alla-lega-la-procura-non-sentiremo-salvini-1.4697563

Comunicato Stampa – Anche Film Commission c’entra con la pista russa?

luglio 16, 2019 § Lascia un commento

FILM COMMISSION: BOCCI (PD), “SULL’ACQUISTO DELLA SEDE ANCORA MOLTO DA SPIEGARE, ORA ANCHE LA PISTA RUSSA”

Tutte le strade portano in Russia. “Quella che avevamo segnalato mesi fa come una vicenda dai contorni strani e che l’assessore regionale competente aveva bollato come imprudente ora è oggetto, per i risvolti successivi, di un’indagine dell’ufficio antiriciclaggio della Banca d’Italia. L’acquisto di un capannone al doppio del prezzo pagato dal venditore per acquisirlo solo qualche mese prima, il pagamento immediato dell’intera somma pattuita senza garanzia alcuna riguardo l’effettivo svolgimento dei lavori concordati e ora anche lo strano percorso di una parte di quei soldi che, passando per un ex consigliere comunale leghista in stretto contatto con società riconducibili ai commercialisti della Lega, potrebbero essere arrivati fino in Russia. Crediamo necessario che il partito di Salvini, che ancora non ha spiegato dove siano finiti i famosi 49 milioni, debba anche chiarire perché l’acquisto, con soldi pubblici, della sede della Lombardia Film Commission abbia aspetti così oscuri e sia finito sotto la lente dell’ufficio anti riciclaggio di Banca d’Italia.”
Lo dichiara la consigliera regionale lombarda del PD Paola Bocci in merito alla notizia secondo cui l’Ufficio per le Informazioni Finanziarie della Banca d’Italia avrebbe messo sotto attenzione il transito di denaro proveniente dalla vendita di un capannone a Cormano alla Lombardia Film Commission, ente di promozione dell’industria cinematografica partecipato dalla Regione Lombardia, fino a una banca di San Pietroburgo.

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