Comunicato e Rasegna Stampa – Regione illumini il Pirellone contro l’omotransfobia il 17 maggio

maggio 11, 2021 § Lascia un commento

Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

COMUNICATO STAMPA

Omofobia
BOCCI (PD): “PIRELLONE COLOR ARCOBALENO PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE”

Il Pirellone illuminato con i colori arcobaleno per la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. È la richiesta fatta, stamattina, in apertura dei lavori d’Aula, da Paola Bocci, consigliera regionale del Pd. Invito supportato da una lettera formale indirizzata alla presidenza del consiglio lombardo.
“Lunedì prossimo, il 17 maggio, ricorrerà la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, promossa da un comitato internazionale e riconosciuta dall’Unione europea e dalle Nazioni unite. Dal 2004 si celebra ogni anno – spiega Bocci –. L’obiettivo della giornata è quello di promuovere e coordinare eventi internazionali di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno dell’omofobia, della bifobia e della transfobia, appunto, e spesso monumenti e sedi delle istituzioni di molte città italiane si sono tinti dei colori dell’arcobaleno, simbolo dell’universo Lgbt+”.

Da qui la richiesta alla presidenza di aderire alla giornata “illuminando Palazzo Pirelli o trovando un’alternativa altrettanto riconoscibile e comunicativamente visibile a tutti. L’importante è dare un segnale, sensibilizzare e mandare un messaggio chiaro, quello del rispetto e della tutela delle libertà di tutti”.

Milano, 11 maggio 2021

https://www.askanews.it/cronaca/2021/05/11/pd-illuminare-darcobaleno-pirellone-per-giornata-contro-omofobia-pn_20210511_00093/

https://www.google.it/amp/s/www.notizieinunclick.com/bocci-pd-pirellone-color-arcobaleno-per-la-giornata-internazionale/amp/

https://www.mi-lorenteggio.com/2021/05/11/bocci-pd-pirellone-color-arcobaleno-per-la-giornata-internazionale/136704/

https://www.google.it/amp/s/www.informazione.it/a/899F8EDA-A09A-4013-83E7-F310AA3CA9D9/amp/BOCCI-PD-PIRELLONE-COLOR-ARCOBALENO-PER-LA-GIORNATA-INTERNAZIONALE

https://www.google.it/amp/s/primabrescia.it/glocal-news/giornata-contro-lomobitransfobia-regione-lombardia-prenda-posizione/amp/

https://www.google.it/amp/s/primalamartesana.it/glocal-news/giornata-contro-lomobitransfobia-regione-lombardia-prenda-posizione/amp/

https://www.google.it/amp/s/giornaledeinavigli.it/glocal-news/giornata-contro-lomobitransfobia-regione-lombardia-prenda-posizione/amp/

https://www.gayburg.com/2021/05/bocci-pd-e-verni-m5s-pirellone.html

Le RSA riaprono le porte agli affetti

maggio 9, 2021 § Lascia un commento

Le RSA e le strutture residenziali Covid free, riaprono le porte alle visite di familiari e caregiver.

C’è ora un’ordinanza del ministero con relative disposizioni che le autorizza in condizioni di sicurezza.

Si potranno riabbracciare i propri cari se si avrà un Green Pass : cioè se si sarà già vaccinati o con esito negativo di tampone entro le 48h. Alcune regioni hanno anticipato questa scelta attrezzandosi per rispondere a una circolare del governo arrivata a novembre 2020, che chiedeva di adottare soluzioni per consentire gli incontri in presenza.

Ma non tutte le strutture sono riuscite a dare attuazione alla circolare, quindi bene che sia arrivata una ordinanza più cogente che chiede di attivarsi subito. Insieme ai più giovani sono stati gli anziani più fragili a vivere una solitudine resa ancora più dolorosa dalla privazione della vicinanza degli affetto.Uomini e donne in situazioni di grave o totale non autosufficienza, che familiari o badanti non riuscivamo più a seguire a casa.

Con la chiusura alle visite delle strutture, il contatto fisico, le carezze , e gli abbracci sono stati negati per tanti mesi. Gesti che fanno bene a chi è ricoverato, e anche a chi ne è figlio, fratello, marito o moglie.

Adesso al più presto anche Regione Lombardia dia seguito a quanto indicato dal Ministero, restituendo finalmente la possibilità di colmare questi vuoti di affetto perché nessuno si possa mai più sentire abbandonato.

DdL ZAN insieme all’Arco della pace per dire: tempo scaduto, è ora di votarlo

maggio 8, 2021 § Lascia un commento

Regione Lombardia intervenga a potenziare i servizi di Neuropsichiatria per il più piccoli – Una intervista a Settegiorni

maggio 8, 2021 § Lascia un commento

Il campanello d’allarme è suonato: in Lombardia sono in aumento, con una percentuale rilevante, i casi di tentativi di suicidio e atti di autolesionismo tra i minori. “Siamo sull’ordine del 30 per cento in più nell’ultimo anno, quello della chiusura e dell’isolamento che tanto male stanno facendo ai nostri ragazzi.

Regione deve intervenire subito attraverso i suoi servizi di Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza”, è la richiesta pressante di Paola Bocci, consigliera regionale del Pd, che sul tema ha depositato un’interrogazione, rivolta direttamente al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e all’assessore al Welfare Letizia Moratti.
“Più evidente è il disagio, più urgente è la risposta della politica. Perciò, Regione, fin da ora, ha il dovere di aiutare i giovani a superare la sofferenza, in attesa della riforma della legge regionale 23 sulla sanità, in forte ritardo, che dovrà potenziare anche questi servizi sul territorio, perché più c’è capillarità più riusciamo a rispondere al bisogno”, aggiunge Bocci.
La consigliera Pd ricorda anche che ai servizi di Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza, negli ultimi cinque anni, vi è stato un aumento impressionante di accessi: +45%, con un incremento nell’anno di pandemia.

Ma non tutto funziona a dovere, aggiunge Bocci: “Da tempo medici, psicologi, e operatori denunciano la cronica scarsità di personale e la carenza di posti letto, sia in strutture di ricovero dedicate, sia in strutture semiresidenziali terapeutiche e in centri diurni. Basti pensare che le liste d’attesa sono lunghe anche per il primo appuntamento”.
Per questo Bocci vuole sapere dalla Giunta “come Regione Lombardia si stia attivando per potenziare i servizi territoriali di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, garantendo almeno un’unità complessa ogni 150-250mila abitanti, grande abbastanza per coprire tutte le attività connesse: neurologia, psichiatria, disabilità complessa, disturbi specifici. E se stia agendo per risolvere la cronica carenza di personale, spazi posti e opportunità di supporto e strutture”.

È necessario, poi, “dotare ciascun servizio di neuropsichiatria infantile di adeguate strumentazioni informatiche – conclude la consigliera Pd –.

Sarebbe, anche, importante capire se Regione Lombardia abbia intenzione di iniziare una campagna di informazione e sensibilizzazione. Insomma, voglio capire a che punto siamo. Quello che chiedo mette in luce la necessità di risposte efficaci e tempestive, che mi auguro siano già in atto”.

Troppe le madri espulse dal mondo del lavoro

maggio 7, 2021 § Lascia un commento

La notizia arriva così, come un fulmine in un cielo già parecchio nuvoloso: in Italia c’è qualcosa di “peggiore” che essere donne sul lavoro nell’anno della pandemia, ed è essere mamme.

Lo dicono i dati di Save the Children: su 249mila donne che nel corso del 2020 hanno perso il lavoro, ben 96mila sono mamme con figli minori. Tra di loro, 4 su 5 hanno figli con meno di 5 anni: sono quelle mamme che a causa della necessità di seguire i bambini più piccoli, hanno dovuto rinunciare al lavoro o ne sono state espulse.

D’altra parte, si sa: nell’anno della pandemia i 6 milioni di mamme italiane con figli minorenni hanno visto aumentato a dismisura il carico di lavoro domestico e di cura sostenuto durante i periodi di chiusura dei servizi per l’infanzia e delle scuole. Quindi, per un motivo o per l’altro, sono state espulse dal mercato del lavoro, come se fosse normale.
E il 6° Rapporto “Le Equilibriste: la maternità in Italia 2021”, diffuso in occasione della Festa della Mamma, dice anche molto altro.

Ad esempio, che prima non andava meglio, come possiamo benissimo immaginare: nel solo 2019 le dimissioni o risoluzioni consensuali del rapporto di lavoro di lavoratori padri e lavoratrici madri hanno riguardato 51.558 persone, ma oltre 7 provvedimenti su 10 (37.611, il 72,9%) riguardavano lavoratrici madri. La motivazione alla base di questa scelta era la proprio la difficoltà di conciliare l’occupazione lavorativa con le esigenze dei figli.

Che così nascono sempre meno: va registrata, infatti, una ulteriore flessione pari al -3,8%, 2020 su 2019. E secondo l’Istat, soprattutto negli ultimi mesi del 2020, si è particolarmente accentuata la variazione negativa delle nascite rispetto al 2019: a novembre -8,2%, a dicembre -10,3%.
Perciò, se il divario di genere nei tassi di occupazione è già alto nella popolazione generale, tra i genitori di figli minorenni registra livelli ancora maggiori: nel 2020, è arrivato 30,7 punti percentuali di differenza, con i papà occupati all’87,8% e le mamme occupate al 57,1%. Numeri e divari destinati a salire con l’aumento del numero dei figli.

Tutti questi numeri ci dicono che non è stato fatto abbastanza e di più si deve fare.

A cominciare dalle azioni che facilitino una vera condivisione delle responsabilità di cura (congedi parentali alla pari) per continuare con grandi investimenti sulle infrastrutture sociali, sulla formazione, e soprattutto un piano articolato per l’occupazione femminile, che valorizzi alla pari le competenze.

Qui il rapporto completo : Le Equilibriste

Perché investire negli ITS e nelle STEM è investire sul futuro

maggio 7, 2021 § Lascia un commento

La notizia è dirompente per il mondo del lavoro: le imprese cercano 20mila persone e ne trovano solo 5mila. Perché? Perché hanno bisogno di diplomati degli istituti tecnici superiori e non ne trovano.

Da tempo sostengo che la preparazione Stem, ovvero quella riferita a scienze, tecnologia, ingegneria e matematica, per stare all’acronimo, è fondamentale nel mondo di oggi se ragazze e ragazzi vogliono trovare velocemente un impiego. Sono i settori del futuro, danno possibilità di carriera e guadagno, aprono a nuove opportunità: dobbiamo spingere in questa direzione.

E lo dice anche “Its Pop Days”, la fiera virtuale degli Istituti tecnici superiori, una tre giorni (da oggi al 7 maggio) che permette alle giovani e ai giovani di vedere da vicino le possibilità di questo percorso formativo.
L’indicazione in questa direzione l’ha data direttamente il Governo: le linee guida del Recovery Fund mettono tra i primi driver proprio la formazione e l’occupazione giovanile, e il Pnrr ha destinato 1,5 miliardi, in 5 anni, agli Its. I numeri sostengono la scelta: secondo il monitoraggio Indire 2020, l’80,1% dei diplomati ha trovato lavoro a un anno dal diploma, con punte che hanno raggiunto il 100%. Il 92% ha trovato un impiego in un’area coerente con il proprio percorso formativo.

Ma le organizzazioni scolastiche e imprenditoriali segnalano che, nonostante ciò, gli iscritti agli Its sono ancora troppo pochi: in media 19mila l’anno, in Italia, contro i 200mila dei percorsi professionalizzanti terziari francesi e gli 800mila tedeschi.
Anche Regione Lombardia ha un capitolo del suo bilancio, incrementato sia dal Governo che dall’Europa, dedicato a sostenere gli istituti tecnici. Che però vanno promossi.

Serve una vera e propria campagna di informazione su quelle che sono le peculiarità di questo tipo di percorso scolastico e che le agenzie di lavoro sintetizzano in formazione qualificata, occupabilità altissima, collegamento con le forze produttive del territorio.

Finalmente il centrodestra comprende la necessità e urgenza dei Tamponi Salivari – (con Rassegna Stampa e Media)

maggio 5, 2021 § Lascia un commento

Finalmente anche la maggioranza di centrodestra condivide le nostre sollecitazioni sul tracciamento per le scuola ed è d’accordo con noi sulla necessità dell’urgenza di uno screening diffuso con tamponi salivari per alunni e studenti.

E’ stata infatti approvata ieri, 4 maggio 2021, una mozione sul tema presentata dal centrodestra, insieme a una analoga del M5s, entrambe da me sottoscritte, che segue le molte richieste che ho avanzato dall’estate del 2020.

Negli ultimi mesi abbiamo insistito affinché Regione Lombardia percorresse la strada dei tamponi salivari e dello screening diffuso.

Ma si è perso molto tempo per mettere in sicurezza i ragazzi e la politica regionale è stata troppo lenta. In questi mesi alcune amministrazioni comunali di centrosinistra, come Bollate, hanno fatto sforzi importanti sulla sperimentazione dei tamponi salivari, e lo stesso poteva essere fatto benissimo anche dalla Regione.

Ora l’importante è che si proceda subito, perché è evidente che una fascia di giovani e bambini non riuscirà a vaccinarsi a breve, nonostante le buone intenzioni del Governo.

Ma si è perso molto tempo per mettere in sicurezza i ragazzi e la politica regionale è stata troppo lenta. In questi mesi alcune amministrazioni comunali di centrosinistra, come Bollate, hanno fatto sforzi importanti sulla sperimentazione dei tamponi salivari, e lo stesso poteva essere fatto benissimo anche dalla Regione.

Ora l’importante è che si proceda subito, perché è evidente che una fascia di giovani e bambini non riuscirà a vaccinarsi a breve, nonostante le buone intenzioni del Governo.

Sarebbe anche un bel riconoscimento anche al grande lavoro fatto dal pool di ricerca dell’Università di Milano, costituito soprattutto da donne.

Nella mozione di maggioranza sono stati inseriti gli impegni chiesti dal Gruppo PD Lombardia:

📌 di prevedere test e tamponi non solo da qui alla fine dell’anno, ma anche in vista della ripresa delle scuole a settembre. L’attività di monitoraggio dovrà essere implementata per garantire l’inizio del nuovo anno scolastico al meglio,

📌 di attivare non solo campagne di screening, come recitava la mozione, ma anche l’indispensabile attività di contact tracing.

Il Governatore Fontana, aveva previsto di iniziare ai primi di maggio.

Mi auguro che sia il maggio dell’anno in corso. Il tempo corre e il virus anche.

RASSEGNA STAMPA e MEDIA

Radio pop: Metro regione del 5.5.2021 minuto 4’37”

Varese news – 5 maggio – tampone salivare a scuola

Avvenire – 5 maggio –

Telenova – TGN del 5 maggio, minuto 12’40”

Maratona #Stem in the city.

maggio 1, 2021 § Lascia un commento

Maratona #STEMintheCity qui tutti gli eventi Live


https://bit.ly/2Ri9zih

CATTCALLING – Ragazze, ragazzi e molestie di strada – WEB Call – 3 maggio 2021 ore 18

aprile 30, 2021 § Lascia un commento

Il fenomeno del catcalling, le molestie per strada, è trasversale e subito da moltissime donne, soprattutto giovani e giovanissime. In Italia non sono ancora giudicate come reato, e le molestie sono spesso sminuite e ridotte ad ‘apprezzamenti’, mentre sono comunque una forma di violenza che genera disagio, umiliazione e paura in chi le riceve.
Cosa pensano i più giovani di questo tipo di molestie?

Quali strumenti possono essere messi in campo per contrastarle?

L’evento su FB

https://fb.me/e/3KluxHaKn

Regione Lombardia deve potenziare le reti di assistenza psicologica e psichiatrica per i minori (con Rassegna Stampa & Media)

aprile 29, 2021 § Lascia un commento

Il campanello d’allarme è già suonato più volte: in Lombardia sono in aumento, con una percentuale rilevante, i casi di fenomeni suicidari e di autolesionismo tra i minori. Siamo sull’ordine del 30 per cento in più nell’ultimo anno, quello della chiusura e dell’isolamento che tanto male stanno facendo ai nostri ragazzi. E Regione deve intervenire subito attraverso i suoi servizi di Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza. Per questo insieme alla alla collega Antonella Forattini, ho depositato un’interpellanza, rivolta direttamente al presidente Fontana e all’assessore al Welfare Moratti.

Più evidente è il disagio, più urgente è la risposta della politica. Perciò, Regione, fin da ora, ha il dovere di aiutare i giovani a superare la sofferenza, in attesa della riforma della legge regionale 23 sulla sanità, in forte ritardo, che dovrà potenziare anche questi servizi sul territorio, perché più c’è capillarità più riusciamo a rispondere al bisogno.

Ai servizi di Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza, negli ultimi cinque anni, vi è stato un aumento impressionante di accessi: +45%, con un incremento nell’anno di pandemia. Ma non tutto funziona a dovere, perché quel pezzo di servizi territoriali fondamentali è stato smantellato negli anni dalle varie Giunte Lombarde. La pandemia ha reso evidenti le mancanze, ma le criticità persistono da decenni, così come le lunghe liste d’attesa per avere il necessario supporto.

Da tempo medici, psicologi, e operatori denunciano la cronica scarsità di personale e la carenza di posti letto per la tutela della salute psichica dei minori, sia in strutture di ricovero dedicate, sia in strutture semiresidenziali terapeutiche e in centri diurni. E l’impossibilità di essere tempestivi nelle diagnosi e nel supporto, lo sanno bene le famiglie che spesso attendono mesi per una prima valutazione.

Per questo, nell’interpellanza chiede alla Giunta regionale di sapere, ad esempio

  • come Regione Lombardia si stia attivando per potenziare i servizi territoriali di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, garantendo almeno un’unità complessa ogni 150-250mila abitanti e prevedendo la presenza dell’equipe multidisciplinare completa.
  • se garantirà un dimensionamento sufficiente per poter coprire tutte le quattro diverse tipologie di attività, ovvero neurologia, psichiatria, disabilità complessa, disturbi specifici
  • come stia intervenendo per sopperire alla carenza di personale sanitario avviare la sua stabilizzazione
  • cosa stia rimediare alla mancanza di spazi, posti letto e strutture”. È necessario, poi, “adeguare ciascun servizio di neuropsichiatria infantile dal punto di vista informatico e delle piattaforme per telemedicina e teleriabilitazione – conclude la consigliera Pd –.
  • c’è l’ intenzione di iniziare una campagna di informazione e sensibilizzazione per aiutare i genitori ad affrontare eventuali disagi psichiatrici dei loro figli?

I casi sono sempre più numerosi, a volte drammaticamente manifesti, a volte poco visibili e non possiamo stare alla finestra.

Rassegna Stampa & Media

Il giorno – Lunedì 3 maggio 2021

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