Programma Annuale Cultura : pochi fondi, ma finalmente grazie al PD la Lombardia avrà un Osservatorio vero sul settore

giugno 9, 2021 § Lascia un commento

COMUNICATO STAMPA

Piano cultura
BOCCI E PIZZUL (PD): “POCHI SOLDI, MA BENE L’OK ALLE NOSTRE PROPOSTE: OSSERVATORIO, BIBLIOTECHE, SCUOLE E FILM FUND”

“Un piano che arriva troppo tardi e che non risponde realmente alle esigenze del settore della cultura e dello spettacolo che più di altri ha patito gli effetti della crisi economica conseguente ai fermi forzati per la pandemia”, è la sintesi che Paola Bocci, capodelegazione in VII Commissione Cultura, e Fabio Pizzul, capogruppo regionale del Pd, fanno del Programma operativo annuale per la cultura 2021 di Regione Lombardia, votato con un parere stamattina in Commissione.
“Il piano ha molti elementi di vaghezza sulla destinazione delle risorse, che restano ancora troppo esigue. Per questo la nostra posizione è stata di astensione, avendo però come elemento positivo l’accoglimento di alcune nostre osservazioni, così come altre del M5S che abbiamo votato favorevolmente anche quando non accolte dalla maggioranza”, aggiungono i dem.

Tra le proposte del Pd accolte nel piano, significativa la scelta che la Regione si doti di un Osservatorio regionale. La Lombardia, terza in Europa per numero di occupati e prima in Italia per numero di imprese culturali e creative, cioè oltre 60mila, “avrà uno strumento concreto per una ricognizione puntuale di imprese, operatori e attività culturali, per monitorarne le criticità e valutare l’efficacia delle politiche culturali regionali, attivare iniziative e strumenti adeguati a rispondere ai bisogni del settore – fanno sapere Bocci e Pizzul –. Accolta anche la sollecitazione a una maggiore collaborazione fra assessorati regionali, a partire da quello della Cultura, fino al Turismo e allo Sviluppo economico, per un più efficace utilizzo dei fondi dei finanziamenti europei, risorse fondamentali che non possono restare inutilizzate”.

Non solo: i consiglieri Pd hanno ottenuto “una maggiore partecipazione e confronto con le associazioni di settore, in particolare delle biblioteche e degli archivi, mentre non è stata accolta la richiesta di finanziamenti ad hoc per realtà piccole, così come non è stato preso un impegno a inserire clausole più cogenti sulla sicurezza sul lavoro e sulla responsabilità occupazionale per le imprese che partecipano ai bandi, che per noi sono temi centrali su cui torneremo con proposte articolate”.
Ok della maggioranza anche su una maggiore attenzione ai progetti di promozione della fruizione teatrale e cinematografica, rivolti soprattutto a un pubblico giovane e in collaborazione con le scuole. “E siamo riusciti a far inserire nel piano ciò che manca ormai da troppi anni: la previsione già per quest’anno di un fondo per finanziare, entro l’anno 2021, un bando per il rilancio della produzione cinematografica e audiovisiva lombarda”, dicono i dem.

“In sede di assestamento di bilancio faremo in modo che gli impegni ottenuti sulla carta siano seguiti da destinazione concreta di fondi adeguati, incrementando le risorse che sono sempre troppo limitate per rilanciare un settore che è leva di sviluppo culturale ed economica del nostro territorio – concludono Bocci e Pizzul –. Chiediamo, inoltre, che si pensi fin da ora al Piano annuale per il 2022: gli operatori della cultura e dello spettacolo hanno bisogno di poter programmare per tempo le loro attività avendo idea di come intendono muoversi le istituzioni. Regione Lombardia negli ultimi anni, nonostante le belle parole spese dai diversi assessori, ha sempre predicato bene e razzolato malissimo, sul fronte del sostegno concreto a cultura, spettacolo e cinematografia”.

I nostri emendamenti

Potenziare tutti i servizi territoriali e ospedalieri per il disagio psichico di bambini e adolescenti.

giugno 8, 2021 § Lascia un commento

Finalmente anche la maggioranza di centrodestra si è resa conto delle gravi carenze dei servizi territoriali e ospedalieri riferiti alla neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza. Oggi in aula una mozione di cui sono prima firmataria, che coinvolgeva tanti ambiti che devono essere tenuti insieme e coordinati tra loro: dagli interventi per sopperire alla mancanza di posti, spazi e strutture, al potenziamento del personale con la stabilizzazione dei contratti precari, all’istituzione di un osservatorio regionale e di un tavolo tecnico per monitorare la rispondenza tra bisogni e prestazioni .

Necessità che sollecito  da mesi, con la consigliera Antonella Forattini,  con interpellanze e mozioni costruite attraverso un confronto con tanti soggetti coinvolti sul territorio.

Abbiamo  ottenuto che nella mozione di FI a cui la nostra era abbinata, la Giunta si impegni anche a:  

  • potenziare i servizi territoriali di NPIA, prevedendo la presenza dell’equipe multidisciplinare per poter garantire tutte le diverse tipologie di attività (neurologia, psichiatria, disabilità complessa, disturbi specifici);
  • potenziare i consultori familiari pubblici con un servizio di supporto psicologico dedicato ai minori, dove riterremmo importante che gli adolescenti potessero accedere anche senza il consenso dei genitori;
  • sostenere le attività di enti accreditati in ambito psico e socio sanitario, associazioni, cooperative sociali, comunità per minori, coinvolgendone le rappresentanze nei tavoli di confronto sulle strategie;
  • favorire l’integrazione e il coordinamento con le strutture sociosanitarie territoriali dei progetti di ascolto psicologico attivati nelle scuole lombarde”.

L’impegno a contrastare il disagio giovanile in tutte le sue forme deve essere una priorità e avvenire a tutti i livelli, potenziando gli interventi di prevenzione e i percorsi a bassa intensità di cura come i reparti nelle strutture ospedaliere. Non ci fermeremo qui e proporremo questa nostra visione a sistema anche in sede di revisione della legge 23 sulla sanità regionale e nelle sedute riguardanti il bilancio, affinché agli impegni delle mozioni seguano effettive azioni della Giunta. I ragazzi, le famiglie e gli operatori meritano un impegno costante per garantire e tutelare pienamente il loro benessere.

Qui la nostra mozione

E qui il mio intervento in aula di presentazione

https://fb.watch/5-q4lpXxC-/

Comunicato Stampa – Lavoratori dello spettacolo: Regione faccia la sua parte con un Osservatorio e non chieda solo al Governo.

giugno 8, 2021 § Lascia un commento

Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

COMUNICATO STAMPA

Spettacolo
BOCCI (PD): “REGIONE ISTITUISCA UN OSSERVATORIO REGIONALE SUL COMPARTO E DIA PIENO SOSTEGNO ALLE PROPOSTE DEI LAVORATORI”

Supporto e consulenza per facilitare le procedure di assunzione dei lavoratori dello spettacolo, un osservatorio regionale sul settore per monitorare le criticità e rispondere ai bisogni, una particolare attenzione alle istanze dei lavoratori contenute nella proposta di riforma del comparto. Sono le richieste, riportate negli emendamenti presentati e accettati dall’Aula, di Paola Bocci, consigliera regionale del Pd e capogruppo in VII Commissione Cultura, alle mozioni di M5S e Lega sulla situazione del settore dello spettacolo e soprattutto dei suoi lavoratori, votate e approvate all’unanimità, stamattina, in consiglio regionale.

“Finalmente puntiamo un faro su questo comparto: ricordo che la Lombardia è la prima regione per numero di imprese e lavoratori dello spettacolo – ha detto Bocci in fase di discussione –. Ritengo che ci si debba impegnare come Regione, assieme al Governo, per portare fuori dalla crisi questo settore. Ma la Regione deve avere un ruolo da protagonista, non deve solo intercedere presso il Governo, bensì mettere in luce quello che può fare, unendo le competenze dell’assessorato alla Cultura con l’assessorato alla Formazione e lavoro”.

Gli emendamenti presentati dalla consigliera Pd vanno proprio in questa direzione: “La Giunta deve essere impegnata a richiedere al Governo di istituire uno Sportello Unico che non solo raccolga le informazioni riguardanti le diverse professioni artistiche rientranti nei settori creativi, ma fornisca anche supporto e consulenza per facilitare le procedure di assunzione dei lavoratori e delle lavoratrici – ha spiegato Bocci –. Inoltre, deve prevedere un osservatorio regionale sullo spettacolo, in coordinamento con l’assessorato alla Formazione e lavoro, con l’obiettivo di effettuare una puntuale ricognizione dell’esistente, in particolare sulle tipologie di attività, imprese, professionalità degli operatori per monitorare criticità, valutare l’efficacia delle politiche culturali, e attivare iniziative e strumenti adeguati a rispondere ai bisogni del settore”.

Per la consigliera Pd è il modo più utile per favorire politiche mirate ed efficaci. Tenendo conto che è già all’attenzione delle Commissioni Cultura di Camera e Senato la proposta di riforma strutturale del lavoro nello spettacolo, redatta dal coordinamento dei lavoratori dello spettacolo della Lombardia.
“Il Governo sta lavorando da tempo su questa normativa, rielaborando i progetti presentati dalle diverse parti politiche – ha concluso Bocci –. Regione Lombardia faccia la sua parte nella prospettiva di un rilancio. Il nostro impegno deve essere di sostegno e di sviluppo, non solo per lavoratori e lavoratrici ma come leva per tutta la regione”.

Milano, 8 giugno 2021

Dal primo luglio in vigore l’Assegno Unico per i figli.

giugno 7, 2021 § Lascia un commento

E’ legge approvata dal Parlamento l’assegno unico e universale, nuova misura a sostegno delle famiglie con figli a carico che mette ordine nella frammentazione dei contributi precedenti.

Un provvedimento che mira a sostenere la natalità e la genitorialità, con l’obiettivo di ridurre le diseguaglianze e la povertà minorile.

L’assegno unico è destinato a sostituire le precedenti detrazioni fiscali e gli assegni familiari per figli a carico, nonché le altre misure di sostegno alla natalità attualmente previste; è una misura strutturale, modulata sulle soglie dell’ISEE, e destinata a tutti a prescindere dalla condizione lavorativa.

Qui una sintesi sul provvedimento a cura dei Deputati PD :

L’assegno mensile è riconosciuto per ciascun figlio a carico ed è corrisposto dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del diciottesimo anno di età. 

È maggiorato a partire dal terzo figlio. 

Dai diciotto ai ventuno anni, l’importo dell’assegno è inferiore a quello per i minorenni ed è concesso soltanto a determinate condizioni, ad esempio se il giovane frequenta un corso di laurea o un tirocinio oppure svolge il servizio civile universale.

Per favorirne l’autonomia, l’assegno può essere corrisposto direttamente al figlio maggiorenne.

Ai figli con disabilità spetta un assegno maggiorato, rispetto agli importi riconosciuti ai figli minorenni e maggiorenni, in misura non inferiore al 30 per cento e non superiore al 50 per cento, secondo le condizione di disabilità. L’assegno ai figli disabili a carico viene corrisposto, senza maggiorazione, anche dopo il compimento del ventunesimo anno di età.

L’assegno unico e universale è concesso oltre che attraverso una erogazione mensile di denaro anche in forma di credito di imposta.

Un organismo, aperto alla partecipazione delle associazioni a tutela della famiglia maggiormente rappresentative, avrà il compito di monitorare l’attuazione e verificare l’impatto dell’assegno.

Rassegna Stampa – Calo delle nascite

giugno 5, 2021 § Lascia un commento

Un articolo con le mie riflessioni sugli strumenti per contrastare la denatalità.

CS: Film Commission, una sentenza pesante e ancora la Regione non ci ha spiegato perchè non si sia costituita parte civile.

giugno 3, 2021 § Lascia un commento

Arriva la prima sentenza che conferma come sulla Fondazione partecipata da Regione Lombardia si siano concentrate operazioni poco chiare che nulla hanno a che vedere con gli obiettivi della Fondazione.

La sentenza emessa oggi per il primo grado di giudizio verso i contabili della Lega è tutt’altro che leggera: 5 anni per Alberto Di Rubba , e 4 anni e quattro mesi per Andrea Manzoni, in relazione alle imputazioni per il caso della compravendita del capannone di Cormano, fatta con fondi pubblici.

Per anni abbiamo denunciato il fatto che la vicenda dell’acquisto dell’immobile avesse contorni più che oscuri, per tempi, modalità e conflitti di interessi.

Ma Regione Lombardia, nonostante fosse stata da noi sollecitata più volte a intraprendere azioni e iniziative volte a fare chiarezza, si è sempre comportata come se stesse andando tutto bene, senza attivare i necessari strumenti di indirizzo e controllo che sono di sua competenza.

Oggi è stato inoltre riconosciuto il risarcimento di 150mila euro alla Fondazione e di 25mila al Comune di Milano. Poteva esserci un adeguato riconoscimento anche per Regione Lombardia.

Ma la Regione ha sempre scartato questa possibilità senza alcuna giustificazione plausibile. Chiediamo alla Giunta ancora una volta di spiegarci il perché.

Non sembra essere andato tutto bene.

COMUNICATO STAMPA:

Film Commission, Pd: sentenza pesante, operazioni oltre sua mission
Bocci-Pizzul: giunta perché non si è costituita parte civile?

Milano, 3 giu. (askanews) – “Prendiamo atto di una sentenza
pesante che conferma come su Lombardia Film Commission si siano
concentrate attenzioni e operazioni che poco avevano a che fare
con la mission della società”. Lo hanno sottolineato in una nota
Paola Bocci e Fabio Pizzul, consiglieri regionali del Pd
commentando le condanne fino a 5 anni per i due contabili della
Lega finiti sotto processo per peculato e turbata libertà nella
scelta del contraente nel caso ‘Lombardia film commission’ per la
compravendita di un capannone a Cormano (Mi) con fondi pubblici.

“Per anni – hanno scritto – abbiamo denunciato il fatto che la
vicenda dell’acquisto del capannone di Cormano avesse contorni
più che oscuri. Ma Regione Lombardia, nonostante fosse stata da
noi sollecitata più volte a intraprendere azioni e iniziative
volte a fare chiarezza, si è sempre comportata come se stesse
andando tutto bene. Altro che promozione dell’attrattività
lombarda: il danno economico, reputazionale e di immagine è
enorme”, hanno aggiunto Bocci e Pizzul. Infine, hanno concluso,
“ancora una volta chiediamo alla giunta di spiegarci il perché”
non abbia valutato la possibilità di costituirsi parte civile.

#LombardiaFilmCommission

Per includere pienamente le donne nel mercato del lavoro serve un epocale cambiamento culturale – Un articolo su LaVoce.info di Orsola Razzolini

maggio 31, 2021 § Lascia un commento

Alla domanda: “Sei d’accordo con il fatto che il compito più importante per una donna sia quello di occuparsi della casa e della famiglia?” il 51% degli italiani risponde di sì.
Alla domanda: “Approvi di un uomo che usufruisce di un congedo parentale per occuparsi dei propri figli?” l’83% degli italiani risponde di sì, ma pochissimi sono ancora coloro che lo chiedono: secondo alcuni dati provvisori del 2019 “soltanto il 2,73 per cento dei padri lavoratori dipendenti nel settore privato che hanno usufruito del congedo parentale obbligatorio richiede quello facoltativo”.
Superare gli stereotipi che limitano il ruolo della donna solo ed esclusivamente collegato al tema della cura famigliare è uno degli obiettivi della Gender Equality Strategy europea e del Piano nazionale di ripresa e resilienza PNRR. Tuttavia rafforzare i servizi di cura dedicati ai bambini e agli anziani, contrastare la discriminazione di genere, contrastare il gender pay gap e creare forme di smartworking virtuoso e non penalizzante per le donne, non basta: occorre anche un investimento strategico della società dal punto di vista culturale.

L’articolo di Orsola Razzolini “Donne e lavoro all’alba della ripresa” su LaVoce.info, ben racconta quale salto culturale si debba fare in Italia per comprendere che senza la partecipazione piena delle donne al mercato del lavoro la nostra società, rimane ferma al palo e non cresce.

RASSEGNA STAMPA – Adolescenti in crisi

maggio 30, 2021 § Lascia un commento

Regione Lombardia – Bando: La Lombardia è dei Giovani

maggio 30, 2021 § Lascia un commento

La Lombardia è dei giovani 2021 (link)

Il bando ha la finalità  di realizzare una rete territoriale di servizi rivolti ai giovani nella fascia 15-34 anni, che risponda all’esigenza di razionalizzare e ottimizzare l’impiego delle risorse disponibili, superando la frammentarietà degli interventi e delle risorse impiegate, promuovendo la lettura integrata del bisogno e la progettazione di risposte appropriate.

In tal senso, gli Ambiti distrettuali rappresentano la dimensione essenziale per impostare progettualità radicate nei diversi territori di cui conoscono caratteristiche e bisogni; inoltre la dimensione dell’Ambito distrettuale risulta strategica per il potenziamento della gestione associata dei servizi.

Il bando “La Lombardia è dei giovani” in questa terza edizione vuole promuovere una ricomposizione dell’offerta dei servizi rivolti ai giovani, orientando gli interventi sui bisogni reali e personalizzando la risposta sulle esigenze specifiche delle persone, valorizzando la rete degli sportelli Informagiovani come canale preferenziale, capace di favorire la connessione e la logica di sistema e di rete.

Inoltre, coerentemente con il modello del welfare di comunità, nel bando viene promosso il coinvolgimento di tutti gli attori sociali all’interno di uno “spazio territoriale e istituzionale” quale è il Piano di zona, dove tutti i partner, inclusi i soggetti privati, possono concorre alla lettura del bisogno e alla gestione congiunta degli interventi.

Destinatari

I progetti devono essere presentati in forma di partenariato di almeno 3 soggetti con a capofila un Comune capofila di un ambito distrettuale. Nel partenariato è obbligatorio il coinvolgimento di almeno un soggetto privato o del privato sociale.

Sono soggetti beneficiari eleggibili i soggetti pubblici o privati con sede operativa in Lombardia, ad esempio:

  • Comuni, in forma singola o associata, Comunità montane;
  • Istituzioni scolastiche pubbliche e paritarie;
  • Università e istituti di ricerca;
  • Organismi per l’orientamento professionale;
  • Organizzazioni senza scopo di lucro, associazioni o ONG;
  • Organizzazioni culturali, biblioteche, musei;
  • Associazioni e società sportive;
  • Imprese pubbliche o private (incluse le imprese sociali);
  • Ostelli;
  • Enti religiosi

Dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria è pari a 1.512.000,00 euro.

Caratteristiche dell’agevolazione

I progetti potranno essere finanziati con un contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 70% delle spese ammissibili e comunque non inferiore a 10.000 euro e non superiore a 70.000 euro.

Modalità e tempi di presentazione della domanda

I soggetti beneficiari potranno presentare la domanda di partecipazione sulla piattaforma informativa Bandi online ([bandi.regione.lombardia.it]bandi.regione.lombardia.it) a partire dal giorno 15/06/2021 alle ore 10.00 e fino al 15/07/2021 alle ore 12.00.

Contatti

Qualsiasi informazione relativa ai contenuti del bando e agli adempimenti connessi potrà essere richiesta a: giovani@regione.lombardia.it

Per le richieste di assistenza alla compilazione online e per i quesiti di ordine tecnico sulle procedure informatizzate è possibile contattare il call center al numero verde 800.131.151 o scrivere a bandi@regione.lombardia.it.

COMUNICATO STAMPA – Film Commission: Fontana cambia il presidente, ma non è un cambiamento per rilanciare l’Ente.

maggio 28, 2021 § Lascia un commento

FONTANA CAMBIA IL PRESIDENTE DI LOMBARDIA FILM COMMISSION
BOCCI (PD): UN CAMBIO TUTTO DA SPIEGARE E NON CERTO FUNZIONALE AL RILANCIO DELL’ENTE
 
“La giunta regionale, alla chetichella e senza darne pubblicità, ha deciso alla fine di sostituire il presidente di Lombardia Film Commission, Alberto Dell’Acqua.

Al suo posto un altro professore, docente di diritto tributario all’Università Cattolica, Marco Allena, proposto dal presidente Fontana in aggiunta ai candidati delle forze di maggioranza. Forse Dell’Acqua ha pagato la decisione di far costituire la fondazione parte civile nel processo contro l’ex presidente Alberto Di Rubba e i suoi sodali, legati alla gestione dei conti della Lega?

La Regione non lo ha fatto, nonostante le nostre sollecitazioni.

La sostituzione di Dell’Acqua, ricandidato comunque al ruolo di presidente dal capogruppo della Lega Roberto Anelli – continua Bocci – suona come una bocciatura. Il nuovo presidente è purtroppo, ancora una volta, totalmente estraneo al mondo del cinema e dell’audiovisivo, e questo la dice lunga sulla mancata volontà di rilanciare un ente che dovrebbe sostenere un settore molto importante per Milano e per la Lombardia, oggi in crisi per le restrizioni della pandemia.

Ci piacerebbe che Fontana spiegasse perché indica un avvocato e professore di diritto a capo di LFC, cosa che a noi appare come un cambio di gestione in una direzione sbagliata. Di che cosa il nuovo presidente si andrà ad occupare?”
Lo dichiara la consigliera regionale del Pd Paola Bocci a commento della delibera con cui la Giunta regionale, mercoledì pomeriggio, in seduta urgente, ha designato il professor Marco Allena a componente del Cda di Lombardia Film Commission con funzioni di presidente.

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