Assestamento di bilancio: il mio discorso in aula

luglio 29, 2021 § Lascia un commento

La parola assestamento ha il significato di una sistemazione, regolazione, riordinamento.

In particolare quando si parla di bilancio l’assestamento è un aggiornamento del bilancio di previsione annuale alle vicende economiche e finanziarie sopravvenute ed alle nuove situazioni verificatesi dopo la sua approvazione

Significa quindi che c’è stato e c’è un prima e un dopo.

Significa che i fatti avvenuti nel mezzo danno motivazioni a rimodulare a seconda di quanto è successo. Pensando anche al dopo: agli investimenti che potranno essere attivati nel nostro Paese attraverso il PNRR.

Cosa è successo in questi mesi lo sappiamo.

Anche la nostra Regione è stata travolta da una emergenza sanitaria che ha creato una crisi socioeconomica profonda, che ha colpito particolarmente alcuni, persone, categorie, settori.

Su  di loro voglio richiamare l’attenzione ancora una volta e di più in questo momento in cui le risorse possono essere rimodulate.

La scuola, le donne, i giovani, la cultura, su di loro sono intervenuta con emendamenti e ordini del giorno.

Qui integrale a video il mio discorso in aula nella sessione di discussione dell’Assestamento di Bilancio.

Qui il link

La Cultura resta invisibile alla Giunta Lombarda

luglio 29, 2021 § Lascia un commento

BOCCI (PD): “FINALMENTE UN IMPEGNO DA REGIONE LOMBARDIA: SÌ AL SOSTEGNO AL SETTORE”

“Chiedevamo un impegno deciso e concreto a sostegno del settore culturale che è uno dei più colpiti dalla crisi socioeconomica derivata dalla pandemia. Abbiamo ottenuto, per ora, un timido segnale di apertura con un invito approvato a destinare al settore maggiori stanziamenti e a promuovere iniziative mirate. Ancora troppo poco. ”, commenta così, Paola Bocci, consigliera regionale del Pd e capogruppo in VII Commissione Cultura, l’assestamento di bilancio sul fronte dei temi legati ai mondi della cultura lombarda.

“Il nostro ordine del giorno approvato prevede di destinare al settore culturale maggiori stanziamenti, finalizzati sia alla valorizzazione e conservazione dell’esistente, sia al sostegno alle attività di produzione culturale, per una più integrata fruizione del patrimonio materiale e immateriale, implementando da un lato le risorse sui bandi esistenti e dall’altro prevedendo finanziamenti per nuovi progetti – racconta Bocci –. Ma chiede anche di promuovere iniziative mirate ad aumentare pubblico e utenza dei servizi e delle attività culturali, dei musei, delle biblioteche, delle sale di spettacolo dal vivo e dei cinema, sostenendo progetti finalizzati ad ampliare la conoscenza e l’accessibilità, per raggiungere un pubblico diversificato”.

Importante l’aspetto dei finanziamenti: “Vorremmo che si instaurasse una maggiore collaborazione interassessorile, fra Cultura, Turismo e Sviluppo economico, finalizzata tra l’altro a incrementare la disponibilità finanziaria anche attraverso la definizione di progetti capaci di intercettare i fondi messi a disposizione dall’Europa. L’ordine del giorno si occupa anche di sostenere la realizzazione di progetti e azioni innovative a tutela del principio di responsabilità occupazionale da parte delle imprese. Come pure sostiene economicamente siti culturali, biblioteche, archivi e istituti culturali, musei, ecomusei, sale di spettacolo e cinematografiche e attività culturali nei piccoli comuni e nelle aree periferiche o marginali”.

Le nostre richieste erano più articolate anche con richieste puntuali di risorse costanti ad esempio per un Fondo destinato alla produzione cinematografica e audiovisva e per un bando rivolto all’audiovisivo capace di coinvolgere l’intera filiera. Il settore cineaudiovisivo merit a di più perché è motore di crescita economica e culturale, di promozione e rilancio della Regione Lombardia, su cui investire risorse adeguate a sostegno delle tante realtà produttive che lavorano sul nostro territorio.

Insomma, per la consigliera Pd “è ancora un timido segnale, ma pur sempre un primo passo. Vorremmo che la cultura uscisse dall’alveo dell’ultimo settore su cui investire perché siamo convinti, così come lo è il Governo che nel Pnrr ha destinato specifici investimenti per il suo rilancio, che possa diventare un perno e un driver per la ripartenza socioeconomica di tutta la nostra regione”.

Una buona cosa il servizio psicopedagogico scolastico, ma ci sia raccordo con i servizi sociosanitari territoriali

luglio 28, 2021 § Lascia un commento

Scuola
BOCCI (PD): “OK AL SERVIZIO PSICOPEDAGOGICO, MA CON RISORSE ADEGUATE E INTEGRAZIONE CON LA SANITÀ DI TERRITORIO”

Approvato, questa mattina, in consiglio regionale, il progetto di legge che istituisce il servizio psico-pedagogico nelle scuole. “Si tratta di un pdl della maggioranza che segna un piccolo passo avanti di attenzione al mondo della scuola”, commenta Paola Bocci, consigliera regionale del Pd, che è intervenuta sul tema presentando anche due emendamenti e un ordine del giorno.

“È un servizio necessario per tutta la comunità scolastica: studenti, insegnanti e famiglie, ma che deve coordinarsi anche con quanto esiste, a partire da quanto già messo in campo dal Governo, sempre su sollecitazione del Pd – spiega Bocci –. Abbiamo bisogno di iniziative che non siano frammentarie e il progetto di legge votato oggi è importante che vada davvero in questa direzione”.
La consigliera Pd aggiunge che il Gruppo dei democratici ha “votato a favore anche considerando l’impegno dichiarato, come da noi richiesto, di stanziare sufficienti risorse per assicurare ampia e stabile copertura del servizio nelle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado statali e paritarie e negli istituti di istruzione e formazione professionale, dando così un’adeguata distribuzione delle risorse. Ma soprattutto la Giunta si è impegnata a far sì che l’azione preveda che i processi di collaborazione sinergica con la scuola e i servizi sociosanitari siano estesi a tutti gli attori presenti sul territorio impegnati nel contrastare il disagio psicologico e psichiatrico dei più giovani. È fondamentale promuovere l’integrazione e il coordinamento con tutto ciò che si muove fuori dalle scuole, per prevenire e arginare un fenomeno in crescita”.
Questo, per Bocci, vuol dire “tenere stretti i legami con i servizi sociosanitari territoriali e ospedalieri, dallo psicologo agli psicoterapeuti, alla neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza, proprio per far fronte a quella che è un’emergenza nell’emergenza, come abbiamo avuto modo di vedere tutti in questi ultimi mesi”.

Infine, per la consigliera dem c’è “la necessità di monitorare e verificare puntualmente come questo servizio andrà a esplicarsi sui territori, come sarà diffuso, come sarà accolto monitorandolo annualmente, con delle verifiche attraverso un Comitato, e figure atte a definirne strategie e anche adattamenti”.

Milano, 28 luglio 2021

La giunta condivide la necessità di un fondo per il Gratuito patrocinio per le donne vittima di violenza.

luglio 27, 2021 § Lascia un commento

Dopo anni in cui abbiamo insistito, sollecitato, evidenziato che ce n’era bisogno, finalmente oggi si apre uno spiraglio più concreto perché anche in Lombardia, come in altre regioni, ci sia un fondo destinato a coprire le spese legali per le donne vittime di violenza che lo Stato non copre. È stato infatti approvato, come invito alla Giunta regionale, ma mi auguro che diventi presto un impegno concreto e reale, con la destinazione di risorse congrue sufficienti, un mio ordine del giorno all’assestamento di bilancio sull’estensione del gratuito patrocinio a copertura delle spese processuali delle vittime di violenza, che purtroppo con la pandemia sono andate sempre aumentando.

È importante essere riusciti a sensibilizzare la Giunta sulla necessità di stanziare un fondo con finalità ben precise, ci abbiamo provato più volte in questi anni. Chiediamo che Regione finanzi l’estensione del patrocinio per le vittime di violenza domestica e di genere, oltre i casi previsti dalla normativa nazionale, sia in ambito penale sia in ambito civile. Parliamo di spese importanti che riguardano tutta la parte civile, come nelle attività stragiudiziali, nei procedimenti di separazione e divorzio o per ottenere alimenti e mantenimento dei figli. Tutte spese che le donne, fino a oggi, si trovano ad affrontare da sole, in momenti che sono spesso di grande difficoltà economica.

In questo modo, si darebbe seguito agli impegni assunti con il Piano quadriennale regionale per le Politiche di parità e di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne degli anni 2020-2023. Poiché in questo Piano il fondo è non solo previsto, ma tra i risultati attesi, avevo chiesto un impegno concreto, e per questo ci auguriamo che al più presto ci sia un appostamento finanziario di bilancio preciso.
Altre Regioni sono già attive con fondi complementari alle risorse destinate a questo scopo dallo Stato, non si tratta di stanziare cifre esorbitanti, ma sono fondamentali per le donne che devono affrontare queste spese ingenti da sole, nel caso, appunto, di separazioni e divorzi o per ottenere risarcimenti dal maltrattante. Spesso, infatti, rinunciano perché non hanno la forza economica. E solo chiudendo del tutto una situazione difficile, possono riprendersi completamente in mano la propria vita. Ma se non hanno la possibilità di affrontare tutto questo, le opportunità di un futuro davvero libero da un passato di violenza sono molto ridotte.

Le mie proposte per il bilancio regionale: per la scuola, per le donne, per la cultura

luglio 26, 2021 § Lascia un commento

In questi giorni, in consiglio regionale, stiamo discutendo l’assestamento di bilancio.

il Gruppo regionale del Pd ha scelto di dedicare particolare impegno alla mancanza di medici di medicina generale, al trasporto pubblico locale, al sostegno all’apprendistato per i giovani. Ma non sono le sole urgenze che voglio evidenziare perché anche nella seconda battuta di bilancio deve esserci la possibilità di aggiustare il tiro.
La parola assestamento ha il significato di una sistemazione, una regolazione, un riordinamento. Quando si parla di documenti contabili pubblici, l’assestamento è un aggiornamento del bilancio di previsione annuale che dovrebbe tenere conto delle vicende economiche e finanziarie sopravvenute e di nuove situazioni venutasi a creare dopo la sua approvazione
Sappiamo bene che c’è stato e c’è un prima: eventi e fatti problematici avvenuti tra il bilancio originario e oggi, che dovrebbero dare motivazioni per rimodulare. E sappiamo che ci sarà un dopo di straordinaria portata: gli ingenti investimenti che potranno essere attivati nel nostro Paese attraverso il Pnrr.
Il prima e il dopo non sono ininfluenti e per questo c’è l’opportunità di portare avanti istanze importanti e attuali.
Pensando a persone, categorie settori, colpiti dalla pandemia che hanno bisogno di sostegni è ancora di più di fiducia per la ripartenza e il rilancio.
Per questo i miei emendamenti e ordini del giorno si sono concentrati soprattutto su scuola, donne, giovani e cultura, segnato dalla crisi ma determinanti per lo sviluppo futuro.

La SCUOLA come priorità: per ripartire a settembre in presenza e in sicurezza, e per non lasciare indietro nessuno

  • potenziamento del trasporto pubblico;
  • tracciamento anche con tamponi salivari;
  • campagna di sensibilizzazione alla vaccinazione di ragazzi e insegnanti non ancora immuni con conseguente campagna di vaccinazione straordinaria;
  • fondi per contrastare la dispersione scolastica;
  • investimenti per la riqualificazione dell’edilizia scolastica, mirati alla rimodulazione e alla ristrutturazione degli spazi e all’adeguamento degli impianti di sicurezza, di areazione e di cablaggio.

Le DONNE al centro della ripartenza: valorizzate nel mondo del lavoro, incoraggiate nella formazione, tutelate nella fragilità.

  • impegni concreti per la piena valorizzazione delle donne soprattutto nell’ambito del lavoro;
  • sostegno maggiore all’occupazione femminile, all’imprenditoria, alla formazione delle più giovani, soprattutto in ambito tecnologico e scientifico;
  • supporto allo sport femminile, per ridurre i divari;
  • supporto alla maternità, valorizzando il ruolo delle ostetriche e dei consultori;
  • sostegno alle donne più fragili, per l’inserimento al lavoro e per il patrocinio legale;
  • sostegno alle vittime di violenza, ad esempio nell’affrontare le spese legali e accompagnandole nell’inserimento al lavoro.

La CULTURA come motore di sviluppo e rilancio socioeconomico: sostegno alle imprese e ai lavoratori, all’innovazione, investimenti su tutti i territori, e sulla filiera completa;

  • interventi di sostegno e per il rilancio del settore;
  • risorse finalizzate non solo alla valorizzazione e alla conservazione dell’esistente, ma soprattutto a sostegno delle attività di produzione culturale;
  • iniziative mirate a sostenere le imprese e a far crescere pubblico e utenza dei musei, delle biblioteche, delle sale di spettacolo dal vivo e dei cinema;
  • maggiore collaborazione fra gli assessorati Cultura, Turismo e Sviluppo economico per progetti capaci di intercettare i fondi europei;
  • fondi pe sportelli di facilitazione all’interno dei Centri per l’impiego per lavoratori e imprese dello spettacolo;
  • risorse per un’indennità integrativa e per interventi di welfare diretti alle lavoratrici e ai lavoratori dello spettacolo;

L’ AUDIOVISIVO: comparto necessario per lo sviluppo economico lombardo.

Un settore che consta di circa 2.000 imprese, in prevalenza medio piccole, con 20.000 operatori distribuiti in tutti i rami della filiera. Perciò:

  • investimenti di risorse adeguate per sostenere chi è in crisi e per il rilancio con prestiti a tasso agevolato e per l’accesso al credito;
  • riduzione del peso fiscale;
  • sostegno a chi investe sull’innovazione con progetti di carattere interassessorile da realizzarsi anche con fondi comunitari europei;
  • accompagnamento e sostegno alle imprese nello sviluppo della competitività, negli investimenti strategici, nel processo di internazionalizzazione, per la costituzione di reti con altri soggetti europei; 
  • finanziamento costante, pianificato su base pluriennale, alla produzione audiovisiva locale e non, attraverso un Film Fund;
  • potenziamento e valorizzazione della funzione e del ruolo della Fondazione Film Commission;
  • investimenti sull’Alta formazione di tipo europeo con percorsi di studio altamente specializzati e in linea con le nuove esigenze di professionalità del settore;
  • investimenti sulla formazione permanente in grado di intercettare e anticipare le tendenze del mercato audiovisivo nazionale e internazionale;
  • sostegno all’esercizio e alla promozione per la diffusione delle opere cinematografiche e audiovisive;
  • organizzazione di festival e rassegne;
  • promozione della cultura cinematografica e audiovisiva attraverso il sostegno a campagne di sensibilizzazione per riportare il pubblico in sala;
  • progetti per l’ampliamento del pubblico a partire dalle scuole;
  • insediamento di un tavolo permanente di confronto e ascolto per attivare azioni e strumenti di coordinamento e coprogettazione, e individuare strategie condivise per la ripresa e il rilancio.

Altri temi: mobilità ciclabile, borse di studio per i giovani, bullismo e cyberbullismo

Una mia intervista sulla ripartenza delle scuole in presenza

luglio 18, 2021 § Lascia un commento

La Logistica ha bisogno di regole : il progetto di legge regionale del Gruppo Pd

luglio 15, 2021 § Lascia un commento

La Lombardia a guidare la classifica italiana come Regione che accelera nel consumo di suolo pubblico, nonostante i blocchi e i rallentamenti delle attività produttive. Mentre Milano è virtuosa e rappresenta un’eccezione, grazie a norme cogenti e ben articolate, per il resto della Lombardia le misure legislative risultano in gran parte inefficaci.

Per questo motivo il Gruppo del Partito Democratico ha depositato un progetto di Legge per stabilire nuove regole per il comparto della logistica che ha avuto negli ultimi anni uno sviluppo selvaggio con capannoni che hanno coperto superfici prima agricole senza andare a rigenerare siti da molto del tutto i tantissimi siti dismessi che
invece potrebbero essere reinsediati”.

Progetto di legge che ho firmato convintamente, per mettere ordine alla diffusione dei grandi insediamenti di logistica che negli ultimi tempi stanno nascendo indiscriminatamente in tutta la pianura padana. Un testo assolutamente necessario perché il modello distributivo, fondato sulla rapidità delle consegne e la pervasività delle reti di distribuzione, sta rendendo strutturale e in costante ascesa la domanda di spazi dove realizzare questi enormi magazzini, dei veri e propri hub di smistamento.

Il risultato però racconta di una assoluta anarchia e di un consumo smodato: 1 milione 310.000 metri quadri, pari a 131 ettari, di suolo consumati in Lombardia.
La legge che andiamo a proporre, intitolata “Disposizioni straordinarie per gli insediamenti logistici” introduce un articolo 98 ter nella l.r. 12/2005 (legge per il governo del territorio), è composta da quattro articoli, un numero contenuto per andare a modificare la normativa urbanistica regionale, e introduce tre principi:

  • la regia sovracomunale degli insediamenti, che non possono essere lasciati all’iniziativa e alla responsabilità del singolo Comune;
  • la priorità al recupero delle aree dismesse e alle zone già dotate di collegamenti a infrastrutture esistenti;
  • il rispetto della qualità del lavoro, per non vedere più gli intollerabili fatti di cronaca degli ultimi tempi.

Più nel dettaglio, le richieste in esso contenute fanno riferimento in particolare all’individuazione di ambiti sovracomunali di concentrazione degli insediamenti logistici, privilegiando, appunto, le aree dismesse, bonificate o da bonificare, anche attribuendo una premialità nella concessione di finanziamenti a questo scopo e a soggetti diversi dal responsabile delle attività inquinanti, ovviamente.

Inoltre, come detto, vale il principio della prossimità ai principali collegamenti infrastrutturali esistenti, e della realizzazione di opere di mitigazione e compensazione per il territorio e l’ambiente, oltre alla predisposizione di piani di traffico per la valutazione dell’impatto viabilistico sulle corrispondenti reti stradali. Infine, facciamo riferimento anche all’assunzione dell’impegno da parte dell’impresa richiedente di applicare i contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle principali sigle sindacali.


Con questo pdl vogliamo incentivare il recupero delle aree dismesse e contribuire a invertire la tendenza a “invadere” spazi spesso non costruiti, destinati all’agricoltura e incontaminati.

La Lombardia non ha norme stringenti che regolino questo genere di insediamenti, che sono impattanti sulla viabilità, sull’ambiente e sul paesaggio.

Occorre fermare la deregolamentazione, come per le medie e grandi strutture di vendita del commercio. Per questo la nostra proposta intende mettere ordine in un settore poco governato, dove peraltro anche le relazioni di lavoro sono spesso ben al di sotto della soglia di dignità. Dunque, le logistiche servono, ma il rispetto dei lavoratori, delle persone e del territorio devono essere tutelati, molto più di quanto non avvenga oggi.
Ora attendiamo la risposta dei partiti di centrodestra, che normalmente sono liberisti quando un insediamento sorge lontano e diventano rigoristi quando è nel loro territorio.

Vogliamo invece stabilire norme e regole efficaci per la gestione di una realtà che ha un impatto pesante per tutti i territori.

La Regione e il pasticcio dei contributi per i centri estivi

luglio 13, 2021 § Lascia un commento

Approvata con voto segreto in aula mozione del Gruppo PD Lombardia che chiede più fondi e equità per le iniziative estive di comuni e enti per i ragazzi e i bambini Lombardi.

Il bando di #Aria è stato imbarazzante: uscito una prima volta a maggio e poi annullato. Uscito ancora a giugno con centri estivi già partiti, e la graduatoria resa pubblica solo alcuni giorni fa. 678 richiedenti, 523 comuni fuori che non hanno ricevuto un euro, con le risorse distribuite in maniera assolutamente incomprensibile. Tante ai comuni piccoli e poche ai più grandi. Tanti sindaci hanno protestato.

Ancora una volta una brutta Aria , la controllata regionale voluta dalla Lega, inadeguata a gestire questo bando e non solo.

Per questo il Gruppo PD Lombardia con una mozione ha chiesto ulteriori fondi e equità tra i potenziali destinatari tenendo in conto le dimensioni dei singoli comuni. L’aula ci ha dato ragione, nonostante le fragili giustificazioni dell’assessora. La mozione nel dettaglio chiede di “verificare che non vi siano state anomalie anche nella seconda procedura di assegnazione e di rimodulare le assegnazioni in modo da coprire tutte le domande ammesse e non finanziate, prevedendo eventualmente ulteriori fondi e introducendo criteri di equità rispetto alla platea dei potenziali destinatari e alle dimensioni dei singoli comuni.”

Qui la mozione

Qui la mia intervista a radiopopolare e un articolo pubblicato su Il Giorno

Regione Lombardia si attivi subito per riportare i ragazzi in classe a settembre.

luglio 9, 2021 § Lascia un commento

Per rientrare a scuola in piena sicurezza e in presenza, Regione Lombardia deve impegnarsi con azioni concrete e tempestive già ora!

Caro Fontana, cara Moratti, la ripresa sarà tranquilla solo se alle parole seguiranno subito i fatti!

Nella seduta di consiglio regionale di martedì 6 luglio, l’Assessora al Welfare Moratti ha risposto a una mia interrogazione sul tema dicendo che sono ancora ‘allo studio’ le modalità con cui fare rientrare in sicurezza e in presenza per tutto l’anno gli studenti.

Ma è finito il tempo di studiare: abbiamo bisogno di azioni concrete e tempestive. In mancanza di un evidente attivazione, abbiamo quindi depositato una mozione che impegna la Giunta regionale su alcuni precisi punti, che riteniamo inderogabili per la sicurezza a scuola. Ci sono interventi che non possono essere più rimandati. Ad esempio, un piano di potenziamento del Trasporto Pubblico locale, una pianificazione di tamponi e tracciamento, un impegno concreto sulla fornitura di dispositivi, un sostegno alle scuole per strumenti di areazione e di depurazione, una campagna diffusa fin da ora per sensibilizzare alla vaccinazione chi ancora non si è vaccinato nella popolazione scolastica. Vogliamo fatti e azioni messi in campo con chiarezza e tempestività.

Non c’è tempo da perdere.

Nel dettaglio, l’atto chiede di predisporre e pianificare ora tutte le misure necessarie per garantire la possibilità di rientrare in presenza in sicurezza nelle scuole di ogni ordine e grado. In particolare, il tracciamento periodico e costante del personale scolastico e degli alunni, anche avvalendosi dell’utilizzo di test salivari; l’organizzazione di adeguati scaglionamenti orari delle lezioni, compatibili con il minor assembramento possibile sui mezzi pubblici; un adeguato potenziamento del trasporto pubblico locale; la fornitura negli istituti di formazione professionale dei dispositivi di protezione individuale e dei fondi necessari alla sanificazione costante degli ambienti; la realizzazione di una campagna informativa di una vaccinazione straordinaria per chi non è ancora vaccinato; il sostegno finanziario a interventi sull’edilizia scolastica e per l’installazione di impianti di areazione; il supporto ai minori che vivono situazioni di particolare povertà educativa, criticità sociali, economiche, psicologiche, di apprendimento, che la pandemia ha amplificato; l’istituzione di presidi della salute nelle scuole e negli istituti formativi.

La mozione impegna inoltre Giunta e assessori a informare costantemente il consiglio delle azioni programmate.

Qui il testo della mozione

MOZIONE

Oggetto: Riapertura in sicurezza dell’anno scolastico 2021-2022

I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI REGIONALI

PREMESSO CHE

È fondamentale garantire l’avvio dell’anno scolastico 2021-2022 con gli studenti e gli insegnanti in presenza in totale sicurezza, predisponendo tutto quanto è necessario per evitare che la diffusione di potenziali varianti, considerando anche l’impossibilità allo stato attuale di vaccinare i minori al di sotto dei 12 anni di età, metta a rischio la ripartenza e lo svolgimento in presenza delle lezioni per tutto l’anno scolastico;

CONSIDERATO CHE

  • Lo scorso anno in Lombardia la riapertura delle scuole ha evidenziato moltissime criticità di competenza regionale, tra le quali in particolare: la mobilità, la capacità di screening e tracciamento diffusi e costanti e – negli istituti di formazione professionale – il ritardo nella fornitura di dispositivi di sicurezza e la mancanza di rimborsi adeguati per la sanificazione degli ambienti e la sostituzione degli impianti di areazione, unitamente alle insufficienti forniture di strumentazioni digitali per scuole e istituti che avrebbero permesso una gestione emergenziale meno diseguale tra le famiglie e i territori.
  • Il Governo nella persona del Ministro Bianchi in risposta a un question time al Senato ha dichiarato che l’obiettivo è riportare i ragazzi in classe in presenza e che si sta lavorando per programmare un regolare avvio del prossimo anno scolastico in sicurezza per tutti “mettendo in atto tutte le misure necessarie affinché le istituzioni scolastiche possano continuare a rispettare i protocolli per la sicurezza degli studenti, del personale scolastico e delle famiglie”.
  • Presso le prefetture continuano ad essere operativi i tavoli di coordinamento per la definizione per un più idoneo raccordo tra gli orari di inizio e termine le attività didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, così da agevolare la frequenza scolastica in considerazione del carico derivante dal rientro in classe di tutti gli studenti.
  • È istituito un tavolo di monitoraggio e coordinamento interministeriale per dare risposte e soluzioni per situazioni critiche che possono emergere in modo tempestivo”.
  • Il commissario straordinario Figliuolo ha auspicato campagne per sensibilizzare gli insegnanti non ancora vaccinati a immunizzarsi, perché “Una copertura vaccinale che supera l’80% degli operatori scolastici, oltre a una buona copertura dei ragazzi dai 12 anni in su, ci dà non solo la possibilità di tornare a scuola tutti in presenza, ma di farlo con poche o scarse limitazioni”.

RILEVATO CHE

  • Molti impegni assunti dalla Giunta non hanno avuto un seguito documentato, in particolare non si è a conoscenza della pianificazione dei tempi, modalità e scuole in cui si procederà alla somministrazione periodica dei test salivari, dando seguito alla mozione n. 558 approvata dall’aula di consiglio in data 4 maggio che impegnava la Giunta ad attivarsi su screening mediante tampone salivare molecolare (TSm) alla popolazione scolastica.
  • Nella risposta in aula del 6 Luglio 2021 alla IQT 1277 dal titolo “Riapertura delle scuole in sicurezza per l’anno scolastico 2021-2022”, la vicepresidente Moratti ha testualmente riportato che “sono allo studio modalità di offerta a campione del test salivare nelle scuole (campionando le classi in modo da avere una sorveglianza continua sul territorio), per verificare la circolazione del virus alla ripresa delle attività scolastiche e l’utilizzo del test salivare (come già previsto ora) per testare in maniera ripetuta, massivamente, le scuole dove vengono evidenziati casi di contagio, anche per evitarne la chiusura”.

IMPEGNANO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE, E GLI ASSESSORI COMPETENTI:

A predisporre e pianificare tempestivamente tutte le misure necessarie per la riapertura in sicurezza del prossimo anno scolastico affinché sia garantita la possibilità di effettuare le lezioni in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, e a relazionare il prima possibile al Consiglio Regionale e alle Commissioni Consiliari competenti in merito all’articolazione dei provvedimenti e strumenti messi in campo, in particolare:

  • Il tracciamento periodico e costante del personale scolastico e degli alunni, anche avvalendosi dell’utilizzo di test salivari in modo da ampliare il più possibile la capillarità del monitoraggio;  
  • L’organizzazione di adeguati scaglionamenti orari delle lezioni che consentano di ridurre i disagi per gli studenti e contemporaneamente siano compatibili con il minor assemblamento possibile sui mezzi pubblici;
  • Il potenziamento massiccio del trasporto pubblico locale sia per numero di corse che di mezzi impiegati;
  • La fornitura negli istituti di formazione professionale dei dispositivi di protezione individuale e dei fondi necessari alla sanificazione costante degli ambienti;
  • La realizzazione di una campagna informativa indirizzata a quella parte del personale scolastico e agli studenti che, anche se idonei per età e condizione fisica, non si sono ancora vaccinati e la predisposizione conseguente di una campagna di vaccinazione straordinaria che preveda corsie preferenziali loro dedicate.
  • Il sostegno finanziario a interventi sull’edilizia scolastica per consentire adeguamenti e ampliamenti di spazi e strutture scolastiche e formative in linea con le necessità di sicurezza dettate dall’emergenza pandemica, nonché interventi di sanificazione e depurazione attraverso l’installazione di dispositivi o impianti di areazione idonei a favorire il ricambio d’aria purificata e la climatizzazione invernale ed estiva degli ambienti in totale sicurezza;
  • Il supporto ai minori che vivono situazioni di particolare povertà educativa, criticità sociali, economiche, psicologiche, di apprendimento, che la pandemia ha fatto amplificato;
  • L’istituzione di un presidio della salute nelle scuole e negli istituti formativi, con funzioni di prevenzione e monitoraggio, che coinvolga competenze mediche, infermieristiche e psicologiche in stretto coordinamento con i servizi territoriali.

Milano, 09 luglio 2021

Cosa sta facendo Regione Lombardia perché le scuole riaprano in presenza a settembre, e restino aperte?

luglio 5, 2021 § Lascia un commento

Regione Lombardia spieghi in consiglio come intende garantire una riapertura delle scuole a settembre in presenza in sicurezza.

Una riapertura in sicurezza che va pianificata e garantita fin da ora perché la scuola deve essere una priorità. Vogliamo risposte precise e articolate su quali provvedimenti e azioni concrete abbia programmato e pianificato la Regione per l’avvio in presenza dell’anno scolastico a settembre. Lo chiederemo formalmente domani in aula con un’interrogazione a risposta immediata, che presenterò in Consiglio. L’anno scolastico 2021-2022 deve partire in sicurezza, predisponendo tutto quanto è necessario per evitare che la diffusione di potenziali varianti, considerando anche l’impossibilità allo stato attuale di vaccinare i minori al di sotto dei 12 anni, metta a rischio la ripartenza con i ragazzi in presenza.

Abbiamo purtroppo visto quali pesanti conseguenze abbia avuto la Didattica a Distanza sui ragazzi, conseguenze che stanno pagando tuttora. Lo scorso anno in Lombardia la riapertura delle scuole ha evidenziato moltissime criticità di competenza regionale, tra le quali, in particolare, il potenziamento del trasporto pubblico, l’insufficente attività di screening e contact tracing, diffusi e costanti; i ritardi nella fornitura, nelle scuole professionali, di dispositivi di sicurezza e la mancanza di rimborsi adeguati per la sanificazione degli ambienti e la sostituzione degli impianti di areazione.Poiché abbiamo imparato a conoscere l’emergenza, sarebbe ingiustificato farsi trovare impreparati.

La Dad non è la soluzione, se non in casi estremi.

A due mesi dalla riapertura degli istituti non sappiamo nulla della pianificazione dei tempi, delle modalità e delle scuole in cui si procederà alla somministrazione dei test salivari, dando seguito ad una mozione approvata a maggio, in cui si impegnava la Giunta ad attivarsi nei tracciamenti e negli screening mediante tampone salivare molecolare alla popolazione scolastica. Vogliamo risposte e fatti, vogliamo che i ragazzi e gli insegnanti tornino in classe a partire da settembre, e che ci restino per tutto l’anno, tutelati e in sicurezza.

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