Cultura in Regione: pochi fondi e il confronto con gli operatori… dopo

giugno 4, 2020 § Lascia un commento

Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia
COMUNICATO STAMPA

Cultura
BOCCI E PIZZUL (PD): “SERVONO MOLTI PIÙ SOLDI. PREOCCUPA IL RINVIO DEI PIC”
“Serve un piano di emergenza per la cultura lombarda perché ci sono sempre troppo pochi soldi. E non dimentichiamoci dei tavoli di crisi da attivare, come abbiamo, per altro, previsto nel Piano triennale”, lo dicono, Paola Bocci e Fabio Pizzul, capodelegazione in VII e capogruppo regionali del Pd, al termine della Commissione Cultura, riunitasi stamattina, chiamata a esprimere un parere sul Programma operativo annuale per la cultura 2020.
“Ma vorremmo anche capire con precisione i motivi del rinvio dei Pic, i Piani integrati della cultura, al 2021: siamo d’accordo sul fatto che l’emergenza Covid-19 ha messo in ginocchio ogni settore, ma rinviare i piani rischia solo di peggiorare la situazione delle imprese di cultura e spettacolo lombarde, anziché migliorarla”, insistono i due esponenti dem.

Insomma, per Bocci e Pizzul “servono molti più soldi sul settore di quanto previsto da Regione Lombardia e annunciato dall’assessore alla Cultura Galli. E bisogna muoversi subito per garantire liquidità alle imprese di cultura e spettacolo”.
Non solo: “Non attivare i tavoli di crisi è grave, in questo momento, così come non capiamo perché le consultazioni, quando ci sono, si svolgono in forma ‘privata’ e mai pubblica. Questo significa che, alla fine, i soggetti fanno solo da verificatori e non partecipano di fatto al processo di costruzione del Piano annuale”, aggiungono i consiglieri.

Molte, inoltre, le domande che il Pd ha posto all’assessore: dalle semplificazioni, a proposito di un auspicato ricalcolo dei parametri per partecipare ai bandi e del modello di erogazione dei contributi rispetto agli anni precedenti, ai fondi europei non spesi; dalle azioni di promozione agli interventi per la sicurezza sui luoghi di cultura.

Milano, 3 giugno 2020

La Film Commission in mezzo al LombardiaGate dei fondi alla Lega

maggio 31, 2020 § Lascia un commento

LombardiaGate
Torno sui fondi oscuri della Lega e Fondazione Film Commission Lombardia, perché oggi   L’Espresso in edicola, con Giovanni Tizian e Stefano Vergine, riporta nuove e inquietanti rivelazioni su un possibile trasferimento di soldi pubblici “a soggetti vicini ad ambienti politici di riferimento del cliente”.
Chiediamo che Regione Lombardia faccia chiarezza!

“Le nuove rivelazioni dell’Espresso sulla oscura vicenda dell’acquisto da parte di Lombardia Film Commission di un immobile a Cormano sono inquietanti e richiedono chiarezza. Da settimane chiediamo alla commissione cultura di convocare i nuovi vertici della Film Commission e ci domandiamo perché questo non sia ancora avvenuto, visto che l’agenda della commissione è tutt’altro che piena. A questo punto è legittimo avere il dubbio che la Lega preferisca insabbiare la questione? L’espresso rivela l’intricata e oscura trama di flussi di denaro che, partendo dall’acquisto con soldi pubblici del capannone di Cormano, portano a persone strettamente connesse alla Lega di Matteo Salvini. In questa rete oggi spunta anche un personaggio che sarebbe prestanome alla ‘Ndrangheta, mentre nessuno ha saputo ancora spiegare per quale ragione la Film Commission abbia acquistato a 800mila euro, da una società in mano a proprietari ignoti coperti da una fiduciaria, un immobile che undici mesi prima era costato la metà.

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Lo stesso assessore Galli, da noi incalzato, disse che l’operazione era stata perlomeno imprudente. È significativo che oggi, a due anni dall’acquisto del capannone, la Film Commission continui ad essere bloccata e priva di fondi, peraltro in un periodo in cui sarebbe fondamentale il suo contributo, che non è mai stato brillante ma in questo momento è addirittura inesistente, a sostegno del comparto dell’audiovisivo, un settore che conta in Lombardia migliaia di addetti e ora versa in grave crisi. Chiediamo massima chiarezza, soprattutto alla luce di queste ultime rivelazioni.”
Lo dichiarano la consigliera regionale del Pd Paola Bocci e il capogruppo Fabio Pizzul alla luce delle ultime rivelazioni del settimanale L’Espresso, in edicola domani ma anticipate sul sito della testata, in merito all’acquisto da parte di Lombardia Film Commission di un immobile a Cormano, alle porte di Milano, per 800mila euro.

Rassegna Stampa – Fase2 Maggio 2020

maggio 30, 2020 § Lascia un commento

Fiocchi neri

Repubblica 23 maggio

29 maggio – presidio de “I Coinvolti”  a Palazzo Lombardia

Protesta senza partiti contro Gallera e Fontana, ma il Pd c’era

 

39 maggio con i lavoratori dello spettacolo in Piazza Duomo

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30 maggio – giornata della Sclerosi Multipla

maggio 30, 2020 § Lascia un commento

“I connect, we connect”, io connetto, noi connettiamo.
Oggi è la giornata mondiale della #SclerosiMultipla, promossa da AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla,con la Federazione
Internazionale Sclerosi Multipla (Msif).
C’è ancora bisogno di sensibilizzare su questa patologia del sistema nervoso centrale, che è una delle principali cause di disabilita’ nei giovani.
Patologia invalidante e imprevedibile che viene spesso diagnosticata tra i 20 e i 40 anni e colpisce più le donne degli uomini, e in Italia conta 126 mila  malati.
#MSconnections,
Anche il Pirellone, il palazzo della Regione Lombardia, si illuminera’ con la scritta #GiornataSclerosiMultipla, invitando tutti a conoscere da vicino gli ambiti di intervento e il programma di azione messo in atto da Aism per
sostenere le persone con sclerosi durante l’emergenza coronavirus.
Oggi alle 14 a livello internazionale si terra’ in diretta
streaming un coro globale “Tune in for MS”, in cui sulle note di
“Lean on Me” di Bill Withers si esibiranno anche due ragazze
genovesi, Marina e Rachele, e parte del Movimento di Aism, ma a
cui partecipera’ anche il tenore Marco Voleri. A seguito della
Giornata Mondiale partira’ la Settimana Nazionale della sclerosi
multipla, con l’hashtag #insiemepiu‘forti, un’occasione per
esplorare il mondo della ricerca.
sclerosi multipla

Le indicazioni del Comitato Tecnico sulla ripartenza delle scuole.

maggio 28, 2020 § Lascia un commento

 

Su ‘La Stampa’  sono riportate le indicazioni proposte dal Comitato scientifico nelle linee guida sulla riapertura delle scuole; questi i punti salienti:

  • riduzione dell’ora di lezione a 45 minuti
  • numeri inferiore di alunni per classe
  • ingressi scaglionati in fasce orari differenti

Problemi:

  • il 48% degli istituti scolastici non ha spazi alternativi per fare lezioni a gruppi più piccoli di ragazzi
  • bisogna garantire che ci sia la possibilità i sviluppare relazioni tra tutti gli studenti e in forma collettiva
  • mancano gli insegnanti per coprire  il raddoppio dei gruppi classe, non saranno sufficienti i precari in attesa di stabilizzazione

 

regole per 0-3

 

salva

Dalla Regione ancora nessun protocollo sui centri estivi – Comunicato stampa

maggio 27, 2020 § Lascia un commento

 

COMUNICATO STAMPA

CENTRI ESTIVI- BOCCI (PD): “DALLA REGIONE ANCORA NESSUN PROTOCOLLO”

“Mancano poco più di 10 giorni alla fine della scuola e Regione Lombardia non ha ancora definito le regole per la gestione dei centri estivi.  Le competenze sono incrociate e, mentre la Giunta decide di chi è la palla, i bambini e i ragazzi rischiano di essere dimenticati per l’ennesima volta in questa era Covid” afferma la consigliera regionale del Pd Paola Bocci.

I Comuni hanno sollecitato con Anci Lombardia la Regione per la stesura di protocolli operativi e per la definizione sostanziale di responsabilità e modalità autorizzative. “È l’Ats- rimarca Bocci- l’autorità sanitaria locale competente che deve autorizzare i progetti come da linee guida governative? Di chi sarà la responsabilità se qualcuno si ammala di Covid?  Ricadrà sui sindaci? Come verranno formati i volontari in merito alla sicurezza? Queste le prime domande che si pongono gli enti locali e gli oratori lombardi, tradizionale risorsa estiva per le famiglie, che aspettano indicazioni chiare da Regione Lombardia”.

“È una settimana -continua Bocci- che aspettiamo di ricevere risposte alla lettera che abbiamo scritto agli assessori competenti – Cambiaghi, Piani, Rizzoli, Gallera – per sollecitarli sul tema del protocollo dei centri estivi. Il tempo sta per scadere e tutte le strutture vanno predisposte. Se non si sa neppure chi rilascerà l’autorizzazione sanitaria non è possibile partire. Questa incertezza di Regione Lombardia si scarica a cascata dagli enti locali alle famiglie che si trovano a dover affrontare il periodo estivo senza poterlo programmare. Considerando che i bambini e i ragazzi dopo oltre tre mesi di scuola a distanza hanno bisogno di momenti di socialità e confronto per crescere.”

“In un momento di grande collaborazione -conclude Bocci- basti pensare alla disponibilità del CONI che, con le federazioni, ha messo a disposizione le sue strutture nella Città Metropolitana proprio per garantire maggiori spazi agli enti locali per organizzare i centri estivi, Regione deve uscire dall’indifferenza e dare risposte”.

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In allegato la lettera inviata agli assessori Cambiaghi, Piani, Rizzoli e Gallera

 

La lettera agli assessori

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La Lega in Regione Lombardia ha paura della commissione d’inchiesta e toglie presidenza al Pd.

maggio 27, 2020 § Lascia un commento

La commissione d’inchiesta sul Covid 19 ha il suo presidente, ma non lo hanno scelto le opppsizioni  come invece previsto da Statuto.

È stata  eletta Patrizia Baffi, Consigliera di Otalia Viva, con i soli voti della maggioranza (più il suo), cioè della Lega, FdI, FI e altri che sono al governo della Regioneombardia

Antefatti:

📌 La commissione d’inchiesta è stata richiesta daL Gruppo PD Lombardia dal #M5S e dalle opposizioni in regione per accertare responsabilità sulla gestione della pandemia in Lombardia.
📌 Il /la presidente della commissione è indicato dalla minoranza, che aveva scelto e votato Jacopo Scandella PD in tutti i precedenti tentativi, a stragrande maggioranza.
📌 Due altri componenti dell’opposizione avanzano la propria autocandidatura. Una di queste è Patrizia Baffi.
📌 La stessa Baffi non aveva partecipato al voto su una mozione del Pd che chiedeva il cambiamento di tutti i vertici della Sanità lombarda.
📌Italia Viva non ha votato l’autorizzazione a procedere con un processo nei confronti di Salvini

La Lega ha paura e forse vuole annacquare la commissione? Domanda retorica?
Di fatto la lega sceglie lei la presidenza di un organo di controllo, di pertinenza dell’opposizione, con uno schiaffo alle minoranze e depotenziando di fatto una commissione di inchiesta voluta dall’opposizione.
Ieri abbiamo abbandonato  l’aula.
Ma noi non ci fermeremo e continueremo a chiedere con fermezza di accertare le responsabilità e la verità su ciò che è accaduto in questi mesi.
Non staremo a guardare e usciremo anche dal palazzo per raccontarlo.
Altre parole sono superflue e la vergogna un sentimento sconosciuto.

Questo il comunicato stampa del gruppoPd congiunto con il M5S:

“Strappo istituzionale, oggi pomeriggio in Consiglio regionale, sulla commissione d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid in Lombardia. Nel primo pomeriggio, a Palazzo Pirelli, la maggioranza Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia ha eletto la consigliera regionale di Italia Viva Patrizia Baffi alla presidenza della commissione, ignorando per la terza volta il candidato indicato da PD e M5S, che contano 27 consiglieri su 31, nonostante lo Statuto regionale preveda che il presidente sia indicato dalle minoranze. Pd e M5S avevano indicato il dem Jacopo Scandella, ma la maggioranza ha fatto valere la forza dei numeri, eleggendo l’autocandidata Patrizia Baffi di Italia Viva.A quel punto, Pd e M5S, dopo aver chiesto a Baffi di sottrarsi dal gioco della maggioranza, hanno abbandonato i lavori e hanno preso la decisione comune di ritirare i propri sei componenti e di dare vita a una propria commissione alternativa.

“Da parte di Lega e alleati c’è stato uno strappo istituzionale gravissimo” attacca il capogruppo PD Fabio Pizzul. “La maggioranza si è arrogata il diritto di scegliersi un presidente di comodo per una commissione che dovrebbe essere di garanzia per tutti, soprattutto per i cittadini lombardi. Questo non è accettabile, perché significa che la maggioranza che governa in Regione non intende farla funzionare con la necessaria trasparenza e imparzialità. Questo per noi significa che non ci sono le condizioni per fare luce su quanto è accaduto in Lombardia durante la pandemia. Noi formalizzeremo le dimissioni dalla commissione d’inchiesta dei nostri componenti e daremo vita, insieme ai colleghi dei Cinque Stelle a una commissione alternativa per fare ciò che avremmo voluto fare nella commissione ufficiale, ovvero cercare le risposte da dare ai cittadini lombardi che hanno sofferto duramente.“

26 maggio 2020

Qui invece il mio podcast audio a Radiopopolare del 27  maggio.

 

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