La Legge Regionale per ridurre il consumo di suolo in Lombardia, non ha funzionato e siamo ancora maglia nera tra le regioni.

luglio 17, 2018 § Lascia un commento

Dal dicembre 2014 è  vigore una nuova legge sul Consumo di Suolo, la  LR 31/2014 “Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e per la riqualificazione del suolo degradato”.

La legge ha introdotto modifiche alla LR 12/2005,  che regola  il governo del territorio avendo come obiettivo la riduzione del consumo di suolo agricolo e non ancora costruito, cioè la Legge del 2014 doveva  limitare il consumo di suolo e  favorire la rigenerazione delle aree già urbanizzate

Ha funzionato? Cioè ha veramente impedito che un terreno agricolo venisse utilizzato per usi diversi dall’agricoltura o da parco?

Non proprio. Anzi

Dal Rapporto di ISPRA, pubblicato oggi,  con i dati dl 2017, e ripreso anche da diversi quotidiani il consumo di suolo in Lombardia cresce del 13% (oltre 310mila ettari, con un aumento rispetto al trend 2016) concentrato soprattutto  nella pianura padana dove non vengono abbastanza scoraggiate le trasformazioni di interventi provvisori in definitivi.

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La legge prevedeva che la  Regione adeguasse il proprio Piano territoriale (PTR) entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge, definendo, per ambiti territoriali aventi caratteristiche omogenee, la soglia regionale di riduzione del consumo di suolo da recepire a cascata in tutti gli ambiti istituzionali: con l’adeguamento di tutti gli strumenti di pianificazione territoriale, dai Piani Territoriali delle Province e della Città Metropolitana, ai Piani di Governo del Territorio.

Questi obiettivi sono stati disattesi, così come anche l’impegno della Giunta regionale a definire entro un anno strumenti per semplificare e incentivare il recupero del patrimonio edilizio esistente;

Il Piano Territoriale ad oggi non è stato ancora approvato e quindi anche le  province non hanno ancora adeguato i loro Piani territoriali di coordinamento (PTCP) alla soglia di riduzione del consumo del suolo entro 12 mesi dall’approvazione delle modifiche al PTR.

Quindi la  Legge 31/2014 non ha segnato nessuna inversione di tendenza, ma  anzi ha si è accelerato il  consumo di suolo anziché fermarlo. Nel corso degli anni numerosi sono i Comuni lombardi che hanno provato a ridurre le previsioni urbanistiche ma Regione Lombardia invece che aiutarli nel tentativo li ha ostacolati incentivando i privati titolari di concessioni edilizie a mantenere il titolo di potere disporre del territorio anche se le mutate condizioni socio economiche non rendono più appetibili alcune operazioni. La recente approvazione della LR 16 del 26/05/2017, ha riformulato il regime transitorio e nel nuovo assetto per i Comuni sono possibili varianti generali o parziali del documento di piano e piani attuativi in variante al documento di piano, assicurando un bilancio ecologico del suolo non superiore a zero riferito alle previsioni del PGT vigente alla data di entrata in vigore della legge rendendo però appetibili e trasformabili aree finora escluse.

Sono stati troppi i ritardi, troppe le deroghe che non hanno consentito, né lo consentiranno in un immediato futuro,  di concretizzare sul territorio il traguardo previsto dalla Commissione europea di giungere entro il 2050 a una occupazione netta di terreno pari a zero.

E’ un ritardo colpevole quello del  Piano Territoriale Regionale, che non ha ancora visto l’approdo in Consiglio Regionale.  Il  progetto è stato approvato dalla Giunta Maroni nel  maggio 2017, e la sua approvazione avrebbe  dovuto determinare gli indici di misurazione del consumo di suolo, suddividendo il territorio in ambiti omogenei con uno step di breve termine al 2020 con riduzione del 25% per il residenziale, e del 20% riferita alle funzioni produttive di beni e servizi,per poi  una volta ottenuti dati più omogenei prevedere soglie di riduzione più deterministiche,

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In mancanza della approvazione sia del nuovo PTR che dei PTCP adeguati alla LR 31/2014, la tendenza ad aumentare il consumo di suolo non potrà che aumentare come dimostrano i dati.

Riporto di seguito la sintesi di Assolombarda che ben riassume obiettivi che per ora sono solo sulla carta.

Dal sito di ASSOLOMBARDA, alcuni contenuti chiave della Legge (http://www.assolombarda.it/servizi/immobili-urbanistica-e-territorio/informazioni/nuova-legge-sul-consumo-di-suolo-in-lombardia(

“Si può consumare suolo solo dopo aver dimostrato l’insostenibilità tecnica ed economica di riqualificare aree già edificate;
– si può consumare suolo solo dopo aver attuato tutte le previsioni di espansione e trasformazione del PGT attualmente vigente;
– nel calcolo del consumo di suolo è inclusa la superficie interessata dalla realizzazione di infrastrutture sovracomunali, tranne per le opere che – analogamente ad altri interventi pubblici e di interesse pubblico o generale di rilevanza sovracomunale – rispetteranno i criteri di esclusione dall’applicazione delle soglie di riduzione del consumo di suolo che la Giunta regionale approverà entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge.

Consistenti limitazioni al consumo di suolo possono essere accettate solo a patto di misure di incentivazioni adeguate per il recupero degli edifici esistenti e delle aree già edificate da bonificare. Benché la legge dedichi un’attenzione parziale a tali misure, ecco una sintesi delle norme introdotte dalla nuova legge:

  • la Giunta regionale si è impegnata a definire entro 12 mesi misure di semplificazione e incentivazione per il recupero del patrimonio edilizio esistente;
  • i Comuni individuano nei propri PGT gli ambiti nei quali avviare processi di rigenerazione, prevedendo specifiche misure di intervento e adeguate incentivazioni. In questi ambiti la legge prevede già una riduzione del contributo di costruzione;
  • sono previsti scomputi nel calcolo della superficie lorda di pavimento (SLP) per gli interventi di riqualificazione e di sostituzione che garantiscano miglioramenti dell’efficienza energetica degli edifici. Al fine di favorire il contenimento energetico degli edifici e la sostenibilità ambientale degli interventi, i Comuni potranno modulare gli oneri di urbanizzazione;
  • agli interventi di ristrutturazione potranno essere applicati oneri di urbanizzazione ridotti del 60% rispetto a quelli previsti per le nuove costruzioni (finora la riduzione era pari al 50%);
  • i Comuni possono individuare tramite i PGT le opere edilizie incongrue presenti nel territorio agricolo o in ambiti di valore paesaggistico da demolire per ripristinare il verde preesistente. Ai proprietari di tali immobili saranno attribuiti diritti volumetrici da utilizzare all’interno del tessuto urbano consolidato in ambiti individuati dai PGT.”

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Concordo con i miei colleghi del Gruppo PD in Regione sulla necessità di   puntare in modo più efficace e incisivo sulla riqualificazione e rigenerazione di aree dismesse, con la previsione di un sistema di incentivi che aiutino a intraprendere quella strada .

 

 

Comunicato stampa CONSUMO DI SUOLO, PILONI E PONTI (PD): LA LEGGE LOMBARDA HA FALLITO, IL RAPPORTO ISPRA CONFERMA L’AUMENTO DELLA CEMENTIFICAZIONE

“I dati di consumo di suolo dimostrano quel che abbiamo sempre sostenuto: la legge regionale che doveva porre un freno alla cementificazione l’ha in realtà permessa, se non assecondata. È evidente che va cambiata e anche in fretta, soprattutto per tutelare le aree protette, soggette a continua erosione.” Lo dichiarano i consiglieri regionali del Pd Matteo Piloni e Gigi Ponti a commento dei dati del rapporto Ispra sul consumo di suolo diffusi oggi.

Secondo Ispra nel 2017 in Lombardia si è arrivati a 310.156 ettari consumati, con un incremento di 603 ettari rispetto al 2016.

“Nel 2014 è stato approvato un testo che, contrariamente alle intenzioni dichiarate, non permetteva ai comuni di togliere aree edificabili dai loro piani di governo del territorio, spesso scritti diversi anni prima – spiegano Piloni e Ponti -. Per essere davvero applicata, la legge prevedeva l’approvazione entro pochi mesi del Piano territoriale regionale, che non è ancora stato approvato oggi, per responsabilità della giunta regionale e della maggioranza di centrodestra. Quel piano, deliberato dalla Giunta Maroni a Maggio 2017, dice che il 45% delle aree “di trasformazione” presenti nei PGT eccede i reali fabbisogni abitativi e produttivi. La legge va cambiata perché continua a basarsi su un modello, quello dell’espansione edilizia infinita, che ha smesso da tempo di creare ricchezza e, anzi, ha finito per consumarla. Il tema di oggi è la rigenerazione urbana, il recupero delle aree dismesse, la pianificazione condivisa tra i comuni. Di tutto questo, però, non c’è ancora traccia nelle politiche regionali. Sulla rigenerazione bisogna puntare con determinazione e prevedere incentivi adeguati.”

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Bando per progetti e iniziative per la #FallDesignWeek

luglio 15, 2018 § Lascia un commento

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Dal 12 al 21 ottobre 2018  a Milano  si svolgerà la terza  edizione della FALL DESIGN WEEK,  appuntamento con la creatività, l’innovazione e la cultura del progetto,  aperto a tutti i soggetti operanti sul territorio nell’ambito del design.

Il ricco  palinsesto di attività e iniziative diffuse sul territorio milanese e aperte alla cittadinanza è in divenire  e fino al 30 agosto, creativi, architetti e designer potranno presentare i loro progetti che saranno inseriti nel calendario della settimana.

Qui l’avviso pubblico con i dettagli, scadenza consegna offerte il 30 agosto 2018.

Le manifestazioni di ottobre e della Design Week primaverile, affiancheranno  ai temi tradizionali portanti della innovazione ed imprenditoria sociale, l’economia circolare, e il ritorno della manifattura in città.

La Fall Design Week sarà anche propedeutica al lancio del grande tema del 2019:  il 500° anniversario di Leonardo Da Vinci e lo svolgimento della 22^ Triennale.

Qualche Highlits sul sito del Comune Milano

La città intorno: Fondazione Cariplo per la rigenerazione urbana dei quartieri

luglio 14, 2018 § Lascia un commento

La Città Intorno è uno dei quattro programmi intersettoriali della Fondazione Cariplo: un programma triennale di intervento partecipativo sul territorio, che coinvolge in prima persona gli abitanti dei quartieri intorno al centro storico di Milano, con l’obiettivo di migliorarne il benessere e la qualità della vita .

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Un processo di rigenerazione urbana che valorizza la multidisciplinarietà e lavora sui tempi medi, esprimendo una policy sulle città e sulle periferie, messe al al centro di una nuova geografia. Trasformandole in poli attrattivi per le reti e le comunità.

 

https://lacittaintorno.fondazionecariplo.it/programma-obiettivi/

COMUNICATO STAMPA – BOCCI (PD): NEL PIANO REGIONALE DI SVILUPPO, GRAZIE A NOI, C’E’ COSTANTE E MAGGIORE IMPEGNO AL CONTRASTO DELLA VIOLENZA DI GENERE-

luglio 10, 2018 § Lascia un commento

Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

COMUNICATO STAMPA

BOCCI (PD): NEL PIANO REGIONALE DI SVILUPPO, GRAZIE A NOI, C’E’ COSTANTE *E MAGGIORE* IMPEGNO AL CONTRASTO DELLA VIOLENZA DI GENERE

La Regione si impegna a finanziare con continuità e programmazione pluriennale il piano regionale di contrasto alla violenza sulle donne. Lo prevede un emendamento presentato dalla consigliera regionale del Pd Paola Bocci al Piano Regionale di Sviluppo della undicesima legislatura 2018 – 2023 ora in discussione in Consiglio regionale. L’emendamento è stato accolto dalla giunta e approvato dalla maggioranza, insieme ad altri, sempre firmati da Paola Bocci, che prevedono “corsi di educazione al rispetto di genere e all’affettività nelle scuole, fin dalla prima infanzia”, la formazione del personale che si occupa dell’aiuto alle donne maltrattate, l’adesione della Regione alle linee guida nazionali in tema di soccorso socio sanitario alle donne vittime di violenza.
*Ora le pari opportunità assumono nel piano regionale di sviluppo, e quindi nelle politiche regionali, il posto che gli spetta, con una citazione esplicita nelle missioni del PRS”
“Il piano regionale di sviluppo adesso contiene impegni precisi in tema di contrasto alla violenza di genere e di pari opportunità – dichiara Bocci -. È stato necessario un nostro intervento perché gli estensori del piano non l’avevano previsto. Ora vigileremo e faremo proposte perché agli impegni seguano i fatti.”

Milano, 10 Luglio 2018

COMUNICATO STAMPA: sul Seveso occorre una costante attenzione preventiva e un impegno di Regione Lombardia

luglio 5, 2018 § Lascia un commento

COMUNICATO STAMPA

Seveso
BOCCI – PIZZUL (PD): “UN EMENDAMENTO AL PRS CHE PUNTI SULLA PREVENZIONE”

Un emendamento al Programma regionale di sviluppo che punta sulla prevenzione per evitare che si ripetano ancora le esondazioni del Seveso, come successo pure la scorsa notte. Lo hanno presentato i consigliere regionali del Pd , prima firmataria Paola Bocci, ed è stato profetico.

“Nel Prs non c’era niente di sostanziale, per quanto riguarda la situazione del Seveso – spiega Bocci assieme al capogruppo Fabio Pizzul, anch’egli firmatario –. Per questo abbiamo presentato l’emendamento che chiede un particolare impegno per le opere di prevenzione e per il completamento dei cantieri necessari per il controllo delle esondazioni lungo tutta l’asta del fiume, al fine di proteggere la città di Milano”.

Nell’atto si ricorda, infatti, che i precedenti casi hanno coinvolto molti dei comuni situati lungo il fiume, causando gravi danni a enti, aziende e privati e mettendo a rischio la sicurezza pubblica. “Perciò l’emendamento sottolinea l’importanza di mantenere sempre alta l’attenzione sulla realizzazione delle opere di prevenzione funzionali alla sicurezza idraulica”, concludono Bocci e Pizzul.

Il Rapporto annuale dell’INPS – “Abbiamo bisogno di migranti regolari” dice Tito Boeri

luglio 5, 2018 § Lascia un commento

Mercoledì 4 luglio 2018, presso la Camera dei Deputati, si è tenuta la presentazione del XVII Rapporto annuale dell’INPS.

Qui il Testo integrale del XVII Rapporto annuale AnnualeINPSrapporto2018

Qui l’allegato al XVII Rapporto annuale allegato_al_Rapporto_
Qui Relazione del Presidente relazione_presidente_XVII

La Relazione è stata svolta dal Presidente dell’Istituto Tito Boeri che ha ribadito le parole dette nei giorni scorsi: “Abbiamo bisogno di immigrati regolari che fin da subito paghino i contributi”. Il problema sta nel fatto che “se noi tagliamo il numero di coloro che arrivano nel nostro Paese e cominciano a pagare i contributi e abbiamo il calo delle nascite (problema di cui nessuno sembra preoccuparsi), noi abbiamo seri problemi nel finanziamento del nostro sistema di protezione sociale e del nostro sistema pensionistico”. Boeri, inoltre, ha sottolineato che “per ridurre l’immigrazione clandestina serve aumentare quella regolare per quei lavori che gli italiani non vogliono più fare”. Immediata la replica del Carroccio, con il vicepremier Matteo Salvini che, dopo gli affondi dei giorni scorsi, ha accusato il presidente dell’Inps di “vivere su Marte” e di “fare politica, ignorando la voglia di lavorare (e di fare figli) di tantissimi italiani”. Anche il leader M5S, Luigi Di Maio, è intervenuto sulla questione: “Sul tema delle pensioni d’oro e dei vitalizi lavoreremo bene, ma finché il legislativo farà il legislativo, l’esecutivo farà l’esecutivo e l’Inps farà l’Inps andremo d’accordo”. Boeri, intervenuto successivamente alla conferenza dei servizi Cisl, ha toccato anche altri due temi caldi: l’emigrazione italiana (“continua la fuga all’estero di chi ha tra i 25 e i 44 anni: nel 2016 abbiamo perso 115mila persone, l’11% in più del 2015”) e l’abrogazione della legge Fornero (“non si può tornare indietro”, ma “ci si può permettere più flessibilità”).

 

Il Piano Regionale di Sviluppo, in aula il 10 luglio 2018. Gli emendamenti che ho presentato e/o sottoscritto.

luglio 2, 2018 § Lascia un commento

Il Piano Regionale di Sviluppo è il documento programmatico su cui si innesteranno le azioni di governo  della Giunta Lombarda.

Contenuti non particolarmente innovativi, in continuità con gli anni precedenti, grande spinta sull’autonomia e sulla riforma sanitaria.

Nelle diverse Commissioni istruttorie gli assessori hanno  presentato  il Piano ognuno  per le sue competenze e la discussione e approvazione con emendamenti eventualmente accolti  è prevista in Consiglio il 10 luglio.

Ho proposto e condiviso con il Gruppo PD  diversi emendamenti al testo, che richiamano maggiore attenzione alle tematiche inerenti alle commissioni di cui sono componente (Cultura Università e Sport, Formazione Istruzione e Lavoro, Mobilità, pari Opportunità :

  • consumo di suolo e  rigenerazione di aree dismesse (EM. 159);
  • controllo e prevenzione delle esondazioni del Seveso (EM. 177);
  • aree protette e parchi (EM. 178,180,181);
  • ciclabilità (EM 165, 174, 175, 176) ;
  • integrazione tariffaria del Trasporto Pubblico Locale (168);
  • sviluppo delle aree interne (200);
  • pari opportunità e sostegno  alle reti antiviolenza (EM dal 212 al 218).
  • diritto allo studio, non solo ‘Dote’ (128,129);
  • accessibilità della cultura (192,193, 194);
  • sport (195, 196, 197)
  • valorizzazione del comparto audiovisivo,  osservatorio sullo spettacolo, bandi per la gestione di attività culturali (201, 202, 203);
  • orientamento allo studio e coordinamento tra formazione e  vocazione produttiva  dei territori (122);
  • osservatorio sugli stage (130);
  • valorizzazione delle PMI(134);
  • valore sociale dello sport e valorizzazione dello sport femminile (196, 196, 197).

Il contenuto degli emendamenti lo potete trovare scorrendo questo pdf, che raccoglie gli emendamenti in ordine progressivo.

PRS_tutti gli EM_progressivo

 

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