Ma perché io guadagno meno di te? – 15 ottobre, ore 16.00- Palazzo Pirelli, sala Pirelli

ottobre 10, 2018 § Lascia un commento

In #Lombardia la Regione con il maggior numero di #donne occupate, è urgente considerare le ragioni di un alto #differenzialeretributivo tra uomini e donne. Fenomeno anacronistico pur in presenza di una legislazione di sostegno in apparenza ineccepibile, che non accenna a diminuire e anche le aziende ne subiscono dei danni, in un clima di inconsapevolezza collettiva.
Come referente per le #PariOpportunità del Gruppo PD Lombardia, ho promosso un approfondimento dell’argomento, con l’obiettivo di un confronto allargato a tutti i soggetti coinvolti per individuare proposte e soluzioni per contrastare il divario..
A questo convegno farà seguito un dibattito pubblico in novembre, di confronto sulle domande emerse e sulle possibili risposte, con le associazioni datoriali, i sindacati, giuslavoristi, responsabili risorse umane aziendali, istituzioni, forze politiche.
Vi aspetto!

Qui evento Facebook.

 

 

 

LOCANDINA_ leggera_ gendergap-15ottobre

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La propaganda oscurantista della Lega cavalca l’inesistente teoria Gender anche in Regione Lombardia

ottobre 9, 2018 § Lascia un commento

Stoppata in  commissione una mozione che, seguendo #Salvini, chiede di ripristinare nella modulistica regionale i termini ‘padre’ e ‘madre’ anziché  #genitore1  &  #genitore2 Una richiesta che è propaganda oscurantista, nelle premesse e nella richiesta.
Anziché preoccuparsi di condannare una #teoriaGender che non esiste, i colleghi della lega dovrebbero riconoscere che promuovere l’ #educazionesessuale e favorire una cultura delle differenze e del #rispetto di tutte le dimensioni relazionali, sfera sessuale compresa, è fondamentale per osteggiare sul nascere le discriminazioni.
Discriminazioni che ritornerebbero con la cancellazione dei termini genitore 1 e 2, definizione inclusiva che riconosce pari dignità a tutte le famiglie. Dando ragione a questa richiesta torneremmo indietro di anni vanificando conquiste di civiltà , senza riconoscere che la realtà va in altra direzione.

#RegioneLombardia disponibile ad estendere le misure di sostegno alle #famiglie #monogenitoriali che provengono da un’unione libera”

ottobre 9, 2018 § Lascia un commento

Mother carrying her child in a promenade in a backpack

 

#RegioneLombardia accoglie  sollecitazione di un interpellanza della consigliera Paola Bocci e del gruppo PD, ad attivarsi per estendere le misure di sostegno alle #famiglie #monogenitoriali che provengono da un’unione libera”

COMUNICATO STAMPA:
Grazie a una nostra sollecitazione la Regione si dice pronta a attivarsi per estendere le misure di sostegno alle famiglie monogenitoriali che provengono da un’ unione libera. A sottolinearlo è la consigliera regionale Paola Bocci (Pd), che oggi ha presentato in aula un’interpellanza in cui chiedeva che fossero rimosse dalla legge regionale che stabilisce le norme a tutela dei coniugi separati, disagiati, con figli minori, le condizioni discriminatorie. Ad oggi infatti la legge non include tra i beneficiari i nuclei monogenitoriali non derivanti dal matrimonio.
“Si tratta- afferma Bocci- di una discriminazione anacronistica, che danneggia figli minorenni e maggiorenni di genitori non sposati, non autonomi economicamente, che dovrebbero invece come gli altri beneficiare del provvedimento. Dal 2016 c’è una legge nazionale che riconosce pienamente le #unionicivili che, oltretutto, in Lombardia sono il 25% di tutte quelle italiane. Apprezziamo la disponibilità, espressa in aula dall’assessore alle Politiche per la famiglia, Silvia Piani, ad accogliere modifiche che allarghino la platea, anche alle famiglie monogenitoriali provenienti da unioni civili e siamo pronti a presentare in aula modifiche alla legge perché le attuali discriminazioni siano cancellate per sempre”.

No-profit e diffusione di arte contemporanea

ottobre 3, 2018 § Lascia un commento

Dal 5 al 7 ottobre “Spazi 2018”, evento diffuso per la promozione delle realtà indipendenti e no-profit che attraverso la propria attività contribuiscono alla diffusione dell’arte contemporanea. http://www.spazi.info/

spazi

 

“SPAZI è un progetto finalizzato alla valorizzazione delle realtà indipendenti e no-profit che attraverso la propria attività promuovono la diffusione dell’arte contemporanea.
Nato nel 2015 come osservatorio dedicato alle diverse forme progettuali sviluppate negli ultimi anni da project space, spazi indipendenti, artist run space, collettivi, SPAZI è un progetto fluido, una rete che agevola il dialogo tra queste nuove realtà e il pubblico.
Nelle prime due edizioni, realizzate nel 2015 alla Fabbrica del Vapore e nel 2017 all’Edicola Radetzky, SPAZI si è strutturato come un raduno di project spaces provenienti da diverse regioni italiane, ospitati a Milano in un unico luogo. Per l’edizione 2018, realizzata in collaborazione con il Comune di Milano, Area Giovani, Università e Alta Formazione, SPAZI si concentrerà sul contesto milanese, ponendosi come evento diffuso, coordinando un’apertura straordinaria delle realtà attive nel tessuto urbano e organizzando una serie di incontri formativi dinamici, tavole rotonde e talk di approfondimento in un luogo (la Sala delle Colonne della Fabbrica del Vapore) che funzionerà come centrale operativa.”

Torna il mio spazio ‘Parla con me’

ottobre 3, 2018 § Lascia un commento

Nel mio ufficio di Consigliera, al 14.o piano di Palazzo Pirelli.

Scrivetemi per appuntamento, per evitare sovrapposizioni e assenze  causa  imprevisti.

Vi aspetto!

 

Parla con me

Stop alla caccia in deroga in Regione Lombardia

ottobre 2, 2018 § Lascia un commento

 

no caccia

 

Regione Lombardia non consentirà deroghe sulla#caccia, la maggioranza è stata sconfitta in aula.
Approvate in consiglio, a larga maggioranza, le pregiudiziali proposte da PD, civici, +Europa, M5S, che hanno stoppato i due Pdl con deroghe sulla caccia con specie protette.
Viva!

 

 

 

TG3 Lombardia https://www.rainews.it/tgr/lombardia/notiziari/index.html?/tgr/video/2018/10/ContentItem-e876ec52-a694-4fec-91c5-f277c6b74f26.html

 

 

Osservazioni di giuriste, psicologi e esperti al DDLPILLON

ottobre 1, 2018 § Lascia un commento

Alcune note di sintesi sui contenuti del DDL PILLON,  estratte dal documento del Forum Associazione Donne Giuriste (OSSERVAZIONI A DDL PILLON (1)

Il 10 settembre 2018 è stato presentato alla Commissione Giustizia del Senato il ddl n.735, primo firmatario il senatore Simone Pillon, che propone nuove norme in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità. L’obiettivo dichiarato è quello di voler procedere ad una de-giurisdizionalizzazione della materia familiare, introducendo quattro modifiche sostanziali:

La mediazione civile obbligatoria per le questioni in cui siano coinvolti i figli minorenni (Art. 7, punto 2):

L’ istituto della mediazione familiare è certamente idoneo a consentire ai genitori di trovare accordi nella gestione dei figli e dovrebbe essere un servizio gratuito, non obbligatorio e nemmeno “appaltato” a privati. Il ddl sembra confondere la mediazione familiare con l’istituto delle mediazione civile.

Equilibrio tra entrambe le figure genitoriali e tempi paritari (Art. 11):

Non può sfuggire il dato statistico che a rinunciare al lavoro o a richiedere il part-time per conciliare i tempi di lavoro con i tempi di cura dei figli sono le donne.

In ogni caso questa chirurgica divisione a metà dei tempi dei figli tra i due genitori non considera l’interesse del minore, che sarebbe salvaguardato solo se ai genitori e al giudice venisse data la possibilità di valutare le singole situazioni e di adottare liberamente l’istituto dell’affidamento congiunto, condiviso, alternato o esclusivo.

Mantenimento in forma diretta senza automatismi (Art. 11):

Il mantenimento in forma diretta è un obiettivo difficilmente praticabile nella realtà attuale del nostro Paese, data la diffusa disparità delle condizioni di lavoro e dei carichi familiari che, nella maggior parte dei casi, gravano sulle spalle delle donne. Proprio perché l’obiettivo deve sempre essere l’interesse del figlio, va garantita la parità economica tra le parti e dunque un certo equilibrio tra i genitori.

Contrasto dell’alienazione (Art. 17):

Secondo il ddl, nel caso in cui il figlio manifesti rifiuto verso un genitore, ed indipendentemente dall’eventuale responsabilità dell’altro, è addirittura previsto che “pur in assenza di evidenti condotte di uno dei genitori” il giudice possa adottare provvedimenti punitivi nei confronti del genitore presunto colpevole, tra cui la sospensione/limitazione della responsabilità genitoriale e soprattutto l’inversione della residenza abituale del figlio minore.

Una aperta violazione dei principi basilari del nostro ordinamento in tema di onere della prova, oltre alla totale assenza di un rimando alla necessità di effettuare analisi attente e competenti sulle cause psicologiche di tale rifiuto.

La violenza

Anche in questo caso il ddl mostra di ignorare completamente l’importanza di escludere la presenza di violenza, o anche solo di prevaricazione, all’interno della coppia genitoriale, prima di prendere qualsiasi decisione relativa all’affidamento.

La fattispecie penale abrogata

L’art. 21 del ddl prevede l’abrogazione dell’art.570 bis del codice penale sul diritto al mantenimento dei figli, eventualmente anche maggiorenni, se privi di mezzi, e del coniuge: un autentico salto indietro, che crea un vuoto di tutela inaccettabile rispetto al concetto di responsabilità genitoriale.

Emerge chiaramente che il ddl Pillon, lanciato mediaticamente come una riforma epocale, in realtà, introducendo tali modifiche, “ingessa” la famiglia in “gabbie” imposte per legge e mostra di ignorare completamente la violazione dei diritti umani che si perpetua all’interno del nucleo familiare a danno di donne e minori.

 

Altri documenti utili:

Documento congiunto AIP-CPA pillon settembre 2018 (1)

Articoli per approfondire

Le riflessioni del Giudice Roja

http://alleyoop.ilsole24ore.co m/2018/10/03/roia-il-giudice- anti-violenza-il-ddl-pillon-e- incostituzionale/?utm_term= Autofeed&utm_medium=TWSole24Or e&utm_source=Twitter#Echobox= 1538543386

Donna moderna

https://www.donnamoderna.com/n ews/italia/perche-la-riforma-a ffido-fa-male-ai-figli

La 27.a Ora

https://27esimaora.corriere.it /18_settembre_26/donne-minori- violenza-domestica-quello-che- ddl-pillon-vorrebbe- cancellare-692d47d8-c16b-11e8- bcc0-6fbb0e9f9aa8.shtml

Intervista a Monica Cirinnà 

https://www.marieclaire.com/it /attualita/news-appuntamenti/ a23470342/ddl-pillon-bloccato/

 

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