Bando MIBACT per le SCUOLE sull’educazione al patrimonio culturale

maggio 22, 2017 § Lascia un commento

Notizie da ANCI LOMBARDIA, Dipartimento Cultura

Bando del MIBACT : Educazione al patrimonio culturale, artistico e paesaggistico

Sul sito del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca è stato pubblicato un avviso pubblico relativo al potenziamento dell’educazione al patrimonio culturale, artistico e paesaggistico, inteso come bene comune e volano per lo sviluppo del nostro Paese.

Le risorse stanziate ammontano a € 80 milioni (fondi FESR-PON 2014-2020).

Per costruire una cittadinanza piena è fondamentale sensibilizzare gli studenti al proprio patrimonio culturale, con l’obiettivo formativo di educarli alla sua tutela, trasmettendo loro il valore che ha per la comunità civica e valorizzando la dimensione del bene comune e il potenziale che può generare per lo sviluppo e la crescita dell’Italia.

Grazie alle risorse previste le scuole potranno:

  • adottare beni culturali, artistici o paesaggistici;
  • favorire l’accesso, l’esplorazione e la conoscenza del patrimonio;
  • costruire progetti di territorio per uno sviluppo sostenibile anche dal punto di vista ambientale e sociale;
  • sviluppare contenuti digitali per le scuole;
  • promuovere la creatività delle studentesse e degli studenti;
  • intervenire con iniziative di riqualificazione e rigenerazione urbana, soprattutto nelle aree periferiche e marginali, rendendo i giovani protagonisti del rilancio dei territori.

     

    E’ promosso il coinvolgimento del territorio. Infatti i progetti potranno essere presentati da scuole o da reti territoriali, composte i 3 istituzioni scolastiche, almeno un ente locale e almeno una tra associazioni senza fini di lucro o enti interessati al settore. Termini per la presentazione dei progetti: dalle ore 10.00 del 22 maggio 2017 alle ore 15.00 del 10 luglio 2017.

Il Comune di Milano sostiene il #LavoroAgile – 22/26 maggio 2017

maggio 22, 2017 § Lascia un commento

Torna la settimana del #LavoroAgile  dal al 22-26 maggio, voluta da @ComuneMi come negli scorsi anni, ma per più giorni.

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148 le aziende che parteciperanno, tra private e pubbliche, 72 i coworking coinvolti, 18 gli enti aderenti, con 33 tra workshop, tavole rotonde e incontri e oltre 10mila dipendenti potenzialmente interessati a scoprire i vantaggi di poter conciliare impegno lavorativo e qualità della vita.
Il lavoro agile incentiva a lavorare dovunque, non solo dalla postazione fissa in ufficio: da casa, dal bar, dal parco, dalla palestra, da un ufficio decentrato o da una postazione in coworking. Aderiscono inoltre tutte le società partecipate del Comune di Milano: @MM, @SEA, AMAT, A2A, ATM, @MiRI, Fondazione Welfare e Capholding. e Doxa, Fastweb spa, Gruppo PSA Peugeot Citroen, Mars Italia, Mellin, Sanofi, Siemens, Philips, Tamoil, Tim, Vodafone, Unicredit e Nestlè, solo per citarne alcune.

Grande partecipazione anche da parte dei coworking che sono 72 (+65%, erano 44 nel 2016) di cui 34 attivi sul territorio milanese e della Città metropolitana e 9 in Lombardia. Giunte adesioni anche al di fuori dei confini regionali tra cui 4 adesioni da Toscana e Veneto, 2 da Piemonte, Sicilia e Emilia Romagna, 1 da Marche, Umbra e Friuli.

Tre le modalità con le quali le aziende possono partecipare alla settimana: “Sperimenta il lavoro agile”, che offre al dipendente la possibilità di sperimentare per un massimo di 5 giorni un lavoro al di fuori della sede abituale con una flessibilità oraria o attraverso una postazione di coworking; con “Adotta un‘impresa”, si è data la possibilità alle aziende che hanno già avviato azioni di smart working di offrire la propria competenza ad aziende interessate a sperimentare questa nuova modalità lavorativa, diventando così vere e proprie mentor del lavoro agile; “Organizzare un evento”, presso la propria sede o presso uno spazio comunale, è volto a diffondere e ampliare la conoscenza del lavoro agile e dei vari aspetti del welfare aziendale.

Cosa è successo nell’edizione del 2016?

Secondo una indagine condotta dal Comune, in occasione della Giornata del lavoro agile 2016, su un campione di 2.299 lavoratori che hanno aderito rispondendo al questionario, 1.073 sono uomini (47%), 1.226 donne (53%). Tra i partecipanti, la fascia compresa tra 25 e 39 anni costituisce il 30%, tra 39 e 55 anni il 60%, mentre gli over 55 sono il 10%. I laureati rappresentano il 54%, i diplomati il 43%.

Tra gli aderenti, il 59% è impiegato, il 35% è quadro e solo l’1% dirigente.

Il luogo preferito per provare l’esperienza del lavoro agile per l’87% del campione è stata la propria casa, il 9% ha scelto altre sedi distaccate dell’azienda rispetto all’abituale, solo l’1% ha optato per una postazione in un coworking.

Tempo risparmiato per gli spostamenti casa-lavoro da chi ha praticato il lavoro agile: 234.937 minuti, pari a circa 163 giorni e 4 ore. L’incremento del tempo risparmiato nel 2016 è risultato pari a +32% rispetto al 2015 e +52% rispetto al 2014. Tempo impiegato nel 43% dei casi per prendersi cura della famiglia, nel 20% dei casi per dedicarsi alla cura della casa e attività domestiche, al lavoro nel 15% dei casi, al riposo il 10%, alle proprie passioni e hobby il 6% e il 5% ad altro.

Dal punto di vista ambientale il lavoro agile fa bene: in un solo giorno sono stati evitati 58.438 km percorsi con mezzi privati a motore. Erano 35.752 km nel 2015 e 38.282 km nel 2014. Nella sola giornata del 2016 si è evitato di immettere nell’ambiente 1.93 kg di PM10, 26,6 kg di ossidi di azoto, 9,5 kg di biossido d’azoto e 11,7 tonnellate di anidride carbonica oltre a un risparmio di 5.080 litri di carburante.

Oggi io ho cominciato così

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Qui gli appuntamenti della settimana e il palinsesto completo.

 

http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/vivicitta/qualitavita/lavoro_agile/lavoro_agile

 

La bellezza dei colori dell’accoglienza: #20maggiosenzamuri

maggio 20, 2017 § Lascia un commento

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Oggi Milano era colorata e sorridente.
Una bellissima giornata di vicinanza, sorellanza,fratellanza, una giornata “epocale” come ha scritto Piero Colaprico su la Repubblica.

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Che ha detto che è più importante costruire  #ponti e non muri.
Felice di poter dire “Io c’ero”, “noi c’eravamo” e un grande  grazie a tutti coloro che l’hanno sognata, accompagnata, voluta e difesa.
Pierfrancesco Majorino Beppe Sala Radio Popolare

E a chi con grande attenzione l’ha sostenuta da lontano come Paolo Gentiloni.


Bellissimo futuro, non si torna indietro.

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#20maggiosenzamuri il programma

maggio 17, 2017 § Lascia un commento

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#20MAGGIOSENZAMURI: UNA FESTA CON TUTTI I COLORI DEL MONDO IN PIAZZA DEL CANNONE CHIUDERÀ LA MARCIA DI SABATO. MUSICA, TESTIMONIANZE, RACCONTI

‘Insieme Senza Muri’ comincerà con una grande e festosa marcia,  che partirà alle 14.30 da Porta venezia, e si concluderà con una festa-concerto in piazza del Cannone dove sul palco si alterneranno musica, testimonianze, racconti.

Il corteo percorrerà  i Bastioni, piazza Repubblica, Bastioni di Porta Nuova, Viale Crispi, Bastioni di Porta Volta, via Legnano.

Sul palco di  piazza del Cannone,con la regia di Radio Popolare, si alterneranno artisti, associazioni, rappresentanti delle comunità straniere, personalità della cultura e dello spettacolo.

Ci saranno i firmatari dell’appello ’20maggiosenzamuri’ (tra gli altri  Emma Bonino, Beppe Sala,  Carlotta Sami, Don Colmegna e numerosi altri protagonisti della cultura e dell’impegno civile) e artisti di origini diverse: dalla cumbia colombiana dei Tre Allegri Ragazzi Morti al reggae di Sista Hawa, dall’hip-hop afro-bresciano di Tommy Kuti alla canzone italiana di Mauro Ermanno Giovanardi passando per il rap cosentino di Kiave fino ad arrivare alla milanesità poetica di Roberto Vecchioni.

Apriranno il pomeriggio i bambini del ‘Coro dei Leoni’ , un coro costituito esclusivamente da alunni della scuola primaria, l’unico coro di bambini a Milano a cantare fluentemente in una ventina di lingue straniere. Ogni bambino della scuola canta, oltre che nella propria lingua madre, anche in quelle di tutti gli altri: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, rumeno, russo, turco, arabo, ebraico, cinese, hindi, giapponese, coreano, filippino. Un coro ‘senza muri’ che rappresenta al meglio lo spirito della giornata.

Diretta con Radio Popolare, media partner dell’iniziativa, dal palco di Piazza del Cannone dalle 16:00 alle 18:30.

È previsto anche uno speciale di RaiNews24 che coprirà l’evento in diretta dalle 17:30 alle 18:30.

#20maggiosenzamuri

La violenza è SEMPRE inacettabile e non si pesa.

maggio 12, 2017 § Lascia un commento

La #violenza è SEMPRE inaccettabile e non si pesa con i ‘ma’ e gli ‘ancor più’.
Sono basita e amareggiata da questa dichiarazione di #DeboraSerracchiani, in una nota ufficiale a commento dello stupro avvenuto a Trieste.
“La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese”.

I”ma” e gli “ancor più” non sono accettabili.

E i ‘socialmente’ e ‘moralmente’ ugualmente ingiustificabili.
È “più” accettabile (‘socialmente’ e ‘moralmente’) la violenza di un compagno, di un amico, di un marito, un vicino di casa, un compaesano?…la lista può continuare.
I reati e delitti hanno forme e aggettivi diversi a seconda di chi li fa?


La violenza è SEMPRE inaccettabile e non si pesa.

I Musei del Bene ospitano la memoria dei Giusti, per creare ponti tra passato e futuro.

maggio 12, 2017 § Lascia un commento

Oggi in Casa della Memoria alle ore 18  avrò l’opportunità di  confrontarmi con  Gabriele Nissim, Cristina Miedico, Gianni Scirocco, Giuliano Banfi.

Parlerò della cultura che resiste,  ponte tra passato e futuro, ricordando Vaclav havel e Khaled El Assad.

Di seguito  il testo del mio intervento

Ringrazio chi ha organizzato questo incontro prezioso per ragionare sui musei del bene e per avermi onorato dell’invito a discutere e confrontarmi con voi su questo tema importante. Penso che sia sempre più necessario che l’arte e la cultura aggiungano contenuti etici al loro messaggio di bellezza.  Compito delle Istituzioni è valorizzare la capacità della cultura di comunicare (e di farne partecipi i cittadini), di rendersi accessibile a tutti, di essere o diventare racconto di esperienze, di memoria etica di resistenza morale, che si tramanda dal passato al futuro.

La cultura, le culture, resistono e sono strumento per comprendere il presente grazie alla caparbia volontà di alcuni, di uomini e donne, che hanno lottato strenuamente perché i suoi valori di rispetto e inclusione, resistessero agli oscurantismi, alle discriminazioni alle distruzioni, prodotti di regimi intolleranti e oscurantisti. La cultura si è fatta memoria non da sola, ma grazie al loro lavoro I giusti, che con la loro vita, il loro pensiero il loro modo di essere nella società, la loro caparbietà nel difendere la cultura del bene, sono il richiamo  a confrontarci sulle sfide e continue e sulle contraddizioni che abbiamo nel nostro presente.

Due giusti in particolare incarnano questa strenua difesa della cultura come monito e memoria, Due Giusti che hanno pagato uno con la vita e l’altro con la prigionia, la loro determinazione a difendere la cultura come portatrice di valori morali e di inclusione. Khaled El Asaad e Havel.

Khaled é Palmira, e Palmira non sarebbe un riferimento, un simbolo quale è diventata, per tutto il mondo che soffre la guerra e la furia dell’oscurantismo. Per tutti noi, se non ci fosse stato Khaled a difendere fino al suo sacrificio, quel prezioso crocevia di culture, idee tradizioni differenti che era Palmira, non sarebbe ricordata ora come esempio di convivenza e di interculturalità, luogo dove hanno convissuto e si sono confrontate per millenni culture differenti, culture che Khaled voleva preservare e preservarne la memoria e l’altissimo valore di civiltà dialoganti, che potessero essere ponti per il futuro. Noi dobbiamo essere consapevoli che è per cancellare quei valori di testimonianza di memoria e bellezza inclusiva, Palmira è stata devastata e Khaled ucciso nell’estate del 2015.

L’assenza di memoria e l’assenza di memoria di cultura impedisce che si costruiscano strumenti di resistenza e si sviluppino anticorpi di resilienza (Malalaj Jova, giovane attivista afgana ha detto nei giorni scorsi al Festival dei Diritti Umani,  che trova forza nel suo passato) punti di partenza e di ripartenza, cercando di non commettere gli stessi errori e orrori che non dobbiamo avere timore a riconoscere come delitti contro l’umanità, contro la cultura, contro il rispetto dei diritti.

La grandezza di Khaled è racchiusa  nella frase che campeggia sul muro che gli abbiamo dedicato a Milano “talvolta a fare un passo avanti é non indietreggiare”; Khaled con la sua caparbia e cristallina difesa di Palmira ci ha  insegnato che questo nuovo male, fatto di odio e violenza,  “colpisce tutti e possiamo sperare di sconfiggerlo solo se si realizza una unità morale di uomini di culture diverse”

Cultura, memoria e storia hanno bisogno di avere segni tangibili, non solo parole scritte, o dette in un convegno, segni che siano facilmente riconoscibili: nei nostri musei, nelle nostre strade, nei nostri teatri, nelle nostre città per diventare modello e monito per il futuro. Cultura e memoria devono essere veicolate con linguaggio comprensibile a tutti, soprattutto verso le giovani generazioni.

La memoria può avere un rapporto con la vita di ogni giorno? con la quotidianità? può essere raccolta da tutti, oltre la tradizionale scolare  e didattica?Io penso sia possibile ma è necessario che venga diffusa anche attraverso iniziative pubbliche, con forme di divulgazione non tradizionale meno mediate e più dirette. Nei musei,per le strade, nei luoghi dove le persone si trovano, nei teatri nei cinema, li dobbiamo avere coraggio di portare e mettere in evidenza gli uomini le donne che difendendo la cultura hanno difeso il bene comune.

Penso a Vaclav Havel primo presidente della Repubblica ceca libera, politico, intellettuale, uomo di teatro di grande statura morale che ha testimoniato un messaggio di libertà che resiste e continua a vivere nelle sue opere, trasformandosi in un’eredità per il futuro.

Havel ci ha lasciato spunti di riflessione per comprendere l’Europa contemporanea e per costruire un pensiero comunitario che parte dal senso di responsabilità civile di Il pensiero libero lungimirante e fuori del comune di Havel qi fondava su quel senso di ‘responsabilità civile di ciascuno, che vuol dire che ognuno deve essere un attivo collaboratore nella cura del bene comune. Quegli spunti di consapevolezza, stanno dentro i suoi testi teatrali, dove è evidente la profonda convinzione della necessità di partecipazione attiva alla vita sociale , politica,  culturale.

Una convinzione che per tutta la vita, da autore teatrale e statista cerca di trasmettere ai giovani.

In un’epoca in cui si costruiscono muri, il teatro l’arte la cultura, sono strumenti che possono parlare a loro in modo più diretto. Sono armi che possono costruire ponti tra passato presente e futuro. Abbiamo bisogno di persone come Havel, modelli per la sua capacità di parlare con i giovani, per trasmettere  loro che ciascuno difendendo i diritti e doveri legati alla libertà può essere quella goccia che scalfisce il conformismo e la paura.

Ricordare la vita dei giusti come Havel e El Asaad è un’opportunità preziosa per ragionare su queste contaminazioni sulla necessità di richiamarne il suo valore etico. Un’occasione di consapevolezza che la cultura è memoria, è consapevolezza del passato, ma soprattutto impegno per il presente, ponte e pietra solida su cui costruire un futuro migliore.

Chiudo con una frase di Vaclav Havel:  “Ho sempre messo al di sopra di tutto la fedeltà e – come dico sempre – la perseveranza, e devo dire che con il passare degli anni apprezzo sempre di più queste caratteristiche. Questo non è un amore conservatore dello status quo, ma solo il rispetto per l’identità e la tradizione umane”.

 

 

 

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#EroStraniero, l’umanità che fa bene.

maggio 11, 2017 § Lascia un commento

Parte la campagna nazionale #EroStraniero, Legge di iniziativa popolare per il superamento della #Bossi-Fini in materia di immigrazione, promossa, tra gli altri da @CasadellaCarità @Arci @Acli.

Con convinzione firmerò, raccoglierò e valideró le firme per arricare a presentarla in Parlamento.
Vi segnalerò qui i luoghi e orari di raccolta dove sara possibile firmare a Milano
Se volete dare una mano segnalatelo a questa mail.
erostraniero2017@gmail.com

 

C’è bisogno di tutti voi, passateparola.

ero straniero

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