Disabilità: Regione Lombardia deve tornare indietro sui tagli. Approvata mozione Pd che chiede di investire di più

gennaio 14, 2020 § Lascia un commento

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Nella seduta di Consiglio del 14 gennaio 2020  il Gruppo Regionale del Partito Democratico,  costringe Regione Lombardia a tornare sui  suoi passi sulla riduzione dei contributi ai disabili e a ripristinare criteri e fondi che la Giunta ha ridimensionato a fine anno.

È stata infatti approvata in Consiglio Regionale la mozione del Gruppo PD Lombardia  che chiede di incrementare le risorse regionali autonome  e ripristinare i criteri e contributi a sostegno della disabilità grave.

L’approvazione della mozione Pd, avvenuta a voto segreto (36 sì e 32 no), chiede di rivedere la delibera regionale n. 2720, approvata l’antivigilia di Natale, con cui la Regione modificava in senso peggiorativo le misure dedicate ai disabili gravissimi. Ora, con l’approvazione della mozione del Pd, la Giunta dovrà ripristinare almeno le condizioni precedenti.

La delibera contestata, approvata il 23 di dicembre, prendeva atto dell’aumento delle risorse stanziate dal Governo per le politiche regionali in favore dei disabili (da 71 a 91 milioni per il 2020), ma al contrario di quanto ci si aspetterebbe modificava in senso peggiorativo le misure dedicate ai disabili gravissimi (misura B1) a partire dal mese di febbraio 2020: veniva per la prima volta introdotta una soglia di reddito Isee di 50mila euro per la percezione del contributo (65mila in caso il beneficiario sia minorenne) e veniva abbassato il contributo minimo mensile da 600 a 400 euro. La quota aggiuntiva di 500 euro in caso di assunzione di un caregiver era invece vincolata ad un orario settimanale di servizio non inferiore alle 40 ore, con la conseguenza che chi ne aveva bisogno per un tempo più limitato non avrebbe avuto diritto a questa parte di contributo.

Prima della delibera il contributo complessivo era di 1100 euro a prescindere dalle ore di assistenza contrattate.

Regione Lombardia deve investire di più per tutelare i suoi cittadini più fragili e le loro famiglie, soprattutto in welfare e servizi di prossimità e non solo in voucher.

Ringrazio le famiglie che sono state presenti in consiglio dalla mattina fino allo svolgimento del dibattito  nel pomeriggio.

Vigileremo che la Giunta attui in tempi brevi quanto richiesto.

Qui troverete il testo della mozione,  che ho anche io sottoscritto .

https://www.consiglio.regione.lombardia.it/wps/portal/crl/home/leggi-e-banche-dati/Atti-di-indirizzo-e-controllo/Dettaglio-atto-di-indirizzo-e-controllo?tipoatto=MOZ&numeroatto=296&idlegislatura=32

 

 

Il Rapporto GREVIO del Consiglio di Europa sulla Convenzione di Istanbul.

gennaio 14, 2020 § Lascia un commento

Il Consiglio Europeo ha promosso uno studio,  realizzato da GREVIO, gruppo di esperte del Consiglio d’Europache si occupa di  parità di genere,  che approfondisce lo stato di attuazione  della Convenzione di Istanbul del 2011  in Italia, con un focus sulle politiche per la  prevenzione e il contrasto alla violenza nei confronti delle donne, e alla violenza domestica.

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Pur riconoscendo i progressi degli  ultimi anni, chiede di fare di più.

In particolare evidenzia come in Italia le politiche di parità siano spesso tradotte in  politiche per la famiglia e la maternità, e di come manchi un approccio a sistema  sulle azioni di prevenzione, sensibilizzazione, e formazione professionale, di come persistano stereotipi sessisti.

E’ ancora residuale l’attività educativa nelle scuole sul tema del rispetto e della parità, e la ricerca universitaria su questioni di genere e parità viene ancora troppo poco considerata e valorizzata.  Il rapporto sottolinea la necessità di una valutazione organica dellle leggi per valutarne l’impatto sulle relazioni uomo/donna e  il rispetto degli standard contenuti nella convenzione d’Istanbul.

Il rapporto plaude alle azioni legislative più recenti (sullo  stalking e sulle  reti di servizi di supporto per le vittime di violenza, ad esempio), ma denuncia la difformità nella qualità e quantità  della presenza di servizi nelle diverse aree del Paese.

Segnala una difficoltà nell’accesso alla giustizia per le donne vittime di violenza, e le lacune  e le criticità nelle procedure di affidamento dei minori nei casi di violenza.

Qui il rapporto completo

Seduta di Consiglio del 14.1.2020 – Mozioni e interrogazioni del Gruppo PD

gennaio 14, 2020 § Lascia un commento

Le Mozioni e le Interrogazioni (IQT)  proposte in aula dal Gruppo del Partito Democratico Regionale.

MOZIONE 296 – CRITICITA’ DGR XI/2720 DEL 23/12/2019 RELATIVAMENTE ALLE MISURE A FAVORE DELLE PERSONE CON DISABILITA’

MOZIONE 297 – ADOZIONE DI ULTERIORI MISURE PER IL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI AMBIENTALI LOMBARDE

IQT 1158- RINNOVO CONTRATTO DECENNALE SERVIZI FERROVIARI REGIONALI

IQT  1159 – APPLICAZIONE DELIBERA N. 7644/2017 E TAGLI ALLE RISORSE DEL TPL

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Inizia l’iter del nuovo Piano Sociosanitario di Regione Lombardia

gennaio 13, 2020 § Lascia un commento

Dal 2015 Regione Lombardia è in attesa del nuovo  piano sociosanitario  e a partire da metà gennaio, il 15 gennaio inizierà  in III commissione  Sanità, l’esame del Piano, che si protrarrà almeno fino alla fine del mese di marzo.

Il Piano Socio-Sanitario integrato Lombardo (PSL) è previsto dall’art. 4 della L.R. 33/2009 come modificata dalla L.R. 23/2015 quale strumento unico e integrato di programmazione coordinata del SSL con durata quinquennale. E’ “l’elemento di raccordo strategico fra gli obiettivi definiti nel Piano Regionale di sviluppo di legislatura e le indicazioni delle Regole di Sistema, che vengono ulteriormente declinate, per quanto riguarda i soggetti pubblici del sistema, nella negoziazione di obiettivi specifici con gli Enti del Sistema Sanitario Regionale.

 

 

E’ un provvedimento che può davvero essere costruito attraverso la partecipazione attiva dei vari stakeholders.

A questo scopo il Gruppo del Partito Democratico, ha sottoposto alla commissione un elenco di soggetti a valenza regionale che riteniamo utile e necessario audire , per dare un senso compiuto al lavoro di analisi del PSSR e arrivare alla stesura di un documento, completo e il più possibile partecipato.

Il Piano socio sanitario integrato lombardo viene approvato dal Consiglio regionale ed è lo strumento unico e integrato di programmazione dei servizi del Sistema Sanitario Lombardo. Il piano viene costruito tenuto conto della rete dei servizi esistente in base al quadro epidemiologico tenendo conto dei problemi emergenti.

Cattura

  • La Regione deve garantire l’erogazione dei LEA,  e di eventuali livelli aggiuntivi con risorse proprie; assicura la presa in carico della persona garantendo la continuità delle cure erogate.
  • La Regione esercita funzioni di programmazione , indirizzo e controllo, garantendo la più efficiente, efficace, economica e appropriata
    uniformità metodologica e prestazionale su tutto il territorio lombardo.
  • Definisce le regole di autorizzazione, accreditamento e contrattualizzazione nonché le relative tariffe delle prestazioni, compresa la tariffa di presa in carico della cronicità attraverso un sistema in continuo
    aggiornamento.
  • La regione definisce i livelli di compartecipazione alle prestazioni e i criteri di accreditamento dei servizi,  e dei criteri per la loro contrattualizzazione .
  •  Vengono separate le funzioni di controllo e di acquisto.

 

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RASSEGNA STAMPA SUL PRECEDENTE

https://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=1906

Legge 23 , 11 agosto 2015

http://normelombardia.consiglio.regione.lombardia.it/NormeLombardia/Accessibile/main.aspx?view=showdoc&iddoc=lr002015081100023

https://www.comune.milano.it/documents/20126/33171633/Legge+Regionale+n.+15-2016.pdf.pdf/9225fab5-684e-10ba-bdd3-d8fce3a60481?t=1568277447780

La Regione riduce i contributi ai disabili gravi – Mozione in aula del Gruppo PD

gennaio 13, 2020 § Lascia un commento

Regione Lombardia con delibera del 23 dicembre scorso ha legiferato  sui contributi  dedicati ai disabili gravissimi (misura B1) in erogazione  a partire dal mese di febbraio 2020.
La delibera prevede una soglia di reddito Isee di 50mila euro per la percezione del contributo (65mila in caso il beneficiario sia minorenne) e un contributo minimo mensile che scende da 600 a 400 euro.
La quota aggiuntiva di 500 euro in caso di assunzione di un caregiver è vincolata ad un orario settimanale di servizio non inferiore alle 40 ore, con la conseguenza che chi ne ha bisogno per un tempo più limitato non avrà diritto a questa parte di contributo.

L’assessore ha giustificato questo intervento come adeguamento alle nuove norme statali, ma il piano nazionale sulla non autosufficienza non dice esattamente questo.

Anzi in un certo senso sollecita le Regioni ad integrare i finanziamenti con  risorse proprie, a differenziare  e modulare le prestazioni e a definire criteri di erogazione che non interpretino i  redditi bassi come condizione dirimente di accesso, ma anzi a tenere elevate le soglie dei valori ISEE.

I 400 euro sono indicati dal piano nazionale come contributo MINIMO  e non come quota vincolata e vincolante.

La regione dunque dovrebbe fare la sua parte con maggiore impegno finanziario, che stando alla delibera rimarrebbe residuale: un decimo di quanto mette lo stato.

E molto soprattutto su voucher e poco su welfare di prossimità, mentre anche i servizi sul  territorio vanno potenziati.

Si pensi alla Regione Emilia-Romagna che ha dedicato un significativo impegno economico al   Fondo per la non autosufficienza, istituito per finanziare  servizi socio-sanitari rivolti alle persone in condizioni di non autosufficienza e a coloro che se ne prendono cura. Fondo che mira  a potenziare i servizi e a sostenere la cura a casa delle persone con gravissime disabilità.

Lo stanziamento  della Giunta  ER per il fondo nel  2019 ammontava a circa 450 milioni,  per un totale  complessivo  di 500 milioni comprendendo i fondi nazionali   per la non autosufficienza, d per il progetto sul  “Dopo di noi”,  e i finanziamenti assegnati all’Emilia-Romagna per i progetti “Vita indipendente”.

Con una ben più alta  attenzione alle fragilità.

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Alcune associazioni che operano nel settore della disabilità hanno espresso forti critiche nei confronti di questa delibera restrittiva di Regione Lombardia in particolare al parametro di accesso legato al numero di ore della frequenza scolastica,  all’equiparazione tra chi non ha nessuna forma di presa in carico e coloro che frequentano un  centro diurno, al fatto che la copertura concessa dai 400 euro mese non è sufficiente a coprire le spese di servizi espressi dal privato. 

Bandi Regione Lombardia – Gennaio 2020

gennaio 13, 2020 § Lascia un commento

Sostegno manifestazioni sportive realizzate sul territorio lombardo dal 1° gennaio 2019 al 31 marzo 2021.

Domande dall’ 11 marzo 2019 al 30 novembre 2020.

https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioBando/servizi-e-informazioni/enti-e-operatori/sport/sostegno-allo-sport/bando-sostegno-manifestazioni-sportive-2019/bando-sostegno-manifestazioni-sportive-2019

Giornata della Memoria 2020 – Iniziative a Milano e in Città Metropolitana

gennaio 10, 2020 § Lascia un commento

Il 27 gennaio,  giorno in cui vennero abbattuti nel 1945 i cancelli di Auschwitz, dal 2000 è diventato il “Giorno della Memoria“.

La ricorrenza è stata istituita in Italia nel 2000, con la Legge 211, “al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati” (art.1).

La legge stabilisce che nel Giorno della Memoria “sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere”.

Diverse le manifestazioni di ricordo e memoria che anche quest’anno si terranno in Città metropolitana.

 

Valeria Marini presenta il suo nuovo Fashion Brand 'Baci Stellari'

Qui di seguito  una selezione (in aggiornamento)

Università Bicocca:

  • Lunedì, 27 gennaio 2020, Primo appuntamento del ciclo di incontri “Dialoghi civili”: Trame di memoria: ricordare per attivare una coscienza condivisa
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Eventi organizzati da Figli della Shoah 
  • 15 – 17 gennaio 2020Posa di nuove  Pietre d’Inciampo in memoria della deportazione ebraica e politica;

 

  •  20 gennaio 2020 ore 10.30 – 12.30 – Teatro Arcimboldi  Testimonianza della Senatrice Liliana Segre riservata agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado –                                                                                                                  Evento solo per studenti POSTI ESAURITI                                                                              Diretta on line sul sito del Corriere della Sera;

 

  • 27 gennaio 2020  ore 10.30 – 12.30 – Conservatorio G. Verdi di Milano  – Testimonianza Edith Bruck  – Brani musicali a cura degli studenti del Conservatorio di Milano;

 

  • 27 gennaio 2020   ore 20.00    Conservatorio G.Verdi di Milano                                    Serata commemorativa per il XX Giorno della Memoria

 

  • 10 febbraio 2020  ore 10.30 – 12.30 – Conservatorio G. Verdi di Milano – Testimonianza di Sami Modiano – Brani musicali a cura degli studenti del Conservatorio di Milano                                                                                                EVENTO solo per STUDENTI – POSTI ESAURITI                                                                Diretta on line sul sito del Corriere della Sera

Memoriale della Shoah

Giorno della memoria al Memoriale (Binario 21 Piazza Edmond J. Safra 1 , già via Ferrante Aporti 3)

 

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