Una mozione con azioni concrete per riaprire le scuole

gennaio 19, 2021 § Lascia un commento

MOZIONE 461 – Oggetto: ritorno alla didattica in presenza nelle scuole secondarie di secondo grado

Discorso in aula sulla mozione per la riapertura delle scuole secondarie Consiglio Regione Lombardia 19.1.2021

Venerdì 21 febbraio 2020, è una data che tanti studenti ricorderanno: l’ultimo giorno di scuola condiviso davvero con tutti i compagni, prima della pandemia.
E’ quasi passato un anno e siamo con le scuole ancora chiuse e i ragazzi a casa privati di un luogo essenziale per la loro crescita e per il loro apprendimento. 

E’ vero è stato un anno d’emergenza, in cui la preoccupazione era la tutela della salute e la sicurezza, sicurezza comune che è costata sacrifici a molti ma che non può diventare una punizione per alcuni.

Perché questo sembra: di averli messi in punizione, i ragazzi e le ragazze.

Adesso basta.

Non contestiamo la necessità di prevenzione, ma chiediamo a questa Giunta, di fare scelte e investimenti, per i ragazzi e la scuola, un servizio pubblico ESSENZIALE, indipendentemente dal colore della regioni, che ha già pagato abbastanza

Investimenti e scelte di competenza della Regione NON PIÙ RIMANDABILI, urgenti perché i costi sono invisibili ma altissimi nel presente e nel futuro dei ragazzi, i danni già segnalati e da non sottovalutare.

Forse non ci si rende conto della gravità delle conseguenza. Tra i tanti ieri l’ospedal Bambin Gesù di Roma ha denunciato l’aumento del 30% di gesti autolesionistici tra gli adolescenti.

È tempo che il Consiglio tutto interroghi la Giunta:

– sul valore reale che attribuisce alla scuola,

– sulla validità delle motivazioni delle scelte fatte

– sulle conseguenze negative di quelle scelte sui ragazzi.

E sulla responsabilità che tutto ciò comporta.

Le azioni concrete messe in campo finora per riportare i ragazzi a scuola, sono state efficaci? COSA È STATO FATTO E COSA NON È STATO FATTO, cosa si deve fare?

Punto uno: che posto ha, che valore ha la scuola per questa Giunta?

La scuola è un servizio pubblico essenziale?

Per noi lo è e quindi deve essere considerata una priorità, indipendentemente dal colore; dalla scuola dell’obbligo ai licei, alla formazione professionale, tutti devono avere le stesse opportunità.

Quello che è stato fatto è adeguato al valore prioritario della scuola?

No, in Regione Lombardia, si è guardato altrove, senza attivarsi per tempo.

Se le scuole sono ancora chiuse, allora le azioni fatte non sono state adeguate a questa priorità, non è stato fatto abbastanza. Se la scuola è essenziale e irrinunciabile, va fatto tutto il possibile perché riparta.

Punto due:
Facciamo ulteriore chiarezza.
Non c’è certezza che l’apertura delle scuole determini o abbia determinato un aumento dei contagi.
Non c’è una relazione diretta tra la riapertura della scuola e l’aumento dell’indice Rt analizzato su base regionale. Il tasso di positività al Coronavirus degli studenti è inferiore a quello registrato nella popolazione generale.

Lo dicono studi recenti pubblicati dall’Associazione Italiana di Epidemiologia, lo ha detto l’Istituto superiore di Sanità, lo ha confermato il Tar. La scuola non è stato il motore di contagio nella seconda ondata, le misure messe in atto hanno funzionato, i contagi avvengono altrove. Ma certo la possibilità di tenere l’istruzione scolastica in presenza dipende da quanto siano messe in atto e seguite le “misure di mitigazione sia a scuola sia a livello di comunità”.
È qui che Regione Lombardia doveva e deve intervenire, non chiudendo le scuole, ma mitigando e contrastando in tutti modi possibili i rischi correlati: di assembramento e diffusione del contagio, quindi implementando i piani dei trasporti, prevenendo, tracciando e monitorando il contagio.

Punto tre: La Didattica a Distanza è stata ed è un utile strumento ma comporta rischi e disagi gravi.

Aprite gli occhi: non è perché gli studenti non chiedono ristori, che l’operazione scuole chiuse non costi nulla. I costi ci sono, le conseguenze non vanno sottovalutate.

Sono conseguenze negative sull’apprendimento che colpiscono i più fragili, non tutti hanno uguali opportunità di accesso a strumenti reti, condizioni di studio, i più svantaggiati resteranno indietro e avremo un aumento della dispersione scolastica.
Il Tar ha scritto che la chiusura delle scuole “comprime eccessivamente il diritto all’istruzione e alla salute individuale. Ha ritenuto la chiusura SPROPORZIONATA e dannosa, perché ha oggettive e irreparabili ricadute negative sulla crescita, maturazione e socializzazione degli studenti.

Psicologi e psicoterapeuti affermano che la pandemia ha prodotto disagi che “velocemente si trasformano in disturbi, e che la didattica a distanza acuisce i pericoli” e quindi non bisogna abusarne con leggerezza.

Questi, ribadiamo, gli argomenti che devono convincere questa Giunta a cambiare passo:  

  1. la scuola è servizio essenziale, una priorità.
  2. Le scuole non sono ambienti di rischio
  3. La Dad a oltranza comporta rischi ben maggiori per i ragazzi

C’è stato uno sforzo enorme e generoso per tenere le scuole vive finora, grazie al prezioso e instancabile lavoro di chi la scuola vive quotidianamente: studenti, presidi docenti, genitori. Regione non si tiri indietro e permetta a TUTTE le scuole di essere aperte, con tutte le protezioni, le tutele e la sorveglianza possibile, intervenendo in modo efficace e incisivo sui fattori di contenimento del rischio.

Come in altre regioni si sta facendo chiediamo impegni e fatti a questa giunta:

  • di ripristinare le lezioni in presenza per le scuole secondarie di secondo grado e per i centri di formazione professionale a partire dal 25 gennaio con la previsione di una didattica a distanza non superiore al 50;
  • di sostenere economicamente e dal punto di vista organizzativo, in raccordo coi tavoli Prefettizi, sia il potenziamento dell’offerta di trasporto pubblico, sia forme innovative di tracciamento e analisi dei flussi della mobilità,
  • di estendere la diagnostica e il tracciamento, pianificare interventi mirati per la popolazione scolastica, con screening costanti e continuativi, con tamponi gratuiti ripristinando anche l’obbligo dei tamponi di rientro in comunità;
  • di inserire il personale scolastico nelle categorie prioritarie da vaccinare, e poi anche i ragazzi quando ci saranno i vaccini adatti;
  • di destinare presidi di personale sanitario alle scuole per prevenzione e controllo;
  • di proporre alla conferenza Stato Regioni di prevedere la didattica in presenza per le scuole secondarie (con un limite massimo del 50%) anche per le Regioni in “zona rossa”, ipotizzando differenziazioni subregionali, che rispecchino la reale situazione territoriale.

Chiediamo che queste misure siano messe in atto subito, chiediamo a Regione Lombardia di non farsi trovare ancora impreparata.

Abbiamo tolto fin troppo tempo ai ragazzi.

La situazione di contagio e vaccini in Italia – 17.1.2021

gennaio 18, 2021 § Lascia un commento

I DATI DEL CONTAGIO AL 17.1.2020 (a cura di Pillole di Ottimismo)


Numeri complessivi dell’epidemia ad oggi in Italia:
2381277 pazienti COVID-19, di cui 1745726 guariti, 553374 attualmente positivi (22757 ricoverati in reparto, 2503 in Terapia Intensiva, 528114 in isolamento domiciliare), e 82177 pazienti deceduti.


12545 i nuovi positivi, su 211078 tamponi (5,9%) e 66603 persone testate (18,84%)(inclusi anche i test rapidi antigenici).

Negli ultimi sette giorni la media è di 14970 nuovi positivi al giorno (- 2322 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti).

Le province o Regioni con variazioni più alte sono: Bolzano (377 casi +27,1% negli ultimi sette giorni), Molise (+11%), Sicilia (+10,1%), Trento (+5,3%), Sardegna (+2,4%), Campania (+0,3%), Puglia (-1,8%), Umbria (-4,7%), Friuli VG (-8,1%).

Diminuiscono i ricoveri ( -27 ) e le terapie intensive (-17), 377 decessi.

Sono 22757 i pazienti RICOVERATI IN REPARTO, pari al 36% dei posti letto attualmente disponibili.
I pazienti in Terapia Intensiva sono complessivamente 2503, pari al 29% dei posti letto attualmente disponibili (fonte: AGENAS).

L’INCIDENZA su base nazionale è al momento di 174 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti in 7 giorni. I valori più elevati tra le Regioni sono in Bolzano, con 377 casi, seguono Friuli VG (373), Trento (265), e Sicilia (253). L’incidenza più bassa è in Toscana, con 78 casi.
Nei grafici trovate i valori di incidenza dei Paesi d’Europa, calcolati su 14 giorn

Vaccini : 1123021 VACCINI somministrati ad oggi.

Qui in aggiornamento delle AREE ROSSE PROVINCIALI invece che regionali.

https://public.flourish.studio/visualisation/4908014/.





A questo link i GRAFICI aggiornati

https://public.flourish.studio/story/435616/, oppure qui https://ilsegnalatore.info
dati estratti da da Pillole di Ottimismo a cura di Paolo Spada

https://www.facebook.com/pillolediottimismo/

IL Piano Nazionale per il Recovery Fund

gennaio 16, 2021 § Lascia un commento

Priorità ai giovani e alla scuola.

gennaio 14, 2021 § Lascia un commento

Il Tar dà ragione ai ragazzi e alle loro famiglie, ritenendo irragionevole la chiusura generalizzata, a fronte di rischi solo probabili. Un gruppo di medici e ricercatori fa ricorso per lo stesso motivo: far rientrare i giovani delle scuole superiori in aula. E la Regione che fa? Contesta le sentenze.
Non si può aspettare oltre, bisogna agire subito per farli rientrare in sicurezza.

Anziché pensare se impugnare la sentenza, Fontana e la Giunta dedichino attenzione e risorse a fare meglio, di più e presto, per riaprire le scuole in sicurezza, contenendo al massimo i rischi, sia con il potenziamento del trasporto pubblico locale, coordinandosi davvero con chi lavora allo stesso scopo nei tavoli prefettizi dei territori, sia investendo su tracciamento, test, tamponi e sorveglianza sanitaria. Lo abbiamo già detto e chiesto più volte e lo ribadiremo anche con una mozione in consiglio, martedì 19 gennaio, perché finora non è stato fatto abbastanza. Dunque, non si perda altro tempo.
La Giunta Fontana ha tergiversato e sottovalutato fin troppo la questione, senza preoccuparsi del fatto che questi giovani pagheranno nel futuro la situazione che si è creata. Le denunce presentate dai cittadini, comitati di genitori e anche esperti, dimostrano che c’è sfiducia e che anche da loro la Regione viene considerata incapace di gestire il problema.
Ecco perché insieme al gruppo Pd e ad altre forze di opposizione, chiediamo al consiglio di agire tempestivamente dando seguito alle indicazioni contenute anche nelle motivazioni del Tar.

La Regione si deve occupare di potenziare il trasporto pubblico, anche rivolgendosi ai privati, deve mettere a disposizione delle scuole tamponi gratuiti, deve programmare il vaccino anti-Covid per il personale, deve istituire dei presidi sanitari nelle singole scuole.
E valutare la possibilità di riaprire le scuole indipendentemente dal colore della regione, anche pensando a differenziazioni sub regionali

La mozione che presenteremo in aula

Il decreto del TAR

Il mio ultimo Podcast sulla riapertura delle scuole

Violenza sulle donne: garantito il patrocinio statale senza vincolo di reddito a tutte le donne vittime

gennaio 13, 2021 § Lascia un commento

La Corte Costituzionale ha stabilito che una donna ha il diritto di essere sostenuta dallo Stato, a prescindere dal reddito, nella sua giusta rivendicazione di fronte a un tribunale, quando è stata vittima di violenza.

La decisione è stata presa proprio a inizio anno ed è molto chiara: il patrocinio statale sarà garantito senza vincolo di reddito a tutte le donne vittime di reati gravissimi come la violenza sessuale, i maltrattamenti in famiglia, le mutilazioni, lo stalking.
La sentenza parla chiaro e dice che la decisione “non appare né irragionevole, né lesiva del principio di parità di trattamento, considerate la vulnerabilità delle vittime dei reati indicati dalla norma, oltre che le esigenze di garantire al massimo il venire alla luce di tali reati”. In parole povere: incoraggiamo le donne a denunciare. Non dovranno preoccuparsi delle spese legali, sia che se le possano permettere, ma temono lo stesso di non farcela, sia che si trovino in difficoltà. E stare tranquille da un punto di vista economico significa subito non sentirsi abbandonate o giudicate, ma ascoltate e tutelate.
Dunque, se lo Stato farà la sua parte, sarebbe utile che anche da parte delle Regioni venisse attivato un intervento complementare sul sostegno legale, magari per azioni non coperte dall’intervento statale. Per quanto ci riguarda, in Lombardia lo abbiamo detto e chiesto per anni e finalmente, dopo le nostre sollecitazioni, un’azione in questa direzione è stata recentemente prevista nel piano quadriennale antiviolenza della Regione.

L’Italia prima in Europa a ratificare la convenzione OIL sulle molestie sul Lavoro

gennaio 13, 2021 § Lascia un commento


L’Italia è il primo paese europeo a ratificare la convenzione Oil sull’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro, da oggi abbiamo uno strumento in più di tutela e sostegno soprattutto per tutte le lavoratrici, che sono le vittime più numerose di questo fenomeno.
Dopo l’approvazione alla Camera di settembre , il Senato approva la ratifica all’unanimità.
I luoghi di lavoro non sempre sono luoghi sicuri per le donne; in particolare quelli con prevalenza di presenza maschile, o quelli improntati alla conservazione dei ruoli tradizionali.
E’ un fenomeno trasversale e strutturale che resta poco visibile, anche per la difficoltà a raccontarlo e a denunciarlo. Come spesso hanno evidenziato i sindacati, è urgente la necessità di creare reti forti tra soggetti istituzionali, associazioni di categoria, organismi per la parità, perché servono azioni congiunte per far emergere il fenomeno, e attivare prevenzione e tutele.
Le molestie verbali sono la forma più diffusa (24% delle donne) mentre le molestie con contatto fisico sono state subite nel corso della propria vita dal 15,9% delle donne. Anche in Regione Lombardia  i dati ci dicono che una donna su due ha subìto molestie nel corso della sua vita professionale e lavorativa. .
L’impatto è in primis negativo sulle donne, segnate da disturbi psicologici che hanno conseguenze sulla loro attività lavorativa, portandole in estremo a dimissioni forzate, ma hanno anche costi aziendali e sociali molto alti.
“Nel nostro paese , oltre 1 milione 400 mila donne hanno subito molestie nei luoghi di lavoro. Oltre 1 milione di donne ha subito ricatti sessuali durante la propria carriera per l’assunzione o il mantenimento del posto di lavoro. (…) In questo quadro l’Organizzazione internazionale del lavoro ha approvato la convenzione che estende la definizione di reati come violenza e molestia anche a stalking e mobbing e assimila anche le comunicazioni per via telematica, ad esempio chat e mail, a luogo di lavoro, estendendo anche a questi ambiti la punibilita’ – ha aggiunto -. Oggi e’ necessaria una globalizzazione dei diritti contro lo sfruttamento delle persone e la ratifica della convenzione Oil ci fa fare un netto passo avanti. Investire sulla qualita’ del lavoro significa andare avanti con un impegno convinto e fermo a legiferare su questi temi ed attuare in pieno la Costituzione”.
Dal discorso in aula di Anna Russomando , senatrice Pd

pdl-boldrini-ratifica-convenzione-ilo-molestie-sul-lavoro
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Rapporto ARIA 2020: troppo smog in Lombardia, la Regione faccia la sua parte

gennaio 12, 2021 § Lascia un commento

Lo dice chiaro il rapporto di Arpa, l’Agenzia regionale per l’Ambiente: nonostante una diminuzione del traffico, lo smog non ha accennato a scendere.

E la Lombardia si piazza ancora male in una ideale classifica dei territori più inquinati.

Dov’è la Regione in questo scenario? Ve lo dico subito: l’assessore all’Ambiente gongola perché riesce così a dimostrare che non sono le auto la causa di tutto ciò – come se non si sapesse – e butta la palla solo nel campo del Governo.

Ma non c’è niente di cui gioire, caro assessore, piuttosto vanno incentivate e intensificate le azioni a tutti i livelli: a livello di traffico veicolare come di intervento sull’efficientamento energetico, a livello di riconversione ambientale delle imprese come di emissioni in agricoltura. Tra l’altro, questo è l’unico modo per rispondere in modo adeguato alle sentenze della Corte europea che ci ha condannati per il superamento dei limiti del Pm10 che si è susseguito negli anni.

Dunque, non serve scaricare sempre le responsabilità sugli altri: ognuno faccia la sua parte. Regione Lombardia per prima.

file:///C:/Users/paola.bocci/Downloads/SLIDE%20CS%2012_01_2021%20Q%20ARIA%202020_ARPA.pdf

https://www.arpalombardia.it/Pages/QUALITA’-DELL’ARIA-LOMBARDIA%2C-CONFERMATO-MIGLIORAMENTO-SU-BASE-PLURIENNALE-.aspx

Il Piano di Milano per la scuola con i nuovi tempi della città.

gennaio 7, 2021 § Lascia un commento

Il 7 gennaio doveva essere il DDay della riapertura delle scuole superiori alle lezioni in presenza, le indicazioni del Consiglio dei Ministri prevedevano lezioni in presenza al al 50%.

Ma, per una situazione ancora preoccupante dell’incremento dei contagi, mentre riprendono in presenza le scuole dell’obbligo, per le superiori è tutto rimandato all’11 gennaio, con una previsione di una iniziale presenza al 50 % per prevedere poi un aumento graduale dell’accesso degli studenti, previa verifiche della situazione del contagio nelle prossime settimane.

Il Comune di Milano è pronto a riaprire, la Città metropolitana ha fatto un grande lavoro preventivo con le scuole e le agenzie di Trasporto Pubblico Locale, per la ripartenza in sicurezza.

Il Comune e la Prefettura confrontandosi con tutti i soggetti coinvolti, hanno stipulato un patto per la scuola, sottoscritto nel mese di dicembre, con la messa a punto di un Piano articolato di temi e orari per il rientro in sicurezza.

Piano che interviene sugli orari delle scuole e delle attività produttive e commerciali, rimodulandoli con l’obiettivo di alleggerire il carico del trasporto pubblico locale.

In sintesi qui i punti salienti del patto con i nuovi orari della città.

Per le Scuole superiori il piano prevede l’ingresso a scuola su due turni uno alle 8 e l’altro alle 9.30. L’obiettivo per la ripresa è il 50% di studenti in presenza, per arrivare gradualmente al 75%.

Anche per le università è prevista una ripresa delle lezioni in presenza, indicata dopo le 10 del mattino.

Le aziende del settore manifatturiero inizieranno la loro attività alle 8, mentre banche, servizi assicurativi e finanziari, uffici pubblici, servizi alla persona, potranno essere aperti dalle 9.30 e ricevere su appuntamento. La categoria dei professionisti (ad esempio avvocati, notai etc) e consulenti riceveranno su appuntamento dalle 10.

Gli esercizi commerciali che vendono generi non alimentari (escluse le farmacie, le edicole e i tabaccai) potranno aprire dalle 10.15

Le sfide vinte nel 2020 dalle donne

gennaio 1, 2021 § Lascia un commento

Ci sono almeno 12 buone notizie per le donne nel 2020 (fonte il Post) :

🔴 Il Cile avrà una nuova costituzione scritta da donne e uomini
🔴 🇳🇮 in Argentina l’aborto è legale

🔴 Aborto legale anche in Irlanda del Nord
🔴🇪🇸 La Spagna ha riconosciuto la responsabilità diretta delle istituzioni in un femminicidio
🔴 Il Sudan ha vietato le mutilazioni genitali femminili

🔴 In Inghilterra e Scozia assorbenti gratis
🔴 In Polonia stop alla legge che limita l’aborto
🔴 in Nuova Zelanda l’aborto non è più reato
🔴 in Italia l’aborto farmacologico si può fare in day hospital

🔴 Linguaggio inclusivo
🔴 Black Lives Matter e MeToo
🔴 La Danimarca ha una nuova legge sullo stupro: “Sì significa sì”

Buon Natale, Buon Anno Nuovo

dicembre 23, 2020 § 3 commenti

Abbiamo trascorso un anno difficile, vivendo lunghi periodi di isolamento e limitazioni. Abbiamo tutti compiuto sacrifici, conoscendo da vicino la stanchezza e la preoccupazione, per la salute e per il lavoro.
Anche in queste Feste ci sono richieste rinunce, necessarie per proteggere chi è più fragile e perché i giorni futuri siano migliori. 
Se nei mesi trascorsi l’incertezza ha avuto tanta parte nelle nostre vite, ora voglio guardare al nuovo anno con speranza, e pensare che torneremo presto a riabbracciarci.
Con questa speranza, auguro a voi e ai vostri cari tutta la serenità possibile.

Buon Natale e buon Anno Nuovo,

Paola

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