Dei #NEET in #Regione Lombardia, della #Formazione e dello scarto tra domanda e offerta di lavoro.

gennaio 14, 2018 § Lascia un commento

#DisoccupazioneGiovanile  #Formazione e rispondenza tra Offerta e Domanda di lavoro
Bansky.
Anche in Lombardia la domanda di lavoro non incrocia l’offerta e c’è una mancata rispondenza tra la preparazione scolastica e i profili richiesti.
Figure tecniche e specializzate ricercate dalle imprese che non si trovano. Mancano persone con le competenze necessarie. E la situazione dei giovani racconta invece di una crescente disoccupazione. Per dare opportunità reali di occupazione ai giovani occorre capire cosa chiede il mercato del lavoro nei diversi territori e promuovere e sostenere percorsi formativi che sappiano dare risposte articolate e adeguate.
La Lombardia fertile e feconda ha avuto in questi ultimi anni un massiccio incremento di giovani che tra i 15 e i 29 anni non studiano né lavorano, la stima è del 18.6% di quella fascia d’età. La metà di loro ha solo completato le medie,senza finire le scuole superiori. Sono quasi 240.000. E la Lombardia è la terza regione d’Italia per Neet, che in 10 anni sono aumentati più che in altre regioni d’Italia.
grafico NEEt
(grafico da Corriere.it – dicembre 2017)
Il passaggio tra scuola e lavoro non è soddisfacente: la discrepanza tra domanda e offerta, sale, le competenze rilasciate dal sistema formativo non sono sufficienti o rispondenti e nemmeno la preparazione a un lavoro. La buona occupazione dei giovani passa anche da qui: formazione legata ai bisogni, e strumenti capaci di orientare quando si è alla ricerca di un lavoro.
Compiti e funzioni proprie della Regione. Priorità della Regione se si vuole dare piena e buona occupazione alle nuove generazioni.
Si può, ma si deve fare di più e rafforzare e adeguare la filiera della Formazione per prima cosa. Comprendendo di quali figure ci sia realmente bisogno e richiesta, e potenziando di conseguenza quei percorsi formativi.
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Rinnovato il supporto alle #biblioteche carcerarie.

gennaio 6, 2018 § Lascia un commento

Leggere è un diritto di tutti, anche di chi è  privato della libertà e rinchiuso in carcere; continuando l’impegno di civiltà degli scorsi anni,  il Ministero della Giustizia  ha rinnovato fino al  2020 l’accordo per la promozione e la gestione dei servizi di
biblioteca negli istituti penitenziari italiani.

L’accordo  era stato siglato nel 2013 tra il Dipartimento Amministrazione penitenziaria (DAP), la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Associazione nazionale Comuni d’Italia (ANCI) e Associazione italiana biblioteche (AIB).

Riafferma che anche in carcere deve essere garantito il diritto  alla conoscenza, all’informazione e alla cultura, senza distinzione di età, razza, sesso, religione, nazionalità, lingua o condizione sociale
Questo nuovo protocollo, dà un  quadro normativo unico a  chi si occupa e lavora nelle
biblioteche penitenziarie, e sancisce che le biblioteche delle carceri sono da interpretare come  biblioteche pubbliche e avere dotazioni di risorse maggiori per i programmi educativi e riabilitativi in carcere. Tra le linee di indirizzo la necessità garantire il
 pluralismo culturale, assicurando a tutti l’accesso ai testi delle biblioteche.
Nel protocollo si incoraggiano accordi di collaborazione tra le Amministrazioni locali e gli istituti penitenziari, la realizzazione di cataloghi informatizzati consultabili la formazione professionale dei detenuti con funzioni bibliotecarie, e la possibilità di frequentare tirocini finalizzati all’inserimento occupazionale.

Biblio carcere

 

Dal Governo 400 milioni per il Trasporto Pubblico di Milano

gennaio 2, 2018 § Lascia un commento

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stanziato complessivamente  1,397 miliardi per il trasporto pubblico urbano in Italia; di questa cifra a Milano e alla Città Metropolitana, arriveranno circa 396,5 milioni di euro, per metropolitane, tram e metrotranvie in Milano e di collegamento tra la città e i comuni di Città Metropolitana.

Parte del finanziamento, circa 103 mi

lioni,  sarà indirizzato a opere di supporto alla  nuova linea metropolitana M4, tra  cui

  • la realizzazione di un che collegherà le ciclabili di Corsico e Buccinasco con la fermata di San Cristoforo.
  • la connessione  tra via Merula e via Chiodi sempre al quartiere Ronchetto,
  • la realizzazione  di un percorso ciclabile sull’asse Argonne-Tricolore a fianco dei cantieri,
  • il miglioramento della viabilità in prossimità di alcuni cantieri, come largo Augusto e San Babila, Lorenteggio e Santa Sofia,
  • varianti a tutela di beni storici o di ritrovamenti archeologici, (zona Sforza Policlinico  e de Amicis )
  • la realizzazione del passaggio tra M4 Sforza e Missori M3, e l’interconnessione tra  M2 e M4 in Sant’Ambrogio.

 

Una quota di circa 134 milioni sarà impiegata per il nuovo sistema di segnalamento e per interventi sull’impianto ferroviario di tutta la linea metropolitana M2, permettendo così di inserire altri treni e aumentare del 20 per cento la capacità di trasporto nelle ore di punta.

90 milioni saranno utilizzati per acquistare 50 nuovi tram per le metrotranvie Milano Maciachini M3 Desio Seregno e la Milano Comasina M3 Limbiate, metrotranvia nord che collegherà Bicocca con Cascina Gobba passando per Precotto e Adriano.

9 milioni serviranno invece a completare il finanziamento del primo lotto della metrotranvia Milano Limbiate, così da aggiornare il progetto definitivo e procedere alla gara. Altri 13 milioni verranno utilizzati per completare la corsia preferenziale 90-91.

Infine 47 milioni circa serviranno per gli interventi di sicurezza nelle linee metropolitane.

 

 

 

 

La preghiera delle Madri, segno di #Pace per tutti.

gennaio 1, 2018 § Lascia un commento

“Quando spariranno le mura della paura? I muri della paura un giorno spariranno”

Donne e madri ebree, cristiane e musulmane,  camminano insieme in Israele
e cantano la Pace.

Shalom Salam Peace Pace

 

Buon tempo nuovo

dicembre 24, 2017 § Lascia un commento

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Vergogna e amarezza per un Senato incapace di discutere e approvare un diritto di civiltà. #IusSoli

dicembre 23, 2017 § Lascia un commento

Il cammino della riforma della cittadinanza, attesa da 800.000 ragazzi, si è fermato. Ha vinto la paura, l’assenza di coraggio, il calcolo di un tornaconto elettorale forse.

Oggi in Senato non si è aperta la discussione sulle pregiudiziali, relative alla riforma della cittadinanza, perché è mancato il numero legale.

Un comportamento che è uno schiaffo a tutti coloro che si erano adoperati per far comprendere il valore di questa riforma, e ci avevano creduto fino in fondo.

Ma soprattutto è una mancanza di rispetto per oltre 800.000 bambini e ragazzi che aspettavano di vedere riconosciuti i loro diritti. È una sconfitta per tutti e per il Paese, un epilogo senza dignità che mi lascia profonda amarezza.

Io non credo possa finire così. Dovremo non indietreggiare  e continuare a crederci e a riproporla.

E finché non sarà legge, continuare la consuetudine cittadina di attribuire la cittadinanza italiana simbolica ai bambini  nelle scuole, con cerimonie pubbliche alla presenza del Sindaco.

Come anche a Milano abbiamo fatto dal 2013

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Diventa Legge la tutela degli orfani di #Femminicidio

dicembre 21, 2017 § Lascia un commento

Finalmente è legge la tutela degli orfani di Femminicidio

Verranno tutelati sia i  figli minorenni  sia i maggiorenni economicamente non autosufficienti della vittima di un omicidio commesso dal coniuge (anche se separato o divorziato), dal partner di un’ unione civile (anche se cessata) o da persona che è o è stata legata da relazione affettiva e stabile convivenza.

Le spese del processo saranno  a carico dello Stato, indipendentemente dai limiti di reddito,  e sarà esteso agli orfani il Fondo di Solidarietà, con integrazione aggiuntiva di 2 milioni  da destinare a  borse di studio.

 

http://www.lastampa.it/2017/12/21/italia/politica/femminicidio-il-senato-approva-il-disegno-di-legge-che-tutela-gli-orfani-di-crimini-domestici-8w7ZQGCeqJQFkUvcjT9ZUI/pagina.html

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