Cosa penso

Cosa vorrei per la nostra città e cosa porterò in Comune con me

Vorrei una città governata con onestà e trasparenza, respirabile, pulita, partecipata. Capace di futuro perché investe sulle sue scuole pubbliche, le ristruttura e le tiene aperte tutto il giorno, tutti i giorni, per crescere cittadini migliori. Vorrei una città a misura dei più piccoli, dei loro diritti di camminare, correre, giocare, di avere tutti un posto in asili nido meno costosi, di crescere in scuole materne di qualità. Vorrei una città con le donne protagoniste, presenti dove si decide, libere di muoversi e di lavorare. Una città a portata delle tasche e dei desideri dei giovani, che crei opportunità di lavoro e di aggregazione per loro. Una città più facile e attenta ai bisogni  quotidiani dei più vulnerabili, di chi è disabile o ha bisogno di cure. Una città che rilanci con forza un progetto complessivo per la cultura, adeguato alla sua dimensione europea. Una città con gli stessi diritti e gli stessi doveri per tutti, dove ciascuno si possa sentire cittadino attivo.

 

 

SCUOLA: a Milano la scuola deve tornare ad essere una priorità per formare cittadini migliori. Il Comune deve garantire il buono stato degli edifici e il diritto allo studio per tutti, e confrontarsi con tutti i soggetti che vivono la scuola. Deve ritornare ad essere il promotore della formazione e istruzione per gli adulti valorizzando le competenze e le esperienze al suo interno.

Sostegno al tempo pieno: attraverso un piano di finanziamenti comunali

Cura degli spazi: manutenzione costante degli edifici scolastici, interventi di manutenzione straordinaria coordinati, consultando Consigli di Zona e Consigli di Istituto. Eliminazione di barriere architettoniche, e sistemazione di giardini, cortili, palestre e biblioteche. Assegnazione dei bandi su criteri di qualità, aumento delle penali per i ritardi sulla fine dei lavori

Servizio mensa migliore: controlli sulla qualità del servizio e del cibo (biologico e filiera corta), rispetto del contratto, trasparenza nelle informazioni. Rappresentanti delle Commissioni Mensa, negli organismi di controllo della qualità,nei Consigli di Scuola. Incentivi allo sviluppo dell’agricoltura periurbana

Più innovazione e sperimentazione: sostegno all’apprendimento di lingue straniere, nuove tecnologie, nuovi linguaggi. Più potere decisionale ai Consigli d’Istituto. Aggiornamento e formazione continua degli insegnanti, in collaborazione con Università e Scuole Civiche.

Maggiori opportunità di istruzione e formazione: rilancio delle Scuole Civiche paritarie diurne e serali. Potenziamento e valorizzazione dell’educazione permanente per gli adulti a gestione civica. Creazione di un grande Polo linguistico con indirizzo tecnico e liceale. Rilancio delle scuole appartenenti alla Fondazione Milano (cinema, teatro, musica,interpreti) con una gestione trasparente.

Scuole aperte: aperture oltre l’orario della didattica, tutto il giorno, tutti i giorni, per tutti. La scuola deve diventare centro della vita dei quartieri e creare legami tra generazioni e culture. Creazione di reti di scuole e diffusione delle buone pratiche

DONNE: rendere protagoniste le donne, dare risposte concrete alle loro necessità di conciliare tempo per sé, tempi di vita, orari di lavoro. Sostenere le donne significa sostenere tutti, perché il ‘welfare’ urbano è soprattutto sulle loro spalle.

Investimenti per conciliare lavoro e famiglia: servizi accessibili e diffusi sul territorio, nidi, consultori pediatrici, servizi sanitari e assistenziali, albo delle baby sitter e delle badanti. Piano dei tempi e degli orari. Introduzione del Bilancio di genere per controllare gli investimenti a favore delle donne. Più mezzi pubblici, più biciclette, piste ciclabili. Sostegni economici alla maternità.

Più donne dove si decide: in Giunta Comunale, nelle Aziende partecipate, nelle Fondazioni.

Educazione al rispetto delle donne: educazione affettiva e sessuale nelle scuole. Tutela dell’immagine della donna nella pubblicità. Libertà e sicurezza nelle proprie case, in città, sui mezzi pubblici. Mediazione familiare e assistenza legale gratuita per abusi. Trasporti pubblici notturni frequenti e controllati, radiobus e taxi a tariffa agevolata. Vigili di quartiere di giorno e di notte. Illuminazione potenziata nelle periferie e colonnine sos alle fermate dei mezzi pubblici.

Riconoscimento del valore delle donne migranti: facilitazione nei ricongiungimenti. Formazione e corsi di italiano gratuito per le donne straniere. Più mezzi pubblici, più biciclette, piste ciclabili. Sostegni economici alla maternità.

BAMBINI: i bambini hanno il diritto di respirare aria pulita, di camminare e muoversi sicuri in una città che non sia schiava del traffico, di avere scuole di qualità, di giocare più liberi. Una città a misura dei bambini è una città migliore anche per gli adulti.

Città amica dei bambini: lotta all’inquinamento con provvedimenti strutturati e coordinati (ticket d’ingresso per le auto, limitazione di velocità vicino a scuole e parchi, semafori sincronizzati sui pedoni, aree pedonali in tutti quartieri). Piste ciclabili collegate tra loro, diffusione del “pedibus” (accompagnamento a scuola a piedi).

Nidi e materne, luoghi di crescita ed educazione: più asili nido, meno costosi, con possibilià di scelta tra quello vicino a casa, al lavoro, ai nonni. Nidi in gestione con la stessa qualità dei nidi pubblici. Nelle materne limite di 25 bambini per classe;più personale, anche di sostegno e ausiliario. Formazione costante alle educatrici e maggiore coinvolgimento dei Consigli di Scuola. Sostegno adeguato e qualificato alla disabilità, coordinato con i servizi sul territorio. Mediazione linguistica per i nuovi arrivati e le loro famiglie. Potenziamento del servizio educativo Tempo per le Famiglie per bambini accompagnati da un adulto.

Più verde, spazi pubblici e privati a misura di bimbi: incentivi ai condomini con cortili attrezzati per il gioco dei bambini. Spazi pubblici all’aperto e musei dedicati ai bambini

§ 3 risposte a Cosa penso

  • carpediem61blog ha detto:

    Magnifico, il futuro che dipingi sarebbe il paradiso in terra, chissà se almeno i nostri figli arriveranno a vederlo messo in pratica? Se mi permetti un piccolo appunto, mi piacerebbe vedere anche una sezione dedicata agli anziani. Il relegarli in case di riposo mi sembra una soluzione poco umana, anche se a volte inevitabile. Dando loro la possibilità di avere a disposizione un servizio di trasporto dedicato, con il fine di farli socializzare in centri geriatrici diurni, allevierebbe le sofferenze psicologiche di molti, costretti a rimanere isolati nelle loro case spesso con badanti non all’altezza della situazione. Ah, e già che ci siamo, non sarebbe ora di istituire un vero e proprio titolo di studio da badante/assistente domiciliare all’anziano? Troppo spesso, per avere un’assistenza qualificata, ci si deve rivolgere a personale infermieristico, troppo costoso e spesso sprecato nei casi non gravi
    . Buon lavoro! Rossella De Bianchi

    • Paola Bocci ha detto:

      Grazie Rossella, delle tue osservazioni e suggerimenti, ho fatto spesso le tue riflessione sui non più giovani.
      Che hanno bisogno di attenzioni dedicate a tutto tondo, hai ragione.
      Il Comune di Milano ha sulle badanti e sui servizi per anziani fatto molto.
      Il Terzo settore ha promosso una legge di iniziativa popolare per Regione Lombardia, #Iosonocaregiver , qui qualche informazione sui contenuti: http://www.vita.it/it/article/2020/01/20/lombardia-il-terzo-settore-promuove-una-legge-sui-caregiver/153827/
      Il partito democratico in Regione ha proposto un progetto di Legge ma abbiamo deciso di dare corso alla legge di iniziativa popolare che a breve discuteremo. Ti terrò aggiornata dal blog. Se vuoi ricevere notizie sulla mia attività ho anche una newsletter quindicinale. Puoi scrivermi qui per segnalarmi se vuoi essere tra i destinatari.
      Un caro saluto. Paola

      • Rossella De Bianchi ha detto:

        Cara Paola, grazie a te per la risposta. Certo che voglio essere tra i destinatari della tua newsletter! La mia mail ce l’hai, inseriscimi pure e ti leggerò con piacere. Buon lavoro e a presto, allora, Rossella

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