La giornata della memoria non è una semplice data sul calendario

gennaio 27, 2022 § Lascia un commento

‘’La memoria è determinante, perché essa dovrebbe arricchire la vita, dar diritto, far fare dei confronti, dar la possibilità di pensare ad errori o cose giuste fatte. Non si tratta di un esame di coscienza, ma di qualche cosa che va al di là, perché con la memoria si possono fare delle scelte, perché credo che uno scrittore, un poeta, uno scienziato, un lettore, un agricoltore, un uomo, uno che non ha memoria è un pover’uomo. Non si tratta di ricordare la scadenza di una data, ma qualche cosa di più, che dà molto valore alla vita.”

(Mario Rigoni Stern)

Senza memoria del passato non c’è futuro, e ricordarsi di ricordare oltre il calendario non è una frase fatta, perché, come scriveva Etty Illesum, “Se tutto questo dolore non allarga i nostri orizzonti e non ci rende più umani, liberandoci dalle piccolezze e dalle cose superflue di questa vita, è stato inutile”

Rassegna stampa completa del Circuito Netweek 2020/2021 –

gennaio 26, 2022 § Lascia un commento

La pandemia delle disuguaglianze: aumenta il lavoro povero.

gennaio 25, 2022 § Lascia un commento

Siamo ormai tutti a conoscenza di una triste realtà: con la pandemia i ricchi più ricchi del mondo si sono arricchiti ancora di più.

Sembra un gioco di parole e invece è l’incredibile realtà.

Lo dice chiaramente l’incipit dell’ultimo report di Oxfam International, la confederazione internazionale di organizzazioni non profit che si dedicano alla riduzione della povertà globale: “Non solo il nostro sistema economico si è trovato impreparato a tutelare i diritti delle persone più vulnerabili ed emarginate quando la pandemia ha colpito, ma ha anche attivamente favorito coloro che sono già estremamente facoltosi”.
E non parliamo di Paesi del Terzo mondo: il Gruppo di lavoro sugli interventi e le misure di contrasto alla povertà lavorativa ha fotografato alla perfezione ciò che sta avvenendo in Italia, a casa nostra, ai nostri vicini.

Una situazione che già era presente, ma che con la pandemia si è acuita: la povertà ha mille sfaccettature con il comune denominatore che colpisce sempre i più deboli.

Quindi, i lavoratori part time o meno pagati per tipo di impiego – alberghiero e ristorazione, ad esempio –, giovani che faticano a entrare nel mondo del lavoro, e, manco a dirlo, donne.
Ma la povertà colpisce anche categorie inaspettate: se un lavoratore guadagno uno stipendio “normale”, dignitoso e che a un singolo sarebbe più che sufficiente per vivere, rischia di diventare indigente se è l’unico reddito familiare, se le spese di mantenimento della casa, dei suoi abitanti, dei figli con le loro esigenze ricadono tutte su quello stesso, unico compenso.

Da ‘Il Domani’ mercoledì 19 gennaio


Non sono novità: da quando le esigenze della famiglia sono cambiate, soprattutto nelle grandi città le famiglie monoreddito sono sempre state in difficoltà. La differenza con oggi, con questi ultimi due anni di grave emergenza sanitaria, è nella perdita di posti di lavoro, nelle necessarie chiusure iniziali, nella crisi in cui è sprofondato il mondo intero.

A cui si aggiunge, come ciliegina sulla torta, un aumento repentino e improvviso dei costi delle materie prime: da un mese all’altro fare la spesa è diventato un lusso e per mantenere la stessa cifra il carrello si è svuotato. Per non parlare del costo delle utenze, la cui impennata deve, probabilmente, farsi ancora sentire. E sarà un bagno di sangue.
Nel privato già nel 2017 il 22,2 per cento dei lavoratori era povero per redditi netti, ma tra chi lavorava a tempo parziale la percentuale si impennava fino oltre il 50 per cento.


Chi paga, come sempre, è la parte debole e, devo ripetermi, la figura femminile in primis.

Spesso costrette al part time dai carichi famigliari o solo perché non c’è alternativa, impiegate nei settori meno appetibili, rimaste fuori dal mercato del lavoro per anni e ormai fuori età per qualsiasi iniziativa di reinserimento, le donne devono sempre più spesso rinunciare a fare scelte. Anche quando le situazioni sono al limite del sopportabile, come i rapporti con il partner ormai logori o addirittura già dentro casi di violenza.
Nel mondo, nel 2021 ci sono state circa 13 milioni di donne occupate in meno rispetto al 2019.


Per quanto riguarda l’Italia, il Ministro del Lavoro Andrea Orlando sta pensando alla soluzione del salario minimo, che dovrebbe anche scongiurare tanto “nero” o contratti pirati.

E potrebbe essere un’ottima cosa anche per il lavoro femminile.

Non è però certo sufficiente né per l’occupazione destinata alle donne, né a livello culturale. dobbiamo alzare l’asticella e come scrive Ricolfi, sociologo e politologo, sulle pagine di Repubblica, colmare un vuoto che manca: una vera meritocrazia, soprattutto – e incredibilmente, aggiungerei – a sinistra. Se diamo uno sguardo ai nomi dei vertici mondiali ed europei, emerge una verità amara sulle donne leader: : lsono fondamentalmente dell’area politica di destra, al massimo moderata.

Manchiamo noi, le donne del mondo progressista, ancora subordinate a una logica che prevede ordini di scuderia.

Certamente, un segnale, anche dalle nostre parti, nei confronti delle donne ci vorrebbe.

Rassegna Stampa: Scuola, crescono i contagi ma la regione si rifiuta di discutere misure straordinarie- 20 gennaio2022

gennaio 20, 2022 § Lascia un commento

Grazie a Repubblica che nell’articolo di Sara Bernacchia di oggi, giovedì 20 gennaio, mette in evidenza la contraddizione tra la situazione critica delle scuole e il rifiuto dei consiglieri di maggioranza di Regione Lombardia, di discutere misure e strumenti di tutela dei ragazzi e delle scuole.

Mentre infatti a scuola i positivi aumentano in modo esponenziale, il consiglio regionale ancora una volta ha bocciato l’urgenza di una mozione del Pd che chiede di predisporre una serie di misure, necessarie per la ripresa delle attività didattiche in sicurezza e per garantire la possibilità di effettuare le lezioni in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado. Mi vergogno per chi ha pensato che ragazzi e scuola non siano una priorità e sono amareggiata dal fatto che, ancora una volta, la maggioranza resti indifferente ai bisogni dei ragazzi e del mondo dell’istruzione e non voglia impegnare la Giunta in azioni tempestive per garantire lezioni in presenza e la sicurezza sanitaria di bambini ragazzi e personale scolastico.

Se non ora, quando.

Qui l’intero articolo

Una mozione per lo psicologo di base in Lombardia

gennaio 19, 2022 § Lascia un commento

Ringrazio Niccolò Carretta, primo firmatario della mozione approvata in Consiglio, che impegna la Giunta Fontana a istituire nella nostra regione lo psicologo di base.

Ho sottoscritto con convinzione la mozione perché è urgente dare risposte a un bisogno crescente e avviare perlomeno sperimentazioni che introducano tra le cure primarie anche questo servizio da parte del pubblico e dei privati accreditati, e che deve essere presente nei presidi di medicina territoriale e all’interno delle Case di Comunità.

Un peccato aver respinto la richiesta di un “bonus salutementale” regionale sull’esempio del Lazio.

Mi auguro che siano finanziati adeguatamente anche gli interventi di prevenzione e intervento precoce nelle dipendenze, e che al più presto sia data attuazione alla legge che finanzia il servizio di psicologo scolastico nelle scuole, ancora nel cassetto.

L’approvazione della mozione, è dunque un primo passo, ma non sufficiente, vigileremo costantemente perché non restino promesse, ma abbiano piena attuazione .

Di seguito la mozione approvata con le modifiche inserite.

Mettere in sicurezza le scuole e i ragazzi per il centrodestra lombardo non è urgente – video in aula

gennaio 18, 2022 § Lascia un commento

Sono molto arrabbiata perché ancora una volta la maggioranza che siede in Consiglio Regionale della Lombardia non ritiene urgente mettere la scuola in sicurezza. Per la seconda volta abbiamo chiesto di discutere una mozione che voleva impegnare la Giunta Fontana, con azioni e strumenti concreti, perché le scuole e la popolazione scolastica siano in completa sicurezza.

E perché non si creino ulteriori disagi e nuove diseguaglianze ai ragazzi, bambini, famiglie e insegnanti che già ne hanno patiti abbastanza.

E per la seconda volta l’urgenza è stata rigettata, con una votazione segreta che è finita 32 favorevoli alla discussione e 35 contrari.

Significa che solo una manciata di consiglieri della maggioranza di centrodestra riteneva importante e prioritario parlare di scuola e di tutela dei ragazzi che studiano e di chi ci lavora.

Tutti già con indosso il cappotto al momento della votazione perché certo era più urgente tornare a casa in fretta – per una cena, una partita forse- anche se erano solo le 20.00.

Mi vergogno profondamente per chi ancora una volta ritiene i ragazzi e la scuola non degni della massima attenzione.

Qui la ripresa del mio intervento in aula https://youtu.be/mTAkGr-Y4p0

Qui il testo integrale della mozione:

E un mio commento a caldo: https://www.facebook.com/boccipaola/videos/462010041996410/

Una non vale l’altra – La scelta sbagliata del Parlamento UE

gennaio 18, 2022 § Lascia un commento

Se mi chiedete perché difendo il concetto cheUna non vale l’altra, e che non dobbiamo batterci per avere genericamente ‘una donna’ a ricoprire le alte cariche, solo per difendere una scelta dettata semplicemente dal genere, considerate la scelta di Roberta Metsola a Presidente del Parlamento Europeo. Perché a quanto ne so ci siamo ritrovati alla guida dell’istituzione Europea, dopo David Sassoli, un’antiabortista – che in passato ha criticato il report del PE sull’eguaglianza di genere proprio perché all’interno c’era il principio di interruzione della gravidanza – che strizza l’occhio alle forze sovraniste: alla sua elezione hanno infatti contribuito e in maniera decisiva il partito di Giorgia Meloni e la Lega.

Tempi duri ci aspettano e sarà più difficile ora per la componente progressista del Parlamento la difesa dei #diritticivili, sociali e dell’auto determinazione delle donne.

Un deciso passo indietro.

Quindi tutt’altro che una buona scelta.

Per saperne di più

Salute mentale e carcere

gennaio 17, 2022 § Lascia un commento

La notizia di due agenti di polizia penitenziaria aggrediti alcuni giorni fa, nel carcere di San Vittore, da detenuti con evidenti problemi psichiatrici, richiama l’urgenza del problema della salute mentale dentro le case circondariali.

Urgenza da non sottovalutare perché in una condizione di costrizione coloro che soffrono di queste patologie le vedono acutizzarsi in modo esponenziale. E i risultati sono preoccupanti.

Ringrazio e condivido la collega Antonella Forattini, la presidente della Commissione sulla situazione carceraria in Lombardia, che chiede servizi dedicati, specifici e puntuali, e di conseguenza adeguate risorse finanziarie e di personale. I detenuti con problemi psichiatrici devono essere seguiti in modo adeguato, e su questi temi la Commissione sta lavorando molto, approfondendo la condizione della salute mentale nelle carceri lombarde.

Le audizioni fatte confermano, purtroppo, che ancora non vengono messi in campo strumenti adeguati per affrontare queste patologie. La necessità di un intervento immediato è palese, sotto gli occhi di tutti. Non dobbiamo certo aspettare che la situazione degeneri e che succedano episodi ancora più gravi.

Rassegna Stampa – Reddito di Libertà – Netweek – 14 gennaio 2022

gennaio 14, 2022 § Lascia un commento

Scuola: Servono azioni urgenti, non promesse dalla Giunta, paradossale non capire l’urgenza – COMUNICATO STAMPA

gennaio 12, 2022 § Lascia un commento

Dopo aver letto le dichiarazioni dell’assessore all’istruzione e alla formazione Fabrizio Sala che ancora una volta dichiarava che ” A seconda di come evolvera’ la situazione nei prossimi giorni, valuteremo la
possibilità di realizzare interventi straordinari di tracciamento e screening, in particolare per le classi in
auto sorveglianza, e percorsi preferenziali per l’accesso ai vaccini”, dove ancora si parla di ‘valutare possibilità, questa la mia risposta. Perché già da ieri il Consiglio poteva esprimersi con impegni tempestivi se avesse discusso e approvato in aula la nostra mozione, riconoscendone l’urgenza, e esigendo subito interventi concreti.

Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia – COMUNICATO STAMPA

Scuola
BOCCI (PD): “REGIONE ‘PROMETTE’ INTERVENTI, MA NON CONSIDERA URGENTE LA NOSTRA MOZIONE CON IMPEGNI CONCRETI”

“Nella seduta di consiglio di martedì 11 gennaio abbiamo depositato, per la trattazione in Aula, una mozione urgente per impegnare la Giunta ad attivarsi per la ripresa dell’attività didattica in sicurezza e approvare una serie di interventi. Ma niente: il centrodestra ha ritenuto che non ci fosse nulla di urgente, per poi, 24 ore dopo, diffondere un blando comunicato che lascia senza parole, in cui annuncia che in merito farà qualcosa. Non servono promesse e proclami, ma impegni concreti e precisi, che tutelino la salute dei più giovani e dell’intera comunità scolastica”, è amareggiata Paola Bocci, consigliera regionale del Pd, prima firmataria della mozione sottoscritta anche da altri consiglieri dem.

Nell’atto vi sono la richiesta di impegni concreti al presidente della Giunta Fontana e all’assessore competente affinché “siano davvero predisposte, e in tempi brevi, tutte le misure necessarie per la ripresa delle attività didattiche in sicurezza e sia garantita la possibilità di effettuare le lezioni in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado”. In particolare sono ritenuti indispensabili, come i dem chiedono ormai da più di un anno, l’istituzione di un presidio della salute nelle scuole e negli istituti formativi, che coinvolga competenze mediche, infermieristiche e psicologiche; il tracciamento periodico e costante del personale scolastico e degli alunni, con l’aumento degli hub, dei giorni e degli orari disponibili; la velocizzazione delle procedure di sblocco per studenti e insegnanti negativizzatisi dalla malattia; lo scaglionamento degli orari delle lezioni operati dagli enti formativi; la fornitura negli istituti di formazione professionale e nelle scuole di ogni ordine e grado che lo richiedano, dei dispositivi di protezione individuale ffp2 e dei fondi necessari alla sanificazione costante degli ambienti; la realizzazione di una campagna informativa sull’importanza della vaccinazione, da un lato, e la predisposizione di una campagna di vaccinazione straordinaria, dall’altro; interventi straordinari di rimodulazione e riqualificazione degli spazi; l’acquisto e l’installazione di impianti di areazione; il supporto ai minori che vivono situazioni di particolare difficoltà; il potenziamento massiccio del trasporto pubblico locale.

“Abbiamo volutamente presentato queste richieste nella prima seduta utile, valutandone l’urgenza, dopo due giorni di riapertura delle scuole – precisa Bocci –. Urgenza che purtroppo non viene ‘vista’ da chi governa la Regione. Insisteremo sempre e con convinzione, vigilando che non siano solo promesse quelle della Giunta Fontana sulla sicurezza di studenti e personale scolastico. Vogliamo impegni e azioni concrete e subito. La scuola e i ragazzi non hanno bisogno di altri indugi”.

Milano, 12 gennaio 2022

Qui il testo della mozione.

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