Newsletter del 23 maggio 2019 – Elezioni Europee : #Il26VotoPD

maggio 24, 2019 § Lascia un commento

Qui trovate la mia ultima Newsletter con le ragioni del mio voto e l’invito a fare altrettanto.
Dobbiamo essere più consapevoli di quanto l’Europa ha fatto per noi, del fatto che molti dei risultati raggiunti in termini di qualità della vita,dell’ambiente e del lavoro, di tutela dei diritti, sono l’esito di scelte che ha fatto l’Europa, scelte che i singoli paesi da soli non avrebbero potuto compiere.

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In un momento in cui nazionalismi e nuovi razzismi riemergono con evidenza, votare chi vogliamo ci rappresenti è ancora più importante. Il Partito Democratico con una lista aperta e unitaria si candida per una Europa verde, giusta, democratica, vicina ai territori, protagonista nel mondo, con al centro le persone.
Ci occorrono rappresentanti competenti e appassionati, capaci di costruire risposte articolate per affrontare le difficoltà economiche, l’aumento delle disuguaglianze sociali, la sfida ambientale, il fenomeno dell’immigrazione, consapevoli che l’Europa debba correggere alcune mancanze.

Nella mia ultima newsletter alcune considerazioni e indicazioni per il voto.
Potete iscrivervi per iceverla via mail attraverso l’homepage del mio sito
http://www.paolabocci.it.

Qui il link in chiaro alla newsletter del 23 maggio
https://mailchi.mp/f96c1f2efabb/kuhfuwh66u-2862957?e=1b68251709

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Intenzioni di voto Europee 2019

maggio 23, 2019 § Lascia un commento

intenzioni di voto

68 comuni al voto in Città Metropolitana

maggio 22, 2019 § Lascia un commento

Dietro la scelta di candidarsi a sindaco o consigliere di un medio o piccolo comune, c’è spesso spirito di servizio, tanta generosità e tanta disponibilità a mettersi in gioco.
Domenica 26 maggio non si vota solo per le europee, ma anche per scegliere la guida di molti comuni: in Città Metropolitana saranno 68.
Fare l’amministratore in un piccolo comune comporta molte responsabilità e sacrifici,soprattutto in tempi di crisi e di bilanci sempre più contenuti.
A proposito dei sindaci Ferruccio de Bortoli ha scritto: “La voglia di fare è in diversi casi frenata dalla paura di incorrere nell’abuso di ufficio per una firma di troppo. O di omissione per una di meno. Ma quando ci sono qualità personali, realismo e buonsenso, le soluzioni si trovano. Quelle che funzionano superano la prova della dura realtà del territorio, non risplendono nella stratosfera dei sogni e delle ideologie.”.
A tutti i candidati sindaci, sindache, consiglieri e consigliere, delle liste di centrosinistra della Città Metropolitana, impegnati in prima linea in questa campagna elettorale, il mio grazie e il mio sostegno.

Qui potete conoscerli meglio.

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Rassegna stampa – Bonus Bebè requisiti discriminatori in Lombardia

maggio 22, 2019 § Lascia un commento

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Repubblica.it, 22 maggio 2019
https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/05/22/news/migranti_bonus_bebe_lombardia_discriminatorio_corte_appello_milano-226862963/

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Comunicato Stampa – La povertà non si misura con la residenza.

maggio 22, 2019 § Lascia un commento

La povertà non si misura con la residenza.
Lo avevamo già detto a marzo lo ribadiamo ora uscite le motivazioni della sentenza avversa a Regione Lombardia sul #bonusbebè.

#RegioneLombardia con il requisito di 5 anni di residenza in regione discrimina .

#Bonusbebè- Bocci (Pd): “Ennesimo schiaffo della Corte d’appello alla giunta leghista: la povertà non si misura con la residenza. Ora la giunta modifichi subito anche i criteri del #bonusfamiglia”

La povertà non si misura con la residenza. La Corte d’appello di Milano da un nuovo schiaffo alla giunta leghista lombarda.

Le motivazioni della sentenza – con cui a fine febbraio aveva dichiarato discriminatoria una delibera della giunta del 2015 che stabiliva che per accedere al cosiddetto bonus bebè era necessario per entrambi i genitori essere residenti in Lombardia da almeno cinque anni consecutivi- sottolineano che i più bisognosi, per cercare di migliorare la propria condizione, si spostano di più di chi ha già un tenore di vita dignitoso.

“Motivazioni- commenta Paola Bocci consigliera regionale del Pd- che confermano quanto avevamo già evidenziato nel marzo scorso con una interrogazione del Gruppo PD Lombardia a mia prima firma. L’interrogazione rilevava il carattere discriminatorio del provvedimento, in palese contrasto con i dettati dalla Corte costituzionale che la maggioranza leghista però si ostina a ignorare. Questo in nome di un’ideologia che considera lombardi solo alcuni e ignora invece coloro che provengono da altri Paesi e anche da altre regioni, come ad esempio tante giovani coppie che si spostano per lavoro, non hanno un’anzianità di residenza e sono in condizioni di precarietà”.

“La giunta ora- conclude Bocci- senza perdere altro tempo e senza sprecare altre risorse pubbliche in ricorsi, riveda i requisiti di residenza anche per il ‘bonus famiglia 2019’ allargando lo sguardo a cittadini e famiglie che ne hanno necessità pur non essendo residenti in Lombardia da cinque anni ma che contribuiscono ogni giorno allo sviluppo della nostra regione”.
Con Avvocati per Niente Onlus e Associazione Studi Giuridici Immigrazione

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Perché il voto europeo ci riguarda direttamente.

maggio 20, 2019 § Lascia un commento

Cosa fa l’Europa per noi?
Sentiamo questa istituzione molto distante, ma in realtà le scelte del Parlamento e della Commissione Europea incidono sulle politiche nazionali e anche sul nostro quotidiano, sul presente e sul futuro nostro e dei nostri figli, sul nostro modo di essere comunità e società.
Il nostro ambiente è migliore perché Bruxelles ha introdotto leggi sulla sostenibilità ambientale: gestione dei rifiuti, trattamento delle acque reflue urbane, standard minimi per la qualità dell’aria, provvedimenti per l’inquinamento atmosferico,per la sicurezza alimentare, etc, etc.

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(Immagine tratta dall’Inchiesta sulle Elezioni Europee di DATAROOM- Report, pubblicata da Corsera 19 maggio 2019)

La libertà di circolare per lavoro studio o turismo, per noi e i nostri figli viene dall’Europa che con l’accordo di Schengen (a cui hanno aderito 26 stati) ci consente di scegliere se vivere o lavorare in altri paese senza necessità di permessi. Sempre grazie all’Europa i giovani possono studiare per un periodo temporaneo in Erasmus in un altro Stato Europeo.
Grazie a direttive europee è diventato più accessibile viaggiare in Europa e telefonare perché L’Europa ha abolito i supplementi esteri e fissato una tariffa massima contenuta.

Molte delle conquiste legate al raggiungimento della parità di genere , sul lavoro, nella rappresentanza politica, nel contrasto alla violenza, le dobbiamo all’Europa.

Tutte norme e risoluzioni che hanno migliorato la vita delle persone e che ogni singolo stato non avrebbe potuto gestire da solo.
La lista è lunga e di seguito,in breve, alcune delle direttive più importanti attivate in ambiti a cui mi sto dedicando nel mio lavoro istituzionale.

POLITICHE DI GENERE

Pensiamo alle donne, alla loro emancipazione. Molti dei progressi li dobbiamo alle decisioni prese in Europa, alle direttive uscite da lì,che hanno segnato la strada.
Molto è stato fatto dagli organi legislativi e di indirizzo europei nell’ambito delle buone politiche di genere:
Diverse le linee di finanziamento europee agli stati membri: per citarne alcuni:
– il programma «Diritti, uguaglianza e cittadinanza» che finanzia progetti per la parità di genere e a contrasto della violenza di genere
15.686 milioni di euro fino al 2020 (regolamento QFP n. 1311/2013) con sei programmi del periodo di finanziamento 2007-2013, tra cui il
Programma Daphne III (decisione n. 779/2007/CE) e le sezioni
«Anti-discriminazione e diversità» e «Uguaglianza di genere» del
Programma per l’occupazione e la solidarietà sociale.

Ultime azioni nel biennio 208/2019

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Queste slide sono parte di un lavoro molto accurato sulle attività nell’ambito delle politiche di genere in Europa, condotto da Simona Sforza e scaricabile qui

Della risoluzione sul WORK LIFE BALANCE ne ho parlato diffusamente in post precedenti: quando è stata approvata e quando è stata proposta.
lavoro e vita privata

Così come sui correttivi per contrastare il divario salariale di genere l’Europa è stata molto molto attiva (vedi bibliografia della Pubblicazione che ho curato,a pag 90).

https://simonasforza.files.wordpress.com/2019/05/lunione-europea-con-uno-sguardo-di-genere.pdf

I GIOVANI

Da 1987 esiste Erasmus, cioè la possibilità per i ragazzi di studiare in un altro paese europeo.da allora sono 9 milioni gli studenti che hanno fatto questa esperienza e nei prossimi 7 anni altri 12 milioni di giovani potranno farla.

Il nuovo precariato: tutele per i lavoratori della GIG ECONOMY

E‘ il Parlamento Europeo con una direttiva recente a chiedere più tutele per i lavoratori precari della Gig Economy (Rider ma non solo)

Un quadro sintetico per comprendere quanto siamo figli dell’Europa e quanto sia vicina lo potete trovare in questa inchiesta a cura di Milena Gabanelli e Report, pubbblicata dal Corriere.

https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/elezioni-europee-ue-bruxelles-tutto-quello-che-senza-ue-non-avremmo-mai-avuto/aaf8d288-78de-11e9-8596-c65b94f06070-va.shtml

#SalviniTogliAncheQuesti

maggio 19, 2019 § Lascia un commento

#Milano vicina all’Europa,
Milano che ride, resiste e si diverte.
#Salvinitoglianchequesti
#BacionidaMilano
#Balconiadi

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