Film Commission e Fondi Lega: Incomprensibile la scelta di Regione Lombardia di non costituirsi parte civile.

aprile 14, 2021 § Lascia un commento

COMUNICATO STAMPA

FILM COMMISSION: BOCCI (PD), “VICENDA SEMPRE PIÙ CHIARA E IMBARAZZANTE PER FONTANA E LA LEGA”
 
“La vicenda dell’acquisto del capannone da parte di Lombardia Film Commission è sempre più chiara e sempre più imbarazzante per Fontana, per la Lega e per gli alleati di centrodestra.

Il rifiuto alla richiesta avanzata da noi e dal M5S di costituirsi parte civile nel processo contro i commercialisti della Lega e le persone che con loro hanno confezionato l’acquisto è l’ennesimo segnale di una volontà ferrea di ignorare fatti incresciosi e, ma sarà il giudice a dirlo, anche illeciti.

Che mancasse perfino l’agibilità di quel capannone acquistato in modo così assurdo, perfino dopo il rogito, noi lo diciamo da tempo, ma la perizia fatta fare dal nuovo presidente di LFC Alberto Dell’Acqua non l’aveva rilevato, a differenza della perizia commissionata dalla Procura della Repubblica e ora agli atti del processo. Fiumi di soldi sono usciti dalle casse della Regione per quel capannone nemmeno agibile, più di quanto la Regione abbia mai speso per il comparto dell’audiovisivo: Dove sono finiti? Questo lo accerterà la magistratura.

L’assessore Stefano Bruno Galli e il presidente Dell’Acqua hanno sempre difeso l’operazione di acquisto e hanno sempre negato che ci fossero incongruenze: anche di questo si dovranno assumere la responsabilità.”


Lo dichiara la consigliera regionale del Pd Paola Bocci in vista dell’apertura, domani, del processo all’imprenditore Francesco Barachetti, coimputato nel procedimento che riguarda l’acquisto della sede della Lombardia Film Commission insieme all’ex presidente indicato dalla Regione, e commercialista di fiducia della Lega, Alberto Di Rubba, al socio Andrea Manzoni e altri.

RASSEGNA STAMPA:

https://www.editorialedomani.it/fatti/inchiesta-lega-salvini-commercialisti-lombardia-film-commission-xmocfgq9

https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/04/13/regione-lombardia-ha-deciso-non-si-costituira-parte-civile-nei-processi-sul-caso-film-commission/6164828/

Vaccinare subito i pazienti fragili. Una mozione urgente del Gruppo Pd

aprile 13, 2021 § Lascia un commento

In seduta di consiglio del 13 aprile il Gruppo Pd ha presentato una mozione urgente approvata all’unanimità dal consiglio, con alcune modifiche proposte dalla Giunta.

MOZIONE URGENTE

Al Presidente del Consiglio Regionale

OGGETTO: vaccinazioni anti Covid-19 cittadini in condizioni di elevata fragilità o grave disabilità e loro caregiver

Il Consiglio Regionale della Lombardia

premesso che

Regione Lombardia dal 9 aprile ha aperto le prenotazioni, attraverso la piattaforma dedicata, alla vaccinazione anti Covid-19 per le persone in condizioni di elevata fragilità non in carico alle strutture ospedaliere, o con grave disabilità ai sensi della Legge 104, art.3 comma 3;

le disposizioni prevedono che contestualmente alla persona in condizione di estrema vulnerabilità o disabilità, possano ricevere la somministrazione del siero – previa presentazione dell’autocertificazione o registrandosi sulla piattaforma on line – gli stessi conviventi o caregiver che accompagnano il proprio assistito all’appuntamento;

per facilitare l’accesso alla vaccinazione ai pazienti in oggetto e ai loro caregiver, la Regione ha individuato per ciascuna ATS il “Vax Manager fragilità”, figura di riferimento diretto sul territorio a cui segnalare specifiche situazioni e difficoltà;

appreso

dei molteplici disagi incontrati nel momento della prenotazione da cittadini aventi diritto poiché rientranti negli elenchi delle patologie riconosciute dalle “Raccomandazioni ad Interim sui gruppi target della vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19” del Ministero della Salute: contatti dei “Vax Manager fragilità” territoriali non disponibili; non riconoscimento dei codici fiscali e quindi non autorizzazione alla registrazione; assenza dei codici di esenzione correlati alle patologie che possano favorire l’identificazione dei beneficiari;

evidenziato che

contestualmente all’avvio della vaccinazione per le persone in condizione di estrema vulnerabilità o disabilità e i loro caregiver, in Lombardia anche i cittadini con età compresa tra i 79 e i 70 anni possono prenotare il proprio appuntamento e, ad oggi, risulterebbero già occupati gli slot disponibili fino alla metà di maggio;

impegna la Giunta e l’Assessore competente

1. ad individuare linee vaccinali dedicate per i soggetti con elevata fragilità non in carico alle strutture ospedaliere, o con disabilità grave ai sensi della Legge 104, art.3 comma 3, nonché agli stessi conviventi e caregiver, al fine di consentire loro una rapida immunizzazione, evitando la sovrapposizione con altre categorie di cittadini ed esponendoli così ad ulteriori ritardi;

2. a stilare un puntuale elenco dei codici di esenzione correlato alle patologie individuate nelle Raccomandazioni ad Interim sui gruppi target della vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19” del Ministero della Salute, affinché i cittadini aventi diritto sappiano con certezza se possono accedere alla prenotazione tramite portale;

3. in caso di persone in condizione di estrema vulnerabilità o disabilità non rientranti nei codici di esenzione sopra citati, ad implementare le informazioni ai medici di famiglia e a potenziare il servizio dei “Vax Manager fragilità” territoriali al fine di fornire informazioni univoche e, nei casi più gravi, poter consentire l’accesso alla prenotazione del vaccino.

Milano, 13 aprile 2021

Regione Lombardia attivi un piano di screening e tamponi a campione per le scuole.

aprile 13, 2021 § Lascia un commento

Sintesi del mio intervento in aula (qui il video della presentazione e qui quello della replica)

Da lunedì 12 aprile, sono aperte quasi completamente tutte le scuole: nidi, asili, elementari, medie e, per metà, le superiori.Mentre non ci sono evidenze sul fatto che le scuole siano vettori di trasmissione del virus, sono sempre più chiari gli effetti negativi sui bambini e ragazzi della loro chiusura (calo di apprendimento, abbandono scolastico, disagi psicologici)

 Quindi il nostro obbiettivo prioritario è fare tutto il possibile perché le scuole siano aperte e restino aperte, indipendente dal colore delle zone Obiettivo che dovrebbe essere prioritario anche per chi governa la nostra regione.

 Con questa interrogazioni chiediamo a RL “cosa stia facendo, come si stia organizzando sul fronte della salvaguardia sanitaria  PER GARANTIRE LA SICUREZZA DI ALUNNI E STUDENTI?”.

In particolare chiediamo se e come RL si sia attivata per eseguire uno screening adeguato e il più possibile diffuso e con una cadenza fissa, al fine di monitorare e mettere in sicurezza studenti e docenti e garantire la prosecuzione della didattica in presenza fino alla fine dell’anno scolastico.

Azioni fondamentali per anticipare il virus e non rincorrerlo

Il personale scolastico, docente e non docente, e gli studenti dovrebbero essere testati periodicamente attraverso l’implementazione di un sistema di sorveglianza attivo di identificazione precoce dei casi positivi in ambito scolastico con  testing sostenibili e ripetibili. e internazionale: Potenziare il tracciamento e  testare un numero elevato di soggetti attivando anche interventi mirati è un obiettivo strategico nazionale inernazionale e locale per  definire linee di azione di contenimento della pandemia

Questo tipo di azioni, con tracciamenti estesi, sono fondamentali non solo per le scuole.

Garantiscono la possibilità di monitorare e mettere in sicurezza studenti e docenti, ma anche l’intera comunità. Le scuole possono essere ‘sentinelle’ cartine di tornasole’ per monitorare e controllare la eventuale diffusione del virus.

Se non si possono effettuare test capillari a tappeto, chiediamo se ci sia l’intenzione di eseguire test di sorveglianza periodici e ripetuti  su campioni mirati  di studenti  per individuare precocemente potenziali focolai che potrebbero nel tempo interessare la scuola o la comunità geografica di riferimento della scuola.

In questa direzione si sono mosse e si muoveranno altre regioni italiane, fino alla fine dell’anno scolastico, come la Regione Toscana, e lo strumento si è rivelato utile per  l’ individuazione prevenzione e monitoraggio,   per  tenere la situazione sotto controllo.

Per i più piccoli, invece, sarebbe il momento di validare e utilizzare i tamponi salivari perché meno invasivi. In alcuni casi i comuni hanno avviato sperimentazioni a loro spesa utilizzando anche tamponi salivari, a Bollate per esempio, per iniziativa dell’amministrazione comunale.

Ritengo importante che RL si faccia parte attiva nel sollecitare presso l’ISS la validazione di questi test.

COMUNICATO STAMPA

Scuola
BOCCI (PD): “SUBITO UN PIANO DI TEST E TAMPONI A CAMPIONE. PREVENIAMO I RISCHI DI NUOVE CHIUSURE”

“Regione Lombardia non ha ancora in previsione nulla per il monitoraggio della diffusione del virus dentro le scuole, se non protocolli per casi già conclamati. Non bisogna però limitarsi a rincorrere i contagi, ma considerare e attivare almeno test a campione, che al momento non sono neanche nei progetti della Giunta. Positiva, invece, l’intenzione di sollecitare la validazione dei test salivari, per poi utilizzarli. Anche se l’assessora ha dichiarato che non intende autorizzare l’autosomministrazione. A questo punto, non possiamo che sollecitare ancora una volta la Giunta a non perdere tempo e a fare di più per la sicurezza di studenti e scuole, limitando il rischio di nuove chiusure”, è la sintesi che fa Paola Bocci, consigliera regionale del Pd, della risposta alla sua question time ricevuta, stamattina, in Aula, dall’assessora al Welfare Moratti.

“Bene che l’assessora sia orientata a puntare sui test salivari, in questi giorni oggetto di una sperimentazione nelle scuole di Bollate a spese del Comune, e se proprio vuole affidarsi a personale abilitato, accolga la nostra proposta, avanzata da mesi, di riattivare negli istituti scolastici presidi sanitari per informare, fare prevenzione e anche sovrintendere alla somministrazione dei test”, aggiunge Bocci.

La consigliera Pd ha portato un esempio fra tutti: “Noi chiediamo prevenzione, e test a campione ripetuti e diffusi come in Toscana, dove classi e studenti, a rotazione, vengono sottoposti a controlli. Anche in Lombardia gli studenti dovrebbero essere testati periodicamente attraverso un potenziamento di screening a campione per identificare precocemente possibili casi. Perché per prevenire la diffusione è strategico tracciare e contenere. Dobbiamo scongiurare una nuova chiusura delle scuole: i ragazzi non possono sopportare altri danni”.

Danni che, tra l’altro, sono a lungo termine: “Regione Lombardia ha investito nuovi fondi per recuperare i cosiddetti Neet, cioè quei giovani che non lavorano, ma nemmeno studiano o si formano: se teniamo chiuse le scuole saranno sempre di più. E in generale aumenteranno i cali di apprendimento e i disagi di tipo psicologico. Dobbiamo anticipare, prevenire e non riconcorrere”, conclude Bocci.

Milano, 13 aprile 2021

Comunicato Stampa: Il CatCalling non è maleducazione. E’ violenza. Sempre.

aprile 8, 2021 § Lascia un commento

BOCCI (PD): “NON È MALEDUCAZIONE. È VIOLENZA. SEMPRE”

“Non è maleducazione, ma violenza. Sempre”. La consigliera regionale del Pd Paola Bocci risponde così alle affermazioni di Elisabetta Aldrovandi, la Garante per la tutela delle vittime di reato di Regione Lombardia in merito al catcalling, ossia le molestie verbali rivolte alle donne lungo la strada o in luoghi pubblici.
“Parole che mi hanno lasciato esterrefatta, ancora di più perché espresse da una donna e in quel ruolo – sottolinea Bocci – Un apprezzamento non richiesto non è un complimento, mai. Si tratta sempre di una molestia verbale, una forma di violenza, perché non c’è consenso e dobbiamo far passare il concetto che sia comunque inaccettabile”.
“La condanna di questo comportamento sessista è la stessa, a prescindere dalla componente anagrafica – incalza la consigliera dem -. Nessuna distinzione è d’obbligo e non c’è ‘molta differenza’ se oggetto della molestia verbale è una giovane ragazza oppure una donna adulta. ‘Non dare eccessiva importanza a condotte sporadiche’ è poi una affermazione inaccettabile, perché basta anche una sola volta a segnare una vittima per sempre”.
“Le molestie verbali generano, in chiunque le subisce, paura, ansia e bassa autostima – prosegue Bocci -. Il numero delle donne di ogni età che hanno subito negli anni questo genere di molestia è elevatissimo, ed è un fenomeno in crescita. Si tratta di una violenza e di un’umiliazione, una forma di aggressione che va condannata in ogni caso. Banalizzarlo o derubricarlo con una serie di distinguo significa ignorare la portata delle conseguenze che questi comportamenti sessisti possono generare in ogni donna”.

Questo quanto dichiarato dalla Garante Aldrovandi:

Regione Lombardia si costituisca Parte civile nel processo che coinvolge anche Film Commission

aprile 7, 2021 § Lascia un commento

Abbiamo chiesto già settimane fa che Regione Lombardia si costituisse parte civile, ora lo ribadiamo, considerato che lo ha già fatto la stessa Fondazione Lombardia Film Commission.

Regione Lombardia deve costituirsi parte civile nei due processi per la vicenda del capannone di Cormano.

Anche Regione Lombardia è tra i soggetti colpiti dai reati, come già il Comune di Milano e la Fondazione che già si sono costituiti parte civile.

E questo perché la Regione è socia della Fondazione, nomina presidente e componenti del consiglio di amministrazione e soprattutto eroga contributi ogni anno. Ricordo che l’accusa coinvolge un’operazione immobiliare che ha portato all’acquisto di un immobile sede dell’ente LFC, per cui Regione stessa aveva stanziato un ingente finanziamento straordinario. Più di quanto abbia mai stanziato per sostenere il comparto audiovisivo. Il procedimento penale verte proprio sulla modalità di scelta dell’immobile e sulla definizione del prezzo d’acquisto.

E’ assurdo che la Giunta regionale non sia consapevole che siano stati arrecati danni, economici e d’immagine, alla stessa Regione. Non ritiene di dover tutelare l’istituzione che guida? Così come ha fatto il Comune di Milano, considerandosi parte lesa.

Vorremmo proprio capire quali sono le motivazioni e i dubbi della Giunta e perché tergiversa tanto a intraprendere una strada che dovrebbe essere scontata.

Podcast – Le proposte alla Lombardia per una piena parità di genere

aprile 6, 2021 § Lascia un commento

Le mie proposte a Regione Lombardia per una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro.

Qui il mio podcast: https://www.spreaker.com/episode/44206263

Vaccini sì ma lontani da casa: l’ultimo regalo di Aria -La mia lettera a Moratti

aprile 6, 2021 § Lascia un commento

L’ultimo regalo della piattaforma Aria e di Regione Lombardia agli ultraottantenni in attesa da settimane di avere riscontro della propria prenotazione, è stata l’assegnazione di una sede vaccinale lontana da casa. Ho raccolto moltissime segnalazioni. Qualche esempio?

Anziani residenti a Gorgonzola destinati a Lodi = 36km, o da Baggio a Pieve Emanuele = 23km; da Piazza Napoli sempre a Pieve Emanuele, da Cesano Maderno alla Fabbrica Vapore a Milano 20 km

E potrei andare avanti con altre decine di esempi di quelle che non sono mete di gite fuori porta: ma i km che molte persone anziane, spesso non autonome e in condizioni di fragilità, saranno costrette a fare per essere vaccinate. negli ultimi giorni dio marzo hanno ricevuto l’sms con l’appuntamento, trovandosi in molti a dover accettare sedi parecchio lontane da casa.

A questi disagi si aggiunge la grande confusione che si è creata con comunicazioni discordanti, avvenute via Tweet (!) da Letizia Moratti riguardanti la possibilità di vaccinarsi senza prenotazione dal 7 aprile presso il centro più vicino. Prima indicata come possibilità estesa a tutti e poi rettificata, dopo che Bertolaso aveva smentito, e indicata solo per ultraottantenni iscritti ad Aria che non avevano mai ricevuto appuntamento. Ognuno fa a modo suo e rivendica scelte che sconfessano le precedenti

La confusione e l’inadeguatezza sono all’ordine del giorno per chi governa la nostra regione.

Le segnalazioni riguardo ad anziani mandati lontano da casa a vaccinarsi, sono state davvero molte. e ho scritto una lettera alla vicepresidente Moratti e depositato una interrogazione, che chiede di sapere se e come #RegioneLombardia si stia adoperando per rivedere le assegnazioni, sia per la prima dose, sia per il richiamo successivo, individuando punti vaccinali più’ vicini al domicilio dei richiedenti.

I sindaci da giorni hanno rinnovato la loro disponibilità ad attrezzarsi per creare punti vaccinali diffusi sul territorio ed evitare così disagi a persone molto anziane e spesso poco autonome negli spostamenti. Aggiungere all’attesa questo ulteriore disagio della lontananza della sede è una inconcepibile mancanza di attenzione e rispetto. E mi sembra impossibile che a questa situazione, avvenuta negli ultimi giorni di convocazioni tramite il portale Aria, non si possa rimediare.

Risoluzione europea: le mie proposte per le donne e per la cultura.

marzo 30, 2021 § Lascia un commento

Ogni anno Regione Lombardia organizza in un’apposita sessione, detta “sessione europea“, la sua partecipazione al processo normativo dell’Unione europea.

Le valutazioni e osservazioni sul Programma legislativo della Commissione Europea hanno un passaggio nelle diverse commissioni per poi essere sintetizzati in una apposita risoluzione sul Programma legislativo della Commissione  nella quale sono indicate le iniziative dell’Unione di maggiore interesse per la Regione e vengono formulati gli indirizzi di politica europea regionali.

Il Consiglio Regionale martedì 30 marzo ha discusso e approvato la proposta di risoluzione con gli indirizzi di politica europea articolati secondo obiettivi ritenuti prioritari per la nostra Regione.

Analizzando la Risoluzione mi sono focalizzata su alcuni obiettivi che ritengo fondamentali per il rilancio della nostra Regione e che richiedono un coordinamento con le politiche e gli indirizzi messi in atto dall’Unione Europea.

In relazione al raggiungimento di questi obiettivi, a mio parere non sufficientemente sviluppati o evidenziati nella relazione, ho presentato le mie proposte di modifica al testo arrivato in aula, modifiche accolte e poi approvate nel corso della discussione.

In particolare sono intervenuta sull’obiettivo prioritario definito come “UN’ECONOMIA AL SERVIZIO DELLE PERSONE”, che fa riferimento “alle catene di valore che hanno sostenuto l’economia lombarda, sia in
vista di un rilancio delle politiche del lavoro, sia per la necessità di supporto a chi è più in
difficoltà, impegnando anche la Giunta regionale in una serie di misure.”

La risoluzione solo in un punto richiama la necessità di interventi rivolti alla valorizzazione delle donne, concentrandosi esclusivamente però sul sostegno all’imprenditorialità femminile, alle madri
lavoratrici in maternità, e alle situazioni familiari più complesse e difficili.

Questa impostazione è parziale, e ho ritenuto necessario ampliare il più possibile il campo delle politiche per realizzare davvero una piena parità di genere nell’ambito lavorativo e supportare una maggiore e più equa partecipazione delle donne al mercato del lavoro .

In questo anno in cui è cambiato il mondo, abbiamo ancora meglio compreso quanto condizionanti siano le disuguaglianze preesistenti, e quanto le donne abbiano pagato e paghino più degli uomini le conseguenze negative della crisi pandemica ed economica.
Questo squilibrio così evidente e così ingiusto ha smosso le istituzioni e dato forza alla voce delle donne.
L’Europa è sempre stata in primo piano a fare da traino. confermando tra i suoi obiettivi prioritari il raggiungimento della parità di genere, in particolare in ambito occupazionale,
Obbiettivo a cui richiama costantemente gli Stati membri, ne è la prova che dall’inizio dell’anno sono già tre
i documenti importanti prodotti dall’europa sul tema (un documento che propone una strategia complessiva sulla parità di genere, una proposta di risoluzione sul divario retributivo e una sulla riduzione del divario digitale di genere).
Ugualmente abbiamo avuto anche una dichiarazione di maggiore impegno dal Governo, da quello attuale e anche da precedente Conte bis, rimarcato dal Piano Colao che aveva individuato nella parità di genere uno degli assi
fondamentali per il rilancio del Paese, proponendo azioni diversificate in diversi ambiti dalla partecipazione delle donne al mercato del lavoro, al potenziamento delle politiche di conciliazione alla lotta agli stereotipi.
Senza dimenticare la portata di sensibilizzazione alla parità di genere, generata dalla campagna HALF OF IT , sostenuta da una quarantina tra movimenti e associazioni femminili, che ha raccomandato che i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (NEXT Generation UE) siano distribuiti paritariamente su azioni che si rivolgono agli uomini e alle donne, con attenzione particolare all’occupazione femminile e richiamando criteri di parità nella governance degli stessi.

Questa risoluzione che vuole incidere sulle politiche europee di maggior interesse per il tessuto socio economico lombardo, non può dunque non agire sulla parità occupazionale, e lo dove fare agendo a 360 gradi.
Questo banalmente perché siamo la regione con più donne occupate d’Italia: il rilancio e lo sviluppo sostenibile del nostro territorio non può prescindere dal sostegno all’occupazione delle donne.
Il pensiero deve essere a 360 gradi e comprende interventi di sostegno all’imprenditoria femminile, ma con un impegno più ampio a intervenire a sistema sull’occupazione delle donne, a partire dagli investimenti sulla loro formazione e sulle infrastrutture sociali – in particolare quelle educative – perché le donne non si trovino a dover scegliere tra lavoro e famiglia.
Per questo abbiamo chiesto di inserire nella risoluzione l’impegno su altre misure quali


📌 il sostegno alla formazione delle giovani donne nelle materie scientifiche e tecnologiche (STEM);


📌 il sostegno alla formazione delle donne nei settori strategici della cura, dell’assistenza e dell’educazione;


📌 l’incremento dell’offerta di posti di asili nido e di servizi educativi per la fascia 0-6,


📌 strumenti per ridurre il divario digitale di genere ampliare la partecipazione delle donne all’economia digitale


📌il sostegno e la revisione normativa dello smart working

📌 il potenziamento di strumenti e azioni trasversali di sistema per prevenire e contrastare discriminazioni e violenze sulle donne, che ricordo ha nella scarsa capacità di indipendenza economica, una delle cause di maggiore fragilità,

📌 il potenziamento degli strumenti per ridurre il divario retributivo.

Quest’ultima è questione sempre più urgente su cui si stanno muovendo sia il Parlamento con un progetto di legge, sia alcune regioni, per le loro competenze. Anche qui in Lombardia c’è un progetto di legge che ho depositato nel 2019 e di cui mi auguro a breve si possa discutere in sede di Commissione Lavoro e Consiglio Regionale.

Un’ultima proposta di modifica che ho avanzato al testo della risoluzione riguarda il comparto della cultura, perché nel testo originale, non c’era alcun accenno al sostegno specifico a questo comparto, che è tra i più colpiti dalla crisi economica , sia sul fronte delle imprese, sia sul fronte dei lavoratori e lavoratrici del settore.

Proposta accolta introducendo un richiamo specifico ad azioni di sostegno per lavoratori e operatori del comparto culturale.

Qui il testo arrivato in aula:

Qui i miei emendamenti:

Regione si attivi per una campagna di screening diffusa per la riapertura delle scuole

marzo 30, 2021 § Lascia un commento

INTERPELLANZA CON RISPOSTA IN AULA AI SENSI DELL’ART.118 DEL REGOLAMENTO GENERALE DEL CONSIGLIO REGIONALE

Oggetto: campagna di screening per la riapertura delle scuole

PREMESSO CHE

gli istituti scolastici riapriranno dopo le festività Pasquali anche in zona rossa con il ritorno in classe degli alunni fino alla prima classe della scuola secondaria di primo grado e, nelle zone arancioni, a meno di provvedimenti regionali più restrittivi, la presenza è prevista al 100% fino alla terza classe della scuola secondaria di primo grado e almeno al 50% nelle scuole secondarie di secondo grado;

il 19 Marzo 2021 The Lancet Child & Adolescent Health, rivista scientifica inglese di ambito medico, ha pubblicato lo studio “Surveillance-based informative testing for detection and containment of SARS-CoV-2 outbreaks on a public university campus: an observational and modelling study in cui si argomenta come, qualora non sia possibile perseguire il monitoraggio – più efficace ma più oneroso – consistente in test capillari tra studenti e docenti, l’impiego di test di sorveglianza (SBIT) somministrati con campionamento casuale secondo le modalità identificate nello studio, integrato poi con tamponamenti mirati sui potenziali focolai così individuati, possa rappresentareuna strategia sufficientemente efficace per mitigare comunque la diffusione della malattia tra la popolazione studentesca; 

sebbene il predetto studio sia stato eseguito in ambito universitario, il modello potrebbe comunque essere adattato anche a istituti scolastici di gradi differenti;

PREMESSO INOLTRE CHE

tamponi a campione a studenti e professori potrebbero aiutare nel monitoraggio dell’andamento dei contagi nelle scuole e rappresenterebbero un ulteriore passo, oltre la vaccinazione del personale scolastico, per rendere più sicuri alunni e docenti;

ATTESO CHE

sarebbe opportuno che i test per gli alunni più piccoli fosseroquelli salivari perché meno invasivi e, solo laddove fossero accertati casi di positività al covid 19, si procedesse a sottoporretutta la classe a tampone molecolare;

INTERPELLANO L’ASSESSORE AL WELFARE, LETIZIA MORATTI PER SAPERE:

se e come Regione Lombardia si stia attivando per eseguire uno screening adeguato e il più possibile diffuso negli istituti scolastici che riapriranno dopo le festività Pasquali al fine di monitorare e mettere in sicurezza studenti e docenti.

Il mio COMUNICATO STAMPA

Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

Scuola
BOCCI (PD): “REGIONE LOMBARDIA SI ORGANIZZI SUBITO PER UN TAMPONE DAY PREVENTIVO IN VISTA DEL RIENTRO”

“Regione Lombardia si organizzi al meglio e da subito per un ‘Tampone Day’ preventivo per gli studenti in vista del primo rientro, ipotizzato per dopo Pasqua. E poi programmi la ripetizione periodica del tracciamento, per dare le maggiori garanzie ai ragazzi e alle loro famiglie”, lo propone alla Giunta regionale Paola Bocci, consigliera regionale del Pd, sulla scorta di quanto sta emergendo a livello nazionale.

“Fontana e Moratti diano prova di essere in grado di affrontare questa sfida e colgano la proposta fatta dal Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi con tutto l’impegno possibile, mettendosi da subito al lavoro per dare priorità al rientro a scuola in sicurezza e proteggere i nostri ragazzi, e di conseguenza le loro famiglie, in vista del ritorno in aula in presenza”, spiega meglio Bocci.

“Viste le difficoltà, i ritardi e le disfunzioni di queste settimane, si organizzino di conseguenza chiedendo la fondamentale collaborazione del Commissario nazionale Figliuolo e dell’esercito. L’obiettivo è appunto predisporre in modo efficace un ‘Tampone Day’, da realizzarsi nel giorno stesso del rientro in classe, o a ridosso, organizzandosi per poterlo ripetere anche in seguito, a cadenza settimanale, come sta emergendo dalle linee guida del Cts nazionale. Sarebbe un buon segnale per le famiglie lombarde, che finalmente vedrebbero accolte le loro richieste e riconosciuta la priorità alla scuola”, conclude la consigliera Pd.

Milano, 25 marzo 2021


Rassegna stampa

Torniamo sui balconi perché #Nonèandatotuttobene

marzo 27, 2021 § Lascia un commento

Voglio ringraziare i 283 cittadini che con una lettera hanno sollecitato tanti di noi ad unirsi alla loro protesta con un gesto e un segnale collettivo.

Da loro è partita l’iniziativa che ci ha portato oggi di nuovo sui balconi ad esprimere il nostro pensiero sulla inadeguata gestione della sanità nella nostra regione da parte della Giunta

Grazie a tutti coloro che hanno sostenuto l’iniziativa

Liberiamo la Lombardia
Casa Comune
Pierfrancesco Majorino
PD Milano Metropolitana
Giovani Democratici Lombardia
Acli Lombardia
Arci Milano
Arci Lombardia
Maso Notarianni

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