Mentre Milano si colora di Arcobaleno, la Regione nega il patrocinio al Pride

giugno 28, 2022 § Lascia un commento

Un tram arcobaleno in onore del Pride attraversa Milano ormai da giorni, e la città si sta preparando alla manifestazione festosa di sabato.

Ma intanto Regione boccia la richiesta di Patrocinio delle Associazioni organizzatrici

Il mio Comunicato Stampa:

PRIDE: BOCCI (PD), “È MANIFESTAZIONE DI LIBERTÀ, GIUNTA FONTANA SBAGLIA A NEGARE PATROCINIO”

“Dalla giunta Fontana, trainata dalla Lega, non ci potevamo aspettare niente di meglio. Il Pride è una manifestazione di libertà contro ogni forma di discriminazione, negando il patrocinio la giunta regionale perde un’occasione per dimostrare la sua vicinanza alla comunità lgbtq+. A maggior ragione ha valore la presa di posizione del Consiglio che a maggioranza, sebbene a voto segreto, ha imposto la partecipazione ufficiale della Regione e l’illuminazione di Palazzo Pirelli. Evidentemente, con buona pace della Lega, certe posizioni omofobe e retrograde non sono condivise nemmeno da tutti gli esponenti del centrodestra.”
Lo dichiara la consigliera regionale del PD Paola Bocci alla notizia del diniego da parte della giunta regionale lombarda del patrocinio al Pride di sabato 2 luglio.

E l’articolo su Corsera che ne parla.

https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/22_giugno_28/pride-milano-regione-lombardia-nega-patrocinio-manifestazione-arcobaleno-sabato-2-luglio-318568f0-f6e2-11ec-9143-1626935df89d.shtml

Approvata in Consiglio la Risoluzione a sostegno della mobilità ciclistica e dolce – La mia relazione in aula di Consiglio come correlatrice

giugno 27, 2022 § Lascia un commento

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità, senza modifiche e emendamenti al testouscito dalla Commissione, la risoluzione “Misure di sostegno alla mobilità ciclistica e dolce” di cui sono stata correlatrice al fianco della Consigliera Pedrazzi.

E’ la prima volta durante la legislatura che al banco dei relatori per presentare un atto di indirizzo complesso a cui tengo molto.

Il risultato di oggi viene da lontano con un percorso, iniziato a settembre 2020 da una proposta originaria del gruppo PD a mia prima firma, poi continuato fino ad oggi attraverso un importante lavoro trasversale e bipartisan con il coinvolgimento di tutte le forze politiche del Consiglio.
La Risoluzione, risultato finale raggiunto dopo un lungo percorso di ascolto di tanti soggetti pubblici e privati, impegna la Giunta lombarda su progetti e interventi con gli enti territoriali per favorire la mobilità ciclistica quotidiana e cicloturistica all’interno della Regione.


Questa una sintesi del mio intervento in aula

Ringrazio la commissione mobilità e i suoi componenti per l’attenzione a questa risoluzione condivisa che arriva oggi in aula per l’approvazione. Risoluzione che ha visto il suo primo deposito in commissione nell’estate 2020 a firma del gruppo del Partito Democratico, e poi aggiornata con i contributi di tutti

Considero un valore aggiunto e un grande risultato questo documento definito attraverso l’impegno bipartisan di un gruppo di lavoro che si è riunito periodicamente e ha proposto, un percorso molto ricco di approfondimenti: con gli uffici del settore mobilità e del settore sicurezza, i rappresentanti del TPL, delle associazioni datoriali e le associazioni che promuovono la ciclabilità e tutti i soggetti che dimostrato attenzione a questo tema, portando contributi puntuali e circostanziati.

Questa risoluzione si inserisce in un contesto di trasformazione del sistema complessivo della mobilità che richiede un cambiamento di approccio nelle politiche dei trasporti per migliorare la mobilità locale e renderla più equa, accessibile e sostenibile sul piano ambientale.

I dati dell’Istat sulla mobilità degli italiani indicano una inversione di tendenza rispetto al recente passato, a favore dell’uso del mezzo pubblico e dei sistemi di mobilità dolce: la bicicletta, negli ultimi anni, oltre ad essere utilizzata per il tempo libero è diventata un elemento centrale nella nuova mobilità urbana quotidiana, viene utilizzata per muoversi ogni giorno in percorsi casa/lavoro casa /studio.

Per questo gli interventi a supporto della diffusione della mobilità dolce devono essere potenziati  e rientrare nella scala degli interventi prioritari.

L’obiettivo di ridurre le emissioni di gas climalteranti e del livello di inquinamento, richiede cambiamento duraturo della mobilità locale, che comporta un ridimensionamento della mobilità privata, maggiori investimenti sul trasporto pubblico, a favore di un aumento della quota di spostamenti con modalità sostenibili.

Per raggiungere questo obiettivo è necessario per mettere in atto una strategia complessiva integrata e organica, da realizzare in collaborazione con le amministrazioni locali che parta dall’incentivazione alla domanda di mobilità sostenibile

Per questo abbiamo voluto proporre una risoluzione che rappresenta un piano strategico articolato di indirizzi e azioni per sostenere lo sviluppo della ciclabilità a livello regionale.

A maggio del 2022 il MIMS ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile ha pubblicato il rapporto “Verso un nuovo modello di mobilità locale sostenibile” che adotta  il cosiddetto approccio MAAS (Mobility As A Service), che vede la Mobilità come servizio comprendendo tutte le sue forme e le  modalità di trasporto in favore del trasporto collettivo, dell’uso della bicicletta, del trasporto pubblico locale, limitando il più possibile il ricorso all’automobile privata.

Il PNRR, si è dato due obiettivi : da una parte quello di accelerare l’attuazione del Piano strategico Nazionale per la mobilità sostenibile promuovendone la crescita attraverso la specifica destinazione di risorse alla realizzazione e manutenzione di reti ciclabili in ambito urbano, metropolitano, regionale e nazionale, sia con scopi turistici o ricreativi.

Dall’altra destinando risorse per favorire gli spostamenti quotidiani e una maggiore intermodalità. 

Vorrei richiamare l’importanza di alcuni indirizzi della risoluzione all’interno di un quadro di proposte tutte necessarie e integrate

La premessa per sviluppare al meglio tutte le azioni contenute nel documento è l’organizzazione di momenti istituzionali costanti di confronto tra l’assessorato e la mobilità e tutti gli enti e soggetti pubblici e privati che promuovono la mobilità sostenibile e che sono coinvolti nella programmazione e pianificazione di mobilità locale.

Una delle direttrici guida di questa risoluzione è il sostegno alle amministrazioni locali, soprattutto ai comuni più piccoli che hanno ancora infrastrutture ciclabili limitate e piani di governo della mobilità ciclabile incompiuti.

Così come dimostrano difficoltà ad attivare servizi quali il Bike sharing e il bike to work che sono più diffusi nei capoluoghi

Da parte di Regione è necessario attivare per i comuni più piccoli supporti per la progettazione realizzazione, manutenzione e messa in sicurezza dei percorsi ciclabili, e essere da stimolo alla definizione dei piani urbani della mobilità ciclistica,

La seconda linea strategica della risoluzione è lo sviluppo dell’intermodalita,

Nelle aree periurbane l’auto è più utilizzata anche in ragione della debolezza del Tpl locale, e della scarsa offerta di modalità integrate di spostamento treno, mezzi pubblici più bici.

Potenziare l’intermodalità significa introdurre ammodernamenti  del materiale rotabile, atti a facilitare e incentivare l’uso del treno da parte dei passeggeri con bicicletta; destinare carrozze per i passeggeri con bici nelle giornate festive e prefestive; realizzare nuove velostazioni e parcheggi bici custoditi e gratuiti, in prossimità delle stazioni ferroviarie.

Il terzo asse portante della risoluzione è la promozione di una cultura della mobilità sostenibile a partire dalle scuole con attività di comunicazione, campagne educative sull’uso della bicicletta come mezzo di trasporto e come strumento per la fruibilità del territorio e sull’uso in sicurezza dei dispositivi per la mobilità dolce.

Questi alcuni degli impegni approvati in aula.

Poiché sono consapevole che non basti prendersi un impegno, per vedere poi le cose realizzate, agli dovrà corrispondere un incremento di risorse stanziate a bilancio su tutte le direttrici di intervento previste da questa risoluzione. 

Stanziamento di risorse su base pluriennale, che mi impegnerò a monitorare costantemente

Qui il testo completo della risoluzione

Ballottaggi: vittorie che danno fiducia, amarezze per chi ha perso e astensione in crescita.

giugno 27, 2022 § Lascia un commento

Belle notizie, alcune amarezze e urgenti riflessioni escono dalle urne dei ballottaggi di domenica 26 giugno.

Verona tornerà a respirare con un ottimo sindaco determinato e gentile come Damiano Tommasi, Parma e Piacenza segnano due importanti affermazione del Centrosinistra in Emilia; in Piemonte Alessandria e Cuneo avranno due sindaci di centrosinistra, e in quest’ultima la guida per la prima volta sarà di una donna. Insperata vittoria a Catanzaro, dove la destra, che ha governato per anni, è stata sconfitta da Nicola Fiorita.

A Lodi, vinta al primo turno si aggiunge Crema, con la bellissima affermazione di Fabio Bergamaschi in continuità con la Giunta guidata da Stefania Bonaldi negli scorsi 5 anni, e l’emozionante vittori a Monza di Paolo Pilotto, che ha consumato suole ed è stato capace di coinvolgere la città in questa sfida che ha riportato il centrosinistra a governare la città.

I ballottaggi ci hanno portato belle vittorie ma hanno anche confermato la crescita del fenomeno dell’astensione, segnando una perdita di fiducia nel voto anche amministrativo di fette importanti della cittadinanza, a cui non possiamo restare indifferenti.

Resta poi l’amarezza per alcune sconfitte, penso soprattutto a comuni lombardi o metropolitani come Como, Magenta, Abbiategrasso, e a San Donato Milanese, dove negli ultimi cinque anni la giunta di centro sinistra con Andrea Checchi ha lavorato bene ma nonostante questo non è stata confermata.

L’amarezza è più forte guardando all’esito di Sesto San Giovanni, dove è mancato poco per un cambiamento tanto atteso.

Ho visto l’entusiasmo e la passione di tante e tanti sestesi che ci hanno provato e creduto insieme al giovane candidato sindaco. Passione che in queste settimane si è concretizzata in impegno costante e diffuso, che sarà d’aiuto per costruire con speranza e fiducia un futuro diverso partendo dai banchi dell’opposizione.

La spinta per cambiare, che ha coinvolto la parte più progressista della comunità sestese in queste settimane, sarà la premessa necessaria e indispensabile per ricostruire, e voglio ringraziare tutte e tutti per la generosità, a partire dai candidati del Partito Democratico per Sesto SG e Michele Foggetta.

Andiamo avanti allargando il più possibile il campo della coalizione progressista, aprendo con convinzione alle forze più sane del civismo, facendo tesoro sia delle vittorie raggiunte sia delle sconfitte. Senza indietreggiare.

Grazie a tutti coloro che si sono messi in gioco, al servizio della loro comunità.

Saluto alla festa del Libro della Biblioteca di condominio Falcone e Borsellino.

giugno 24, 2022 § Lascia un commento

24 giugno 2022, Biblioteca Falcone e Borsellino.

Mi ha fatto particolarmente piacere essere in questa biblioteca di condominio stasera, che tiene una luce costantemente accesa su una questione che molti preferiscono non vedere, ignorando consapevolmente quello che è ormai noto da anni.

La nostra città, diciamo parte della nostra città e anche della nostra regione  rifiuta di ammettere che  le mafie sono anche qua anni in Lombardia, rifugiandosi in stereotipi che relegano le mafie al sud,nella consolatoria narrazione che qui saremmo salvi.

Non è così

Anche qui gli interessi mafiosi sono tanti, perché sono tante le opere che possono attrarre la criminalità organizzata: penso alle opere per le olimpiadi invernali, a quelle che riguardano la riqualificazione degli scali ferroviari e a tutti gli stanziamenti che arriveranno con il PNRR.

Cercheranno di nascondersi di essere invisibili, e quindi la guardia dovrà essere alta, perché è passato il tempo in cui era radicata solo in certi luoghi, è senza confini, non ha più una territorialità così marcata. E dobbiamo vigilare su tutti i territori.

Per questo ho molto apprezzato che Sala abbia rinnovato i comitati Antimafia e per la Legalità, la trasparenza e l’efficienza amministrativa del Comune di Milano.

Perché il quadro della presenza delle mafie nella nostra città non è rassicurante.

E per sconfiggere le mafie e le infiltrazioni  ci serve la cultura, in tutte le sue accezioni e manifestazioni, perché ha la forza di essere trasversale e di rivolgersi a tutte le generazioni e le fasce sociali

La lotta contro la criminalità organizzata e le mafie è una lotta quotidiana che deve essere condotta a tutti i livelli dal piccolo al grande anche una biblioteca di condominio, di quartiere, che è visibile e parla attraverso quello che fa, è un anello importante della lotta alle mafie.  

La cultura dell’antimafia si deve diffondere a partire dalle scuole e dai presidi culturali sul territorio, perché anche da qui può diffondersi la testimonianza e la memoria di chi ha sfidato le mafie per difendere i valori dell’onestà e della legalità.

Il sapere e la conoscenza sono il più forte antidoto al potere malato, alla violenza delle mafie all’omertà, a cui possono contrapporre la forza delle parole che raccontano di bellezza, legalità, e futuro sano; cultura che consente di conoscere essere informati e costruire strumenti per avere un atteggiamento critico e non superficiale sulle cose. Per non fermarsi alle apparenze.

Una biblioteca di condominio come questa fa anche questo: richiama a non essere superficiali e a non fermarsi alle apparenze.

Rassegna Stampa: l’indagine sulla 194 in Lombardia nel dossier pubblicato da Milano Today

giugno 24, 2022 § Lascia un commento

E’ di oggi un dossier molto articolato e ben scritto sull’interruzione di gravidanza in Lombardia pubblicato su Milano Today.

https://www.milanotoday.it/dossier/sanita/aborto-milano-lombardia.html

Ringrazio Maria Laura Iazzetti per aver messo al centro del servizio i dati e i numeri della #194 emersi dalla mia indagine condotta nei mesi scorsi.

In questo suo approfondimento ricorda che in Lombardia sei ginecologi su dieci sono obiettori di coscienza.

In dieci strutture ospedaliere su 62 non vengono effettuate interruzioni volontarie della gravidanza. Riporta le mie considerazioni e sottolinea il fatto che i consultori non sono più in grado di svolgere completamente le proprie funzioni.

E infine riporta le toccanti testimonianze di donne che hanno abortito senza un’assistenza adeguata.

IUS SCHOLAE: il testo finalmente in Parlamento. Che sia approvato presto per essere dalla parte giusta della storia.

giugno 24, 2022 § Lascia un commento

IL 24 giugno è il giorno dell’arrivo alla Camera dei Deputati del testo sullo IUS SCHOLAE, volto a riformare l’attuale legge sulla cittadinanza, risalente al 1992 e da allora immutata.

La riforma propone di attribuire la cittadinanza italiana a ragazze e ragazzi nati in Italia, o che vi abbiano fatto ingresso entro il 12esimo anno di età, e che abbiano frequentato regolarmente almeno uno o più cicli scolastici per 5 anni.

Nel nostro Paese, infatti, circa 880mila bambini e ragazzi di origine straniera risultano iscritti regolarmente alle scuole italiane ma non possiedono gli stessi diritti dei loro coetanei nati da genitori italiani: non possono muoversi liberamente nei paesi UE, non possono essere ammessi a concorsi pubblici e non hanno diritto di voto.

Il provvedimento, che ha ricevuto voti favorevoli dai partiti di centrosinistra, dal M5S e da Forza Italia in commissione Affari costituzionali, ha visto una chiara opposizione di Lega e Fratelli d’Italia, ancora legati ad una concezione di cittadinanza obsoleta e altamente discriminatoria.

È fondamentale e necessario approvare questa riforma, per cancellare una discriminazione verso coloro che costituiscono una parte integrante della nostra società. È tempo di essere dalla parte giusta della storia.

Ultimo miglio: sosteniamo i candidati del centrosx domenica 26

giugno 23, 2022 § Lascia un commento

Vi invito ad andare a votare ai ballottaggi di domenica 26 e a sostenere i nostri candidati impegnati in tutta la Regione.

Sono gli ultimi giorni di campagna per Fabio Bergamaschi a Crema, Barbara Minghetti a Como, Paolo Pilotto a Monza e per tanti candidati dei comuni della Metropolitana.

Sono al loro fianco e vi invito a supportarli: è una grande opportunità di dare fiducia alla buona politica.

Chiamate chi pensiate sia indeciso, raccontate l’importanza di questo voto, e andate a votare.

CONSULTOUR: Municipio5, via Boifava

giugno 22, 2022 § Lascia un commento

Un’altra tappa del #consultour mi ha portato a conoscere più da vicino la sede, gli operatori e le attività della struttura di via Boifava 25 in Municipio 5, dove mi hanno accompagnato accompagnato l’assessora alle Politiche Sociali Luisa Gerosa e Michelangela Verardi, Presidente di commissione Politiche Sociosanitarie.

La struttura in via Boifava, unico consultorio pubblico in tutto Municipio 5, costituisce un fondamentale presidio sociosanitario all’interno della zona che meriterebbe un potenziamento di risorse, di personale e strumentazioni.

Durante la visita, ho avuto il piacere di confrontarmi con il personale del consultorio, molto attento e competente, che mi ha illustrato i servizi offerti dalla struttura – tra cui lo Spazio Giovani e le attività di gruppo come lo sportello svezzamento e l’accompagnamento nascite – e le problematiche attuali.

Carenza di risorse di personale nell’area ginecologica, e mancanza di strumentazioni adeguate come gli ecografi, e carico eccessivo degli psicologi nell’attività relativa ai casi inviati dal tribunale dei minori, che limitano la possibilità di risposte tempestive ai bisogni spontanei del territorio, le principali criticità.

Ringrazio il coordinatore Bonomi, le psicologhe Donata Colombini, Susanna Romanelli e Roberta De Simone, l’assistente sociale Donatella Fontana e tutto il personale della struttura di via Boifava per avermi accompagnato in questa visita dedicandomi del tempo prezioso.

Il percorso a tappe che sto svolgendo all’interno dei consultori della Città Metropolitana di Milano, vuole portare attenzione su questi fondamentali presidi sociosanitari che necessitano di essere maggiormente valorizzati nelle loro potenzialità, con politiche di rilancio costanti.

I femminicidi continuano a crescere: le donne vanno credute e bisogna lavorare di più sulla formazione di chi si occupa di violenza

giugno 19, 2022 § Lascia un commento

DIECI ANNI DI DONNE “SPARITE” E IL RISCHIO SEMPRE PRESENTE
Pensate se si svuotassero completamente, se sparissero le comunità di piccoli comuni come Morimondo o Calvignasco, lo riterremmo impressionante.

Ecco, in 10 anni, dal 2012 al 2022, le donne morte in Italia per femminicidio, cioè per mano di un conoscente o in ambito familiare/affettivo, sono state 1.135, cioè più o meno la dimensione di questi due paesi della provincia di Milano.

E ogni giorno il conteggio – tenuto con precisione assoluta da una pagina apposita de “La 27estima ora” del Corriere della Sera, qui le loro storie – cresce.

Nell’ultima settimana se ne sono aggiunte 6, e lo sappiamo, perché sono cronaca di queste ore.
Più nel dettaglio, la Direzione centrale della polizia criminale ha tirato le somme di quest’anno e fatto presente che fra l’1 gennaio e il 12 giugno si contano 50 femminicidi, 43 in ambito familiare/affettivo, a cui vanno aggiunti i 4 avvenuti nei giorni seguenti il 12.

Quindi, diventano 54 di cui 46 per opera di congiunti. L’anno scorso, di questi tempi, erano 49, ma non lo vogliamo leggere come un dato positivo perché il numero deve diventare zero assoluto.

E il prima possibile. Dobbiamo fermare questo drammatico stillicidio. Ma come?

Fa impressione quanto dichiara Fabio Roia, presidente vicario del tribunale di Milano, giudice che si occupa da decenni di violenza di genere, sempre alla rubrica del Corriere: dice in sostanza che oggi una donna che decide unilateralmente di abbandonare una relazione di coppia è in una potenziale situazione di pericolo di vita.

E che bisogna farlo ben presente a chi sta vicino alla donna in fase di separazione dall’uomo che ha accanto: parenti, amiche, avvocato, sistema della giustizia.

Insomma, è come se dovesse lanciare un grido di allarme preventivo: mi sto lasciando con lui, e lui non è d’accordo: venitemi ad aiutare.

Roia dice anche un’altra cosa importante: le leggi ci sono, ma vanno migliorate le competenze.
Quindi, saper bene individuare e valutare le situazioni di rischio, occuparsi e recuperare gli uomini violenti, insegnare alle donne a riconoscere la violenza, che spesso è sottile, infida, non eclatante.

Cosa serve?

C’è di fondo un tema culturale che riguarda la radicata affermazione del patriarcato in Italia, dove, secondo i dati ISTAT 2019, oltre la metà dei cittadini considera che una donna che subisce violenza ha anche una parte di colpa, e dove persiste una grave resistenza a costruire una società più equa e giusta.

E quindi c’è un profondo lavoro da affrontare nell’ambito dell’educazione, della scuola, perché insegnare il rispetto fin da piccoli .

Ma appare sempre più necessario e urgente migliorare le competenze di tutto il sistema giudiziario, attualmente approssimative e senza una specializzazione sufficiente, a partire da una corretta individuazione e valutazione delle situazioni di rischio e della pericolosità del soggetto maltrattante ed occupandosi in modo serio degli uomini violenti tramite percorsi di recupero.

Vanno formati e specializzati gli operatori del sistema giudiziario, applicate le misure cautelari.

La prevenzione alla violenza deve quindi attuarsi anche tramite l’utilizzo di misure quali l’uso rafforzato del braccialetto elettronico e il fermo anche senza flagranza di reato (nei casi di maltrattamenti, lesioni e stalking), punti chiave nel pacchetto di norme antiviolenza voluto dalle Ministre Cartabia, Lamorgese e Bonetti, ora in commissione giustizia, che deve arrivare presto in fondo al suo iter ed entrare in vigore quanto prima.

Inoltre, occorre un maggiore impegno nel contrastare la purtroppo diffusa pratica di sminuire e/o giustificare la violenza subita dalle stesse vittime.
Deve essere chiaro che abbandonare una relazione di coppia caratterizzata da violenza e sopraffazione mette sempre in una potenziale situazione di pericolo la donna che prende questa decisione contro la volontà del partner.

Le donne vanno credute, altrimenti il conteggio non si fermerà.

La proposta del Gruppo Pd in Regione per l’occupazione degli over 50

giugno 17, 2022 § Lascia un commento


Politiche ‘superattive’ che coinvolgano gli enti locali, incentivi diretti alle imprese, formazione integrata e personalizzata, sostegno anche medico e psicologico per affrontare i grandi cambiamenti legati all’età, un valutatore indipendente delle politiche per l’impiego della Regione: sono solo alcune delle proposte contenute in un articolato progetto di legge, intitolato “Misure a sostegno dell’occupazione per le lavoratrici e i lavoratori over 50”, che abbiamo presentato come Gruppo regionale del Pd e di cui sono firmataria.

La nostra proposta parte da un presupposto: negli ultimi anni si è assistito all’allungamento della permanenza nel mondo del lavoro, ma contemporaneamente anche a una rilevante espulsione da esso delle persone che hanno superato i 50 anni. In generale, quasi la metà dei lavoratori affronta i momenti più problematici della propria carriera dai 50 anni in su. Se si aggiungono questioni personali o di salute, che secondo alcuni studi colpiscono almeno il 30% dei lavoratori di questa fascia di età, finisce che, come ha rilevato l’Istat, vi è un progressivo aumento del tasso di disoccupazione. E trovare un nuovo lavoro è oggettivamente difficile.

La nostra legge istituisce misure e strumenti regionali innovativi, strutturali e duraturi, in aggiunta a quanto già previsto dalle normative nazionali per il reinserimento lavorativo degli over 50. Prevediamo che Regione Lombardia possa investire a questo scopo 3 milioni di euro.

La prima proposta è un incentivo annuale regionale di riduzione degli oneri contributivi, cumulabile, destinato alle imprese e agli enti che assumono residenti in Lombardia ultracinquantenni con difficoltà di lavoro. Un incentivo specifico andrebbe alle pubbliche amministrazioni che li dovessero coinvolgere per attività di utilità sociale.

Ma per gli enti locali abbiamo previsto di più, cioè l’erogazione di uno specifico incentivo regionale ai Comuni che appaltano servizi e attività pubbliche, con commesse certe per almeno 3 anni rinnovabili, a enti no profit appositamente costituiti e composti da persone over 50 inoccupabili.

Naturalmente, in questo percorso, una parte fondamentale è rappresentata dalla formazione, permanente, integrata e soprattutto personalizzata.

Altre novità della proposta sono l’anagrafe regionale delle competenze, che permette di incrociare in modo immediato e corretto domanda e offerta, il supporto medico-psicologico, con una visita preventiva da effettuare ogni sei mesi durante il periodo di disoccupazione, e un valutatore indipendente, istituito presso il consiglio regionale, che verifichi annualmente l’efficacia delle politiche del lavoro della Regione.

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