LOTTA ALL’INQUINAMENTO

marzo 1, 2018 § Lascia un commento

POSSIAMO RIDURRE L’INQUINAMENTO IN LOMBARDIA

Sono necessari interventi strutturali sul riscaldamento domestico e sulla riduzione dei consumi energetici degli edifici pubblici e privati, sulla mobilità e il traffico. Dobbiamo attivare politiche di drastica riduzione del traffico privato attraverso investimenti sul trasporto pubblico, in primis i treni dei pendolari.

Potenziare la mobilità sostenibile e attiva con interventi a sistema: reti intercomunali, l’intermodalità tra bicicletta e altri mezzi pubblici incentivando la creazione di una rete di ospitalità diffusa.

Lavorando a livello locale e regionale, attraverso una Politica oculata di trasporto pubblico, possiamo ridurre il livello di inquinamento nella nostra regione.

 

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Il video racconto con le immagini di questi anni da consigliera.

febbraio 15, 2018 § Lascia un commento

Il mio fine settimana nella Città Metropolitana di Milano

febbraio 14, 2018 § Lascia un commento

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Da lunedì sveglia presto per alcuni bus, e Linate raggiungibile con ATM anche all’alba .

febbraio 4, 2018 § Lascia un commento

Da lunedì, più corse e servizio anticipato per alcune linee di autobus e tram che arrivano anche da e nei quartieri periferici. Tratte più ampie, più frequenze nei festivi e anticipi di inizio servizio, per servire meglio anche quartieri periferici.

Un esempio? La 73 che porta a Linate anticipa il servizio, si potrà prendere dalle 5,03 da Duomo, così  da arrivare a Linate  prima delle 5.30.Dal 5 febbraio, lunedì parte il potenziamento su alcune linee che servono quartieri  come Barona, Adriano, Vigentino.  Il servizio partirà prima la mattina con più  frequenze durante la settimana, nei festivi o negli orari di ‘morbida’, più regolarità nelle corse anche per facilitare l’interscambio con le metropolitane e migliorare la qualità degli spostamenti in periferia.

I cambiamenti riguardano gli autobus 73, 34, 71 e 86.

I dettagli qui sul sito web di Atm.

 

Nel dettaglio i cambiamenti riguardano la linea 73: anticipo dell’orario delle prime corse per favorire il collegamento con Linate. In precedenza le prime partenze da Duomo erano alle ore 5,33 e 5,58 con arrivo all’aeroporto di Linate alle ore 5,57 e 6,22. Il nuovo servizio prevede partenze alle ore 5,03 – 5,23 -5,43 e 6,00 con arrivo all’aeroporto di Linate alle ore 5,27 – 5,47 – 6,07 – 6,24.

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La linea 34 migliora il servizio nei giorni festivi e amplia la tratta da Quartiere Fatima a via Quaranta, sull’intero percorso Quartiere Fatima – via Toffetti con interscambio a Brenta M3, come nei giorni feriali, attuando così una richiesta proveniente dai quartieri e dal Municipio. In precedenza nei festivi, l’interscambio era solo con le linee 24 e 95 e non raggiungeva la metropolitana.

Potenziamento anche della linea 71, nella fascia di ‘morbida’ diurna tra le ore 9,00 e le 16,30 nei giorni dal lunedì al venerdì, le frequenze passano dagli attuali 14-15 a 12-13 minuti.

Questa linea che serve importanti quartieri di periferia tra il Municipio 5 e il Municipio 6, ha un lungo percorso che in alcuni tratti subisce perturbazioni dal traffico privato. Questo è un passo ulteriore di potenziamento, ma la linea sarà oggetto di attento monitoraggio per individuare sempre migliori soluzioni.

La linea 86 viene potenziata nella fascia di punta mattutina dal lunedì al venerdì da Gobba M2 verso Ca’ Granda M5, quindi a servizio in particolare della tratta da Quartiere Adriano in direzione Precotto M1, dove è  stato riscontrato il maggior riempimento dei bus, e la necessità di potenziamento. I passaggi da Quartiere Adriano nell’ora di punta compresa tra le ore 7,00 e le ore 8,00 passano da 7 corse con frequenza 10-11 minuti a 8 corse con frequenza 8-9 minuti. La linea sarà monitorata per studiarne progressivi miglioramenti.

 

Una buona giornata: apre lo sportello per il #TestamentoBiologico

gennaio 31, 2018 § Lascia un commento

Da oggi è aperto in via Larga a Milano lo sportello per consegnare la propria Dichiarazione anticipata di trattamento (D.A.T), conosciuta anche come “testamento biologico”. Oggi è ‘entrata in vigore la Legge, approvata il 14 dicembre 2017, che regola il consenso informato e le disposizioni anticipate di trattamento (D.A.T.).

Ciascuno potrà esprimere la propria  volonta’ di  di ricevere o meno terapie sanitarie nel caso in cui non sia piu’ in grado di prendere decisioni o non le possa comunicare chiaramente per una sopravvenuta incapacita’.

La dichiarazione, che e’ assolutamente libera e volontaria, deve essere redatta da una persona maggiorenne attraverso un atto pubblico, una scrittura privata autenticata o una scrittura privata da consegnare personalmente presso l’Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza oppure presso le strutture sanitarie.

A partire da questa mattina il Comune di Milano mette a disposizione dei cittadini uno sportello nella sede di via Larga, attivo dal lunedi’ al venerdi’ dalle 9 alle 12, per la consegna in busta chiusa delle disposizioni anticipate di trattamento unitamente alla fotocopia di un documento d’identita’. Il servizio di via Larga si aggiunge allo sportello istituito nel novembre 2013 nella sede della Casa dei Diritti di via De Amicis 10, che ha accolto negli anni 858 atti notori riguardanti la dichiarazione di volontà’ sui trattamenti sanitari e di fine vita.

Milano già dal 2013 si era dotato del ‘Registro delle attestazioni delle dichiarazioni anticipate di fine vita’. Sono orgogliosa di aver sostenuto allora i comitati, compreso #IoScelgo, di cui ho fatto attivamente parte, fino all’approvazione in aula della delibera di iniziativa popolare che ha istituito il registro nella mia città.
io scelgo

#OpenAgri: a #CascinaNosedo 30 ettari per i giovani che si mettono alla prova nel settore agroalimentare. #Agricolturapossibile

gennaio 16, 2018 § Lascia un commento

Il Comune di Milano mette a disposizione gratuitamente 30 ettari per 18 nuovi progetti di impresa ad alto contenuto di innovazione tecnologica per valorizzare il patrimonio agricolo milanese e sviluppare agricoltura periurbana.

openagri_progetti_agricoltura_periurbana

I progetti realizzati  con il bando Open Agri,  sono molto differenziati:  un impianto per la generazione di energia pulita, ottenuta da scarti organici agricoli e alimentari, una coltivazione idroponica,  la realizzazione di un forno condiviso per produrre pani e farine come un tempo, serre automatizzate per la coltivazione di frutta e verdura a km 0 da ordinare tramite smartphone.

Cristina Tajani ha presentato il progetto con Claudio Calvaresi di Avanzi, progetto che si completa con la realizzazione di un nuovo incubatore d’impresa a Cascina Nosedo, sostenuto con fondi europei,  dedicato all’agricoltura e ai giovani che vi investono.

I 18 progetti selezionati, su un totale di oltre 50, sono giunti in risposta al bando “OpenAgri” voluto dall’Amministrazione per individuare idee d’impresa capaci di coniugare l’innovazione tecnologica con la creazione di una nuova imprenditorialità nel settore agro-alimentare e la valorizzazione del patrimonio rurale milanese. Sono tre i macro ambiti su cui si sono focalizzati i progetti: nuove produzioni e servizi agro-sistemici (5 progetti), innovazione tecnologica nella filiera agroalimentare (8 progetti), sharing economy e innovazione sociale (5 progetti). Nello specifico sono stati 13 gli aspiranti neo imprenditori selezionati, 3 le imprese già costituite mentre 2 le Onlus e le Associazioni. Interessante osservare come il 77% dei progetti selezionati sia stato presentato da ragazzi under 40, segno che il mondo agroalimentare sa essere attrattivo e stimolante per i giovani imprenditori.

Le nuove imprese, oltre all’assegnazione in comodato d’uso gratuito dei terreni (da 1 sino a un massimo di 8 ettari a seconda delle necessità del singolo progetto), entreranno a far parte di un più ampio programma di accompagnamento e pre-incubazione della durata di due anni che comprende: formazione avanzata, mentorship e networking strategico, aiuto nella stesura di business plan, supporto scientifico e orientamento accademico, oltre a facilitarne l’accesso al credito e l’incontro con possibili investitori a seconda delle caratteristiche dei singoli progetti.
Un programma di supporto e accompagnamento reso possibile grazie ai partner di OpenAgri: Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato (CCIAA) di Milano, Fondazione Politecnico di Milano (FPM) e Fondazione Parco Tecnologico Padano (PTP), Università degli Studi di Milano (UniMi), Politecnico di Milano (POLIMI), Avanzi s.r.l., Cineca, FUTURE FOOD INSTITUTE Trust (FFI), ImpattoZero Srl, La Strada Società Cooperativa Sociale, Associazione Sunugal, Poliedra Centro di servizio e consulenza del Politecnico di Milano, IFOA – Istituto Formazione Operatori Aziendali, Mare s.r.l. impresa sociale e FOOD PARTNERS SRL.

Il progetto “OpenAgri” mira alla realizzazione di un nuovo polo per l’innovazione nell’agricoltura periurbana situato nell’area sud di Milano, tra il quartiere Corvetto e l’area cosiddetta “Porto di Mare” e la campagna (Parco Agricolo sud). Un nuovo centro per l’innovazione aperta (Open Innovation Hub) localizzato presso la Cascina Nosedo, di cui saranno recuperate alcune porzioni grazie al finanziamento del bando Urban Innovative Actions con il fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). In tutto circa 6 milioni di euro per la riqualificazione e integrazione tra spazi urbani e campagna e la creazione di nuove imprese agroalimentari.

Rinnovato il supporto alle #biblioteche carcerarie.

gennaio 6, 2018 § Lascia un commento

Leggere è un diritto di tutti, anche di chi è  privato della libertà e rinchiuso in carcere; continuando l’impegno di civiltà degli scorsi anni,  il Ministero della Giustizia  ha rinnovato fino al  2020 l’accordo per la promozione e la gestione dei servizi di
biblioteca negli istituti penitenziari italiani.

L’accordo  era stato siglato nel 2013 tra il Dipartimento Amministrazione penitenziaria (DAP), la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Associazione nazionale Comuni d’Italia (ANCI) e Associazione italiana biblioteche (AIB).

Riafferma che anche in carcere deve essere garantito il diritto  alla conoscenza, all’informazione e alla cultura, senza distinzione di età, razza, sesso, religione, nazionalità, lingua o condizione sociale
Questo nuovo protocollo, dà un  quadro normativo unico a  chi si occupa e lavora nelle
biblioteche penitenziarie, e sancisce che le biblioteche delle carceri sono da interpretare come  biblioteche pubbliche e avere dotazioni di risorse maggiori per i programmi educativi e riabilitativi in carcere. Tra le linee di indirizzo la necessità garantire il
 pluralismo culturale, assicurando a tutti l’accesso ai testi delle biblioteche.
Nel protocollo si incoraggiano accordi di collaborazione tra le Amministrazioni locali e gli istituti penitenziari, la realizzazione di cataloghi informatizzati consultabili la formazione professionale dei detenuti con funzioni bibliotecarie, e la possibilità di frequentare tirocini finalizzati all’inserimento occupazionale.

Biblio carcere

 

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