Un commissario per la campagna vaccinale in Lombardia.

marzo 23, 2021 § Lascia un commento

Vorrei qualcosa di più dal Governo per la nostra Lombardia, governata sembra da pugili suonati che brancolano e improvvisano,

Vorrei che si andasse otre la constatazione che le regioni nella campagna vaccinale , stiano andando ognuna per conto proprio.

Perché qui non solo fanno le cose in modo diverso da altri, ma le fanno in modo pessimo.

Il 13 marzo il Governo vara il nuovo piano vaccinale nazionale, con scritto nero su bianco che la gestione della governance sarà centralizzata, e l’esecuzione decentrata.

Gli obiettivi sono ambiziosi: vaccinare 500 mila persone al giorno entro il 20 di aprile e arrivare a settembre con l’immunità di gregge e l’80% della popolazione vaccinata.

I cardini del piano sono nello stretto monitoraggio di approvvigionamento e distribuzione, potenziamento di personale vaccinante e di punti vaccinali. verifica costante dei bisogni e capacità di fronteggiare gli imprevisti (leggi mancate consegne, o stop come quello di Astrazeneca) .

Ci sono però sulle priorità delle categorie da vaccinare, solo ‘raccomandazioni’ (“Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione”), pubblicate e consultabili.

Ma non cogenti e quindi facilmente aggirabili dalle regioni., che si muovono in autonomia, senza criteri e obiettivi vincolanti sui target – inserendo categorie altre, in modo del tutto arbitrario . E senza sentirsi vincolate a una tempistica da rispettare.

Nessuno controlla e verifica cosa succede nelle regioni.

Nessuno controlla soprattutto cosa succede qui da noi, in Lombardia.

Si perché qui in Regione Lombardia regna il caos, e l’inefficienza e inadeguatezza, cittadini e opposizione protestano quotidianamente, ma sono voci silenziate.

Di fronte alla disfatta totale chiediamo che ci sia un commissario, e che il governo eserciti il suo potere sostitutivo, perchè la Giunta Fontana è ancora una volta inadeguata e inefficiente, e gestisce la campagna vaccinale in modo pessimo: disservizi, ritardi, mancate convocazioni di chi ne ha diritto in via prioritaria, sono all’ordine del giorno.

E non sono più tollerabili il caos dei giorni scorsi, la disorganizzazione, le inefficienze del sistema Aria, voluto, creato, definito anche nei suoi vertici dalla stessa Giunta e costato oltre 20 milioni di Euro.

Fontana, Moratti e Bertolaso non sono in grado da soli di gestire il piano vaccinale anti Covid e senza continuare in stucchevoli scaricabarile, devono prendere atto dei loro fallimenti.

E’ necessario un commissario dal Governo che metta fine agli errori, anche utilizzando in modo massiccio l’esercito e la protezione civile. Over 80 e pazienti fragili non possono più subire ritardi e improvvisazione, vanno vaccinati subito. Basta con il sistema Aria Spa, non è sufficiente chiedere ad Aria di ‘fare un passo indietro’ o promettere di azzerarne i vertici: si passi subito al portale di Poste, creando anche possibilità di interazione da parte dei cittadini.

La campagna vaccinale per gli over 80 e insegnanti venga gestita direttamente dalle ASST, insieme ai sindaci, che possono mettere a disposizione le loro anagrafi, e convocare direttamente anziani, e segnalare anche ai vaccinatori i fragili che devono essere vaccinate a domicilio.

Vogliamo sapere subito e con la massima trasparenza le scadenze e l’inizio delle vaccinazioni per le prossime categorie.

Basta fare di testa propria, si segua il piano nazionale che in altre regioni sta funzionando.

Abbiamo depositato come Gruppo Pd Lombardia una mozione con queste richieste, chiedendo che si intervenga a livello governativo con le componenti commissariali, perché la Lombardia rischia di non uscire dalla pandemia

Il Governo Draghi nomini un commissario al più presto per garantire la salute dei cittadini lombardi.

Anche i cittadini protestano e questa è la petizione aperta lanciata da Santo Minniti – Presidente Municipio 6 che potete firmare, condividere e far giarare

http://chng.it/GFCZdXhL

La nuova segreteria nazionale del Partito Democratico.

marzo 22, 2021 § Lascia un commento

Dopo aver applicato il criterio della parità di genere nella scelta dei vicesegretari (Peppe Provenzano e Irene Tinagli), Enrico Letta mantiene l’impegno di dare uguale rappresentanza anche in segreteria, scegliendo otto donne e otto uomini.

Scelta non solo formale, ma sostanziale, che rappresenta un importante passo avanti per il Partito Democratico.

Buon lavoro a tutte e tutti.

Qui potete trovare le loro biografie.

Vaccinati e certificati

marzo 20, 2021 § Lascia un commento

Articolo pubblicato da : il Post.it


La Commissione Europea sta proseguendo lo sviluppo di un “certificato verde digitale” che dovrebbe rendere più semplici i viaggi tra i paesi dell’Unione Europea durante la pandemia da coronavirus. Il progetto prevede di emettere un certificato verde digitale per attestare tre diverse condizioni: l’avvenuta vaccinazione o un recente risultato negativo ai test per il coronavirus o la guarigione dalla COVID-19. Ogni certificato potrà essere digitale o cartaceo, dotato di un QR code per poterne fare una scansione e verificarne l’autenticità.

L’emissione dei certificati sarà a carico dei singoli stati membri, che potranno scegliere le modalità di distribuzione in modo centralizzato, oppure affidando il compito ai centri dove si effettuano le vaccinazioni e i test per rilevare l’eventuale positività al coronavirus, o agli operatori sanitari che verificano la guarigione dalla COVID-19. Mercoledì, la Commissione ha diffuso una prima proposta sui principî alla base del nuovo sistema, ma c’è ancora molto scetticismo sulla possibilità di sviluppare una soluzione condivisa e soprattutto funzionale in tempo per la prossima estate

Enrico Deaglio su il Domani: Serve il coraggio di fare del Pd il “partito degli immigrati”

marzo 19, 2021 § 1 Commento

Vi invito a leggere questo articolo di Enrico Deaglio, che condivido pienamente.

Sono orgogliosa che Enrico Letta abbia rimesso al centro dell’agire politico del Partito Democratico l’approvazione di una nuova legge sulla cittadinanza, improntata allo Ius Soli.

E’ una scelta di civiltà, portiamola a destinazione con coraggio, senza indietreggiare.

Cercherò di far cambiare idea a chi la vede dura…

“Enrico Letta ha avuto coraggio, quando ha messo la conquista dello ius soli come l’obiettivo più importante che si deve porre il partito. Più dell’attribuzione dei soldi del Recovery, più della transizione ecologica, più della buona amministrazione. È lo ius soli che definirà che cos’è il Pd, ha detto Letta (o perlomeno così a me è parso di capire). Ha detto, semplicemente, che è necessario per contrastare l’«inverno demografico» in cui siamo immersi; un paese sempre più fatto di vecchi, una gioventù fatta di immigrati – i migliori, i più intraprendenti – prevalentemente dal nord Africa. E se questa parte di gioventù, oggi intorno ormai al 15 per cento, non viene inclusa, sanata, aiutata, accolta, invogliata a far parte della vita pubblica con gli stessi diritti dei bianchi; se questo non avverrà, come già non è avvenuto, l’Italia sarà, semplicemente, un paese di vecchi che aspettano di morire; un paese in cui sempre di più ci sarà un apartheid di fatto, e in cui, invece di decrescere, le spinte sovraniste e xenofobe cattureranno il voto dei bianchi votanti. Enrico Letta ha le carte in regola per dire quello che dice; il suo governo è stato l’unico, in tutta la storia d’Italia, ad avere un ministro, la dottoressa Cecile Kyenge, proveniente da quel Congo dove recentemente è stato ucciso il nostro ambasciatore, Luca Attanasio. Ma Cecile Kyenge – cui i leghisti gettavano banane, senza essere redarguiti, anzi considerati folkloristici – fu la prima a non essere riconfermata da Matteo Renzi, che pensava, e credo pensi ancora, che ad agitare questi temi si finisce solo per perdere voti; e che anni dopo rivelerà al principe assassino Mohammed bin Salman, di essere geloso per «il basso prezzo della sua manodopera»; probabilmente non sapeva qual è il prezzo della manodopera africana, qui nella rinascimentale Italia.
 

L’indifferenza per l’eredità leghista

È stato coraggioso, Letta, soprattutto all’interno del suo partito, perché ha messo questa codarda indifferenza in cima alla lista delle “vergogne” che ha ereditato. Vergogna per non essersi opposti con forza a leggi come la Bossi Fini, per non aver sostenuto i volontari che cercavano e cercano almeno di limitare l’ecatombe del Mediterraneo e, di fatto, per essersi accodati al vento che tirava, prima di Bossi (adesso passa quasi per santo, ma Bossi era un vero razzista), poi di Salvini e dei «taxi del mare» dei Cinque stelle. Il Pd è stato il partito del «non si può fare», del «non ci sono i voti in parlamento», del «non è la nostra priorità», del «così si regalano voti alle destre», è stato il partito in cui i pensatori erano Marco Minniti, il partito dell’«identità, che è un grande valore»; è stato (ed è tuttora) l’unico partito di sinistra in Europa che non ha un immigrato, di prima o di seconda generazione, tra i suoi dirigenti, che non ha mai candidato un immigrato a nessuna carica elettiva, che finge di non capire come funziona il mercato del lavoro in Italia, dall’edilizia all’alimentare al sommerso e di aver scelto, in sostanza, di rinchiudersi nelle Ztl, che peraltro vivono di badanti.

(Così si scende al 15 per cento. Forse bisognerà chiedere a Stoccarda, come mai i Verdi – pro immigrati – sono arrivati al 33 per cento).

Ma ce la farà, Letta? Ce la farà a eleggere in parlamento deputati e senatori immigrati, senza vergognarsi? Potrà diventare, vantandosene, il “partito degli immigrati”, così come Giuseppe Di Vittorio quando entrò in parlamento disse dei braccianti pugliesi: «Io rappresento i cafoni»? Non credo Letta avrà vita facile, nei suoi propositi. E le maggiori difficoltà le avrà proprio all’interno del Pd, dove la mentalità Ztl ha preso, da tempo, il sopravvento. Però è stato bello che ci abbia provato, ancora. Cosa può giocare a suo favore, e a favore degli immigrati? Il virus, e l’America, secondo me. Uno perché il virus è stata roba di noi bianchi, e se siamo vivi lo dobbiamo alle infermiere africane e sudamericane nelle unità intensive, e quindi un po’ di riconoscenza. E l’America, dove Joe Biden ha vinto le elezioni con i voti degli immigrati e li ha ripagati con il più grande progetto di inclusione e di welfare che la storia di un paese capitalistico abbia mai avuto. E non solo: adesso si propone di tassare i ricchi per finanziare il debito, cosa che era considerata un tabù fino a ieri.

Quarant’anni fa Ronald Reagan fece la sua rivoluzione, dichiarando che «il governo non è la soluzione, il governo è il problema», e quindi dando il via libera ai ricchi e ai loro animal spirits. L’altro giorno Biden, mettendo la firma sul suo piano economico, ha semplicemente detto: «È cambiato il paradigma, invece di dare i soldi ai ricchi, li diamo ai poveri».

Mica male il vento che soffia dall’America, magari arriva pure qui. Soffiando, soffiando, attraverso i campi e le (ex) officine, i popoli migranti, la grande febbre del pianeta, vedi tu che arriva anche al Nazareno….

«Sì, ma la vedo dura», disse quello che la sa lunga, sul Pd.

Rassegna stampa- bonus baby sitter

marzo 17, 2021 § Lascia un commento

BONUS BABY SITTER REGIONALI
MARTESANA: https://primalamartesana.it/cronaca/regione-pensi-ai-genitori-senza-congedo-parentale/
SETTEGIORNI: https://primamilanoovest.it/cronaca/regione-pensi-ai-genitori-senza-congedo-parentale/

RIAPERTURA NIDI E MATERNE

Martesana: https://primalamartesana.it/cronaca/necessario-riaprire-nidi-e-scuole-dellinfanzia/

Settegiorni: https://primamilanoovest.it/cronaca/necessario-riaprire-nidi-e-scuole-dellinfanzia/

Approvata mozione delle minoranze: Regione Lombardia si impegna a dare priorità ai fragili.

marzo 16, 2021 § Lascia un commento

Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

COMUNICATO STAMPA

Vaccini
BOCCI (PD): “OK ALLA MOZIONE DELLE MINORANZE: PRIORITÀ AI FRAGILI COME AVEVO GIÀ CHIESTO ALLA MORATTI”

“Finalmente anche la Giunta regionale lombarda comprende l’urgenza di dare risposte ai tanti che non meritavano il limbo dell’incertezza”, è soddisfatta Paola Bocci, consigliera regionale del Pd, dell’approvazione, questo pomeriggio, in consiglio regionale, di una mozione urgente presentata dalle opposizioni, che chiede a Regione Lombardia di garantire la massima priorità di vaccinazione alle persone fragili e di creare liste vaccinali di riserva per non sprecare le dosi.

“Sollecitati dalla nostra mozione, Fontana e Moratti si impegnano a rispettare le raccomandazioni ministeriali e a garantire quindi la massima priorità di vaccinazione sia alle persone estremamente vulnerabili (pazienti con gravi patologie e immunodeficienze) e con disabilità gravi, sia ai familiari o ai caregiver che si occupano di loro – spiega meglio Bocci –. In questa categoria rientrano anche i genitori di minorenni affetti da patologie che comportano elevatissimi rischi di contrarre il virus con complicanze gravi”.

Bocci, tra l’altro, ricorda che “nelle scorse settimane, anche con una lettera all’assessore al Welfare Letizia Moratti, avevo rinnovato la richiesta di vaccinare con urgenza queste persone, che, per autotutelarsi, in questi mesi si sono trovate ad affrontare da sole, in condizioni di isolamento, un’esperienza faticosa e dolorosa, sia fisicamente, sia emotivamente”.

La mozione impegna la Giunta anche a mettere a punto una lista di riserva affinché si possa procedere alla somministrazione nella stessa giornata delle
dosi residuate e non conservabili non inoculate. “Un passo avanti che adesso deve essere seguito dall’attivazione immediata di canali preferenziali per la somministrazione ai fragili”, conclude Bocci.

Con le scuole chiuse anche Regione Lombardia metta risorse per bonus babysitter per i genitori

marzo 15, 2021 § Lascia un commento

Zonarossa significa figli a casa, anche i più piccoli, per i quali avrei voluto che rimanessero aperti i servizi per l’infanzia.

Scuole chiuse significa equilibrismi non facili per le famiglie per tenere insieme lavoro e bambini. Non tutti potranno accedere ai congedi parentali che il Governo ha già messo in campo, e allora anche Regione Lombardia faccia la sua parte intervenendo con risorse e strumenti propri, per sostenere le famiglie lombarde che si ritrovano i figli a casa senza poter ricorrere al congedo.

Con una mozione ho chiesto questo impegno alla Giunta Regionale: aggiungere sue risorse a quelle nazionali già stanziate, per attivare bonus, voucher babysitter o misure analoghe adeguate, rivolte in particolare a lavoratori autonomi e titolari di Partite Iva che non possono, appunto, usufruire dei congedi.

Staremo due settimane in zona rossa e non tutti i genitori lombardi possono stare a casa o hanno la possibilità di pagare chi si può occupare dei loro bimbi.

Questa la MOZIONE

Oggetto: sostegno alle famiglie che non possono usufruire dei congedi parentali

Il Consiglio Regionale della Lombardia,

VISTO CHE

il Governo col decreto legge odierno ha previsto l’accesso ai congedi parentali straordinari o al contributo babysitter, laddove si verifichino situazioni di sospensione dell’attività didattica in presenza e dei servizi educativi per l’infanzia;

PRESO ATTO CHE  

il costante peggioramento dei dati epidemiologici ha comportato l’ingresso in zona Rossa della Lombardia a partire dal 15 marzo, con conseguente chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado e dei servizi educativi per l’infanzia da 0 a 3 anni;  

CONSIDERATO CHE

alcune Regioni hanno provveduto ad approvare nuove e straordinarie misure a sostegno delle famiglie, come ad esempio l’Umbria che ha finanziato con 3 milioni di euro un nuovo bonus babysitter;

IMPEGNA LA GIUNTA:

Ad attivarsi affinché siano garantiti anche con risorse autonome della Regione Lombardia, in misura complementare rispetto a quelle governative, bonus, voucher babysitter, o misure analoghe adeguate, in modo da supportare le famiglie messe più in difficoltà dalla chiusura delle scuole, in particolare rivolti a lavoratori autonomi e titolari di partite IVA.

Milano, 12 marzo 2021

COMUNICATO STAMPA

Scuola
BOCCI (PD): “REGIONE METTA RISORSE PER BONUS E VOUCHER PER CHI NON HA CONGEDI PARENTALI”

“Anche Regione Lombardia metta risorse proprie e immediate per dare un sostegno economico concreto alle famiglie che non possono usufruire dei congedi parentali”, lo chiede Paola Bocci, consigliera regionale del Pd, e lo fa con una mozione che impegna chiaramente in questo senso la Giunta Fontana.

Per Bocci è necessario che Palazzo Lombardia si impegni “ad attivarsi affinché siano garantiti, anche con risorse autonome della Regione, in misura complementare rispetto a quelle governative, bonus, voucher babysitter o misure analoghe adeguate, in modo da supportare le famiglie messe più in difficoltà dalla chiusura delle scuole, in particolare quelle dei lavoratori autonomi e titolari di partite Iva”, dice nel dispositivo della mozione.

“Il Governo ha fatto la sua parte perché con un decreto legge ha previsto l’accesso ai congedi parentali straordinari o, in alternativa, il contributo babysitter, laddove si verifichino situazioni di sospensione dell’attività didattica in presenza e dei servizi educativi per l’infanzia – riassume la consigliera dem –. Nel contempo, la Lombardia è entrata in zona rossa e ci resterà per due settimane, durante le quali tutti gli istituti scolastici, compresi quelli per l’infanzia da zero a tre anni, rimarranno chiusi. Le difficoltà in cui si trovano la maggior parte delle famiglie vanno supportate maggiormente: non tutti hanno il congedo parentale, appunto”.

Alla Giunta lombarda basterebbe prendere esempio da ciò che hanno fatto gli altri: “Alcune Regioni hanno provveduto ad approvare nuove misure straordinarie a sostegno delle famiglie. Come l’Umbria che ha finanziato con 3 milioni di euro un nuovo bonus babysitter. Penso che potremmo benissimo farlo anche noi. Spero che gli assessori alla partita ci ascoltino e accolgano le richieste che non sono nostre, ma dei genitori lombardi”.

Milano, 15 marzo 2021

Enrico Letta eletto Segretario del Partito Democratico in Assemblea Nazionale

marzo 14, 2021 § Lascia un commento

Enrico Letta si presenta all’Assemblea Nazionale con un sostegno di oltre 700 firme alla sua candidatura di Segretario.

Il suo intervento è di ampio respiro, un punto di partenza per avviare la riflessione sulla necessità di rifondazione del Partito Democratico, che dovrà coinvolgere tutta la sua comunità e le forze migliori della società.

“Essere progressisti nei valori, riformisti nel metodo e radicali nei comportamenti”, tenendo insieme “l’anima e il cacciavite”, la visione e la manutenzione quotidiana, è una bella sfida  per un partito che deve avere che deve avere l’ambizione di guidare tutto il centrosinistra e ritrovare il radicamento nei territori.

Molta attenzione al Partito (“serve un nuovo PD”), e insieme a tutto ciò che attraversa la società, ai giovani alle donne, a chi è in difficoltà, avanzando già proposte concrete e articolate su cui ha invitato a discutere coinvolgendo la comunità degli iscritti nelle prossime settimane.

#iocisonoPD

Anche io ci sono.

Grazie e buon lavoro!

Qui il video del suo intervento.

L’impatto della pandemia sulla vita delle donne – Radar SWG

marzo 12, 2021 § Lascia un commento

In questa indagine SWG mette in luce come la pandemia abbia aumentato le disparità di genere.

Aumentano i carichi di cura e l’isolamento e l’emergenza genera più contraccolpi psicologici per le donne. Ma gli effetti più negativi riguardano l’occupazione. Quasi un terzo delle donne ritiene che la pandemia abbia rallentato la parità di genere.

In cima a tutti gli squilibri c’è la disparità retributiva

Anche Regione Lombardia attivi bonus baby sitter per partite Iva e autonomi.

marzo 12, 2021 § Lascia un commento

Questo il testo di una mozione che ho presentato perché anche la Regione si attivi con risorse proprie nel sostenere le famiglie in difficoltà a conciliare lavoro e chiusura scuole.

Oggetto: sostegno alle famiglie che non possono usufruire dei congedi parentali

Il Consiglio Regionale della Lombardia,

VISTO CHE

il Governo col decreto legge odierno ha previsto l’accesso ai congedi parentali straordinari o al contributo babysitter, laddove si verifichino situazioni di sospensione dell’attività didattica in presenza e dei servizi educativi per l’infanzia;

PRESO ATTO CHE  

il costante peggioramento dei dati epidemiologici ha comportato l’ingresso in zona Rossa della Lombardia a partire dal 15 marzo, con conseguente chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado e dei servizi educativi per l’infanzia da 0 a 3 anni;  

CONSIDERATO CHE

alcune Regioni hanno provveduto ad approvare nuove e straordinarie misure a sostegno delle famiglie, come ad esempio l’Umbria che ha finanziato con 3 milioni di euro un nuovo bonus babysitter;

IMPEGNA LA GIUNTA:

Ad attivarsi affinché siano garantiti anche con risorse autonome della Regione Lombardia, in misura complementare rispetto a quelle governative, bonus, voucher babysitter, o misure analoghe adeguate, in modo da supportare le famiglie messe più in difficoltà dalla chiusura delle scuole, in particolare rivolti a lavoratori autonomi e titolari di partite IVA.

F.to Paola Bocci

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