#GenderPayGap : Proposte e prospettive per raggiungere la parità salariale – Tavola rotonda

dicembre 2, 2018 § Lascia un commento

Domani un  nuovo appuntamento pubblico sul tema della parità retributiva tra donne e uomini, promosso dal Gruppo Consigliare PD e da me coordinato

Il 3 dicembre alle ore 17.30,  in Sala Ghilardotti a Palazzo Pirelli – Milano, ci rivedremo per mettere a fuoco e confrontare le proposte emerse sul tema “Ma perché io guadagno meno di te” da parte di associazioni datoriali, organizzazioni sindacali, istituzioni ed esperti, a valle del nostro primo convegno del 15 ottobre.

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Sul Decreto Sicurezza.

dicembre 2, 2018 § Lascia un commento

Lascio qui ancora  qualche riflessione dopo l’approvazione definitiva del Decreto Sicurezza,
Non ci sono categorie di persone ma solo persone.
Me lo sono portata a casa dopo uno spettacolo intenso di Igor Loddo.
E questo pensiero mi attraversa se penso alle conseguenze del decreto.
Decine di migliaia di persone, uomini, donne e bambini, rischieranno di diventare invisibili, saranno senzadiritti, e la situazione di illegalità per loro comporterà anche di ritrovarsi in stato di povertà estrema in mezzo a una strada. Senza rete alcuna e quindi a rischio di essere anche facile preda della criminalità organizzata.
A questo vogliamo pensare?
A questo vogliamo opporci?
Mi unisco a chi chiede a Mattarella di non firmare il decreto.

E  consiglio la lettura di questi articoli che aiutano a capire quali le conseguenze

Da Il Sole24ore – .”Perche-il-decreto-salvini-sicurezza-fa-aumentare-migranti-irregolari”

Da Gli Stati Generali –  “Perché il decreto Salvini sarà un regalo alle Mafie”

RASSEGNA STAMPA: Repubblica su rinnovo richiesta gratuità preservativi

dicembre 1, 2018 § Lascia un commento

https://milano.repubblica.it/cronaca/2018/12/01/news/milano_giornata_aids_iniziative-213107074/?fbclid=IwAR2tHc3jZqauih69Pbq1Mfl6h_iGGgErY5Tw4cRJVJNFPvokNMVB2ue1qvg

Comunicato Stampa: GIORNATA MONDIALE CONTRO L’AIDS – BOCCI (PD): “GALLERA ANNUNCI L’INIZIO DELLA DISTRIBUZIONE GRATUITA DEI PRESERVATIVI PER I GIOVANI”

novembre 30, 2018 § Lascia un commento

Comunicato Stampa

GIORNATA MONDIALE CONTRO L’AIDS

BOCCI (PD): “GALLERA ANNUNCI L’INIZIO DELLA DISTRIBUZIONE GRATUITA DEI PRESERVATIVI PER I GIOVANI”

 

In occasione della giornata mondiale contro l’Aids 2018, che ricorre domani, 1 dicembre, la consigliera regionale del Pd Paola Bocci torna a chiedere alla Regione Lombardia di dare seguito all’impegno preso a fine luglio di garantire la distribuzione gratuita dei preservativi ai giovani fino a 24 anni all’interno dei consultori.

“Oggi l’Aids, come rivelano le associazioni che si occupano da anni del fenomeno, come Anlaids, torna a colpire soprattutto i più giovani, che sono poco informati sulle modalità di contagio e sulla pericolosità del virus – dichiara Paola Bocci -. Già alcune regioni, come Emilia Romagna, Toscana, Puglia e Piemonte, si sono attrezzate con la distribuzione gratuita e il Consiglio regionale della Lombardia ha votato all’unanimità un ordine del giorno a bilancio, di cui ero prima firmataria, che impegna assessore e giunta ad applicare diverse misure, tra cui questa. Credo che la giornata mondiale contro l’Aids sia l’occasione giusta perché l’assessore Gallera annunci la data, che potrebbe essere dal primo gennaio 2019, in cui inizierà la messa a disposizione dei preservativi. Sarebbe un bel segnale da parte della Regione Lombardia.”

 

Milano, 30 novembre 2018

 

Con Smemoranda e Anlaids al Liceo Cardano per il #WorldAidsDay

novembre 30, 2018 § Lascia un commento

https://www.smemoranda.it/world-aids-day-smemoranda-educazione-sessuale-scuole/?fbclid=IwAR2TzFzcI8NjuerAZXt5wJ2WRg0zDvMcQ1vHvVwM69ziXE-BkBn4vA_xRpk

#Educazioneallacittadinanza  #Obiettivo50mila.

novembre 30, 2018 § Lascia un commento

Io ho firmato, e voi?

Il mio appello:

Ci sono ancora pochi giorni per sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre l’educazione alla cittadinanza nei curricula scolastici di ogni ordine e grado, attraverso lo studio della Costituzione e dei diritti umani e la sensibilizzazione su temi come legalità, rispetto per l’ambiente, educazione alimentare e digitale. La consigliera regionale del Pd Paola Bocci sostiene la proposta di #ANCI e lancia un appello per la sottoscrizione. Si può firmare, a Milano, presso l’Anagrafe di via Larga e in tutti i Municipi.
“Sostengo la proposta nata dai sindaci, in modo bipartisan – spiega Bocci – con lo scopo di educare alla legalità, al rispetto dell’ambiente, al contrasto allo spreco fin da piccolissimi: è un investimento sulle nuove generazioni, un modo per rendere i cittadini più consapevoli nel presente e nel futuro. Allo stesso modo lo studio della Costituzione, delle istituzioni e del diritto formerà cittadini migliori, che quando saranno adulti si sentiranno più partecipi alla vita della comunità. Per queste ragioni, e per rispondere alla diffusa incuria e inciviltà, ai pregiudizi e alla mancanza di rispetto, ho firmato convintamente la proposta di legge. Mancano pochi giorni, con un piccolo sforzo possiamo contribuire a rendere migliore il nostro Paese.”
Per raggiungere le cinquantamila firme necessarie per una proposta di legge di iniziativa popolare c’è tempo fino al 5 gennaio.
La proposta di legge, il materiale grafico e gli aggiornamenti sugli eventi della campagna sono pubblicati sul sito di Anciio firmo

I perché del mio no alle telecamere nei nidi e all’ampliamento della caccia, approvati oggi in Lombardia

novembre 27, 2018 § Lascia un commento

Giornata infausta per il Consiglio Regionale: passano le telecamere nei nidi e la caccia allarga il suo campo.
Approvato il progetto di Legge che finanzia l’istallazione di #telecamere nei #nidi e #micronidi.
Sono intervenuta dichiarando il mio voto contrario, perché sono profondamente convinta che le telecamere non siano strumento di prevenzione e che la tutela dei bambini non possa essere a loro delegata. Occorre invece investire sulla qualità della relazione tra educatore e bambino piuttosto che promuovere la cultura del sospetto. E questo Pdl non va in questa direzione.
Le telecamere possono essere un alibi, e non porteranno negli asili maggiore benessere per i bambini. Sostenere l’introduzione delle telecamere con cospicui finanziamenti, anziché investire su formazione, organizzazione, accompagnamento, selezione, significa dimenticare che la relazione educativa è fondata sulla fiducia. La Regione dovrebbe investire e sostenere le leve che migliorano il servizio educativo: adeguata formazione degli educatori, promozione di alti standard di qualità, rapporti equilibrati tra educatori e bambini. Le motivazioni non stanno in post, e tornerò sull’argomento.
La #leggedisemplificazione poteva essere un’occasione per mettere mano a disposizioni legislative inefficaci e insufficienti, e in questo senso avevo ritenuto che fosse la sede per estendere i sostegni che già hanno i genitori separati o divorziati anche alle #coppiedifatto, ma non è stato ritenuto emendamento ammissibile per motivi formali. Ma non demordo e per le #SmallFamiliespenserò ad uno strumento normativo più articolato.
Invece la legge sulla semplificazione è servita ad allargare le maglie alla #diffusionedellacaccia: mette armi in mano ai ragazzi, consentendo di prendere la licenza a 17 anni, e estende la caccia alla volpe tutti i giorni in cui la caccia di contenimento è aperta.

*** Interventi in aula

Progetto di legge n. 33 “Legge di revisione normativa e di semplificazione 2018”, di iniziativa del Presidente della Giunta regionale.

 

 (Argomento n. 9 all’ordine del giorno)

BOCCI Paola

Ringrazio anche io gli uffici. Volevo fare un breve intervento in merito a un emendamento che è stato giudicato inammissibile, che è il n. 32. Mi riferisco a quanto ha già detto il mio collega Pizzul. Vorrei riportare le parole del relatore Carzeri che, nel presentare la revisione, ha detto: “Abbiamo, con questa revisione, verificato se ci siano disposizioni legislative che non siano sufficienti e abbiamo mirato a efficientare il sistema”. Credo che questo emendamento potesse essere a tutti i diritti, proprio come materia, inserito all’interno del dibattito.

In III Commissione avevo presentato già un emendamento collegato e poi, d’accordo con i colleghi, lo abbiamo ritirato perché ci sembrava che non fosse sufficiente il tempo di una commissione per raccontarlo.

In breve, questo emendamento introduce un concetto di “non discriminazione”. Al momento nei sostegni per le famiglie i genitori separati con figli provenienti da una separazione in seguito a un matrimonio hanno diritti diversi dai genitori singoli con figli che arrivato da una separazione senza essere stati sposati, cioè in un regime di convivenza. Ci sembrava corretto, all’interno di un testo che va verso la semplificazione e l’introduzione, come diceva nella presentazione il Relatore, di un efficientamento introdurre questo criterio che è palesemente una semplificazione che potrebbe andare a cascata su tutti i sostegni per queste categorie. Mi dispiace che non ci sia stata la possibilità di inserirlo perché ritenuto non conforme per un problema formale.

Ritengo anche io che si parli di materia e non di singoli articoli e singole leggi, per cui l’interpretazione secondo me è stata troppo restrittiva. Provvederemo, a questo punto, a individuare uno strumento che potrebbe essere una proposta di legge per introdurre questo tema, che mi sembra molto urgente.

 

 

Progetto di legge n. 27 “Iniziative a favore dei minori che frequentano nidi e micronidi”di iniziativa del Presidente della Giunta regionale.

Abbinato a:

Progetto di legge n. 13 “Contributi regionali per l’installazione di sistemi di videosorveglianza all’interno dei nidi e delle scuole dell’infanzia della Lombardia”, di iniziativa del Consigliere Sardone.

 

 (Argomento n. 3 all’ordine del giorno)

 

BOCCI Paola

 

Grazie alla Relatrice Tironi, anche se non condivido una parola di quello che ha detto per presentare questo provvedimento.

Mi sono già espressa in commissione, ma vorrei rifocalizzare il tema su due o tre punti fondamentali, riportando anche alcune considerazioni che ha fatto la professoressa Susanna Mantovani, rettore della facoltà di Scienze della Formazione.

Credo che l’installazione di telecamere in un luogo dove si costruisce la relazione tra adulto e bambino, tra educatore e bambino, basata sulla fiducia, sia una scorciatoia e sia la soluzione più facile e più superficiale. Perché? Perché le telecamere non sono prevenzione. L’investimento va fatto sulla gestione, sulla formazione, sul rapporto, sull’organizzazione dei nidi. Non nascondiamoci il fatto che stanno nascendo a pioggia tanti nidi, soprattutto non pubblici, che non hanno nessun tipo di controllo sull’effettiva formazione degli educatori che poi vanno a gestire il rapporto educativi con i bambini. Credo che a noi debba interessare la qualità pedagogica e introdurre delle telecamere diventa un alibi e secondo me rende quell’asilo nido meno sicuro perché lo fa abdicare dal proprio dovere e dalla propria missione di garantire la qualità pedagogica ed educativa. Questa passa attraverso una formazione, una valutazione del personale con test attitudinali, una capacità di selezione delle persone che poi agiscono e che educano i bambini in quella struttura. Credo che di tutto questo ci dovremmo occupare, non “e – e”, ma solo di questo. È questo che abbiamo trascurato per molti anni, tralasciando anche il pensiero dato per assodato da moltissime ricerche scientifiche che la qualità educativa del rapporto relazionale che il bambino instaura con i suoi coetanei e con gli educatori all’interno di un asilo nido inciderà profondamente sulla sua capacità di essere un uomo migliore da grande. Penso, dunque, che la cosa fondamentale sia proprio lavorare sulla qualità della formazione pedagogica e del rapporto pedagogico.

La professoressa Mantovani ha detto che non si fa prevenzione con le telecamere perché così alimentiamo la cultura del sospetto, mentre dovremmo incentivare quella del rispetto. Non credo, tra l’altro, che la capacità di individuare a video delle azioni scorrette sia più che sufficiente. Esiste tutta una verbalità, un modo di rapportarsi con i bambini che non può essere identificato dalle telecamere. Quindi credo che sia un provvedimento molto miope o perlomeno non sufficiente, superficiale, che va a incidere su una sfera contrapposta a quella che deve essere la sfera relazionale ed educativa che dobbiamo tenere sempre molto presente sulla qualità delle strutture. Ritengo che sia un alibi e, in quanto tale, non sostengo assolutamente questo tipo di progetto di legge.

(…)Dopo il voto contrario

mi sembra che il proponente e la Giunta, bocciando tutti i nostri emendamenti di aumento di risorse sulla formazione, abbiano sconfessato quanto hanno detto nella loro relazione, ossia che la formazione  sia  l’aspetto più importante del Pdl e che le telecamere siano semplicemente un deterrente.

 

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