Il mio intervento in aula per assestamento di bilancio: donne, giovani, scuola e cultura non siano più fanalini di coda.

luglio 26, 2022 § Lascia un commento

L’assestamento al Bilancio, dovrebbe rappresentare  l’opportunità per adattare a nuovi bisogni le previsioni del Bilancio approvato nel dicembre scorso.

In questo momento complesso  è necessario avere consapevolezza delle sempre maggiori disuguaglianze generate dalla crisi conseguente alla pandemia,  e quindi   prendersi la responsabilità di intervenire a tutti i livelli istituzionali per colmare questi divari.

Il #PNRR ha tracciato strade, quel piano voluto dal partito Democratico e perseguito con determinazione dal governo Draghi, quel governo di unità nazionale, che è stato disconosciuto da partiti che ne facevano parte, anteponendo interessi di parte anziché quelli del paese.

Un piano che ha tra i suoi pilastri investimenti maggiori  a  favore  delle donne, dei giovani, delle fragilità, e il potenziamento della sanità territoriale.

In coerenza con la necessità che ogni istituzione faccia la sua parte nel contrastare divari e disuguaglianze,  ho presentato ordini del giorno e emendamenti che  impegnano consiglio e Giunta, ad intervenire su settori e fasce di popolazione ancora particolarmente in difficoltà per l’impatto negativo della crisi post pandemica: donne e giovani, scuole e settore culturale.

Con gli atti presentati chiedo fondi aggiuntivi  e maggiori sostegni per le donne, che hanno sofferto moltissimo gli effetti della crisi , di cui non c’è traccia significativa in  questo assestamento, anche negli ordini  del giorno e negli emendamenti presentati.

Fondi per  l’occupazione  femminile, che è ancora limitata e caratterizzata da lavoro povero, precario, retribuito in maniera disuguale. Occupazione che non può decollare, se non si investe anche sui servizi territoriali, come gli asili nido, per i quali chiedo fondi regionali da destinare ai comuni per la gestione e il funzionamento.

A sostegno delle donne chiedo anche fondi per la formazione #STEM e la pratica sportiva femminile.

E un supporto più deciso alle donne più fragili e più in difficoltà.

L’odg 7401, chiede di dare risposte al preoccupante aumento della violenza di genere nella nostra Regione e alle difficoltà economiche dei centri che accolgono le donne impegnando  la Giunta, come il governo ha fatto, ad aumentare gli appostamenti a sostegno dei centri e delle reti contro la violenza di genere, valutando anche un anticipo dei fondi ministerial odg 7401, a cui ho apportato alcune modifiche dopo un confronto con l’assessora Locatelli.

Con un emendamento chiedo anche l’attivazione del  fondo per il Gratuito Patrocinio, già approvato in sede di Bilancio di Previsione. 

A  cornice di queste puntuali richieste, c’è poi la sollecitazione alla Giunta di dotarsi del Bilancio di genere, strumento di analisi e programmazione, integrato ai bilanci, necessario per monitorare l’impatto di genere  delle politiche   e  degli investimenti regionali, per poi intervenire a colmare i divari, che ci sono anche da noi.

SANITA’ TERRITORIALE: CONSULTORI:

Sono presidi territoriali fondamentali, ancora in numero troppo esiguo, ma soprattutto poco ‘visti’ e che non hanno avuto grande considerazione da parte delle ultime Giunte lombarde. Mentre va data loro reputazione, e vanno rilanciati,  potenziandoli di risorse umane, tecnologie e spazi aggiuntivi, per ampliare interventi di prevenzione e garantire prestazioni sociosanitarie di qualità, che possono svolgersi in queste strutture limitando gli accessi nelle strutture ospedaliere. (gravidanza a basso rischio ad esempio)

Altro capitolo da affrontare con maggiore serietà da parte del Governo della Regione è quello della ripartenza delle #scuole in sicurezza: per questo ho richiesto di finanziare impianti di aereazione (dando priorità agli istituti con classi più numerose), progetti e rimodulazioni degli ambienti scolastici interni e degli spazi esterni e l’istituzione di presidi della salute nelle scuole.

Le scuole richiedono anche da parte di Regione maggiori investimenti e impegni finanziari per contrastare l’abbandono scolastico, con contributi alle famiglie per l’acquisto libri e materiale didattico e per ampliare i beneficiari di borse di studio universitarie.

Tra i settori più colpiti dalla crisi dovuta alla pandemia non possiamo non soffermarci sul #settoreculturale e dello spettacolo, che deve essere sostenuto di più, per superare divari territoriali e avere strumenti dedicati per facilitare l’occupazione.

Un sostegno che è particolarmente necessario al comparto audiovisivo.

UN sostegno che è stato più volte promesso, anche nell’ultimo piano operativo annuale approvato qualche mese fa,  ad un settore  che con 20mila operatori e 2mila imprese, può essere una leva di sviluppo economico.  Per questo ambito, ho richiesto un pacchetto di misure e fondi, per migliorare la competitività, delle imprese per promuovere la produzione e sostenere tutta la filiera del comparto e rivedere funzioni e ruolo della Lombardia Film Commission.

Altri miei emendamenti richiamano l’attenzione sul supporto alla mobilità sostenibile, con la richiesta di potenziare il trasporto treno più bici e di creare parcheggi per le biciclette nelle scuole. 

Altri emendamenti chiedono supporti economici ai comuni più piccoli, per sostenere i costi delle rette di minori in comunità, e per sportelli di ascolto e accoglienza per chi è vittima di discriminazioni e abusi a causa dell’orientamento sessuale.

La Giunta lombarda deve intervenire in queste macro aree per promuovere una maggiore equità e parità di opportunità a tutti i cittadini e le cittadine, senza lasciare nessuno indietro.

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