Il mio progetto di legge per l’istituzione di un Reddito di Libertà regionale per le donne vittime di violenza.

dicembre 2, 2021 § Lascia un commento

Dopo un lungo lavoro di confronto con altri strumenti in atto in altre regioni, e dopo la promulgazione definitiva del Decreto Legge che ha reso operativa l’erogazione di un fondo sussidiario, ho elaborato un progetto di Legge depositato il giorno 1 dicembre 2021.

Nei casi di violenza sulle donne, un aspetto non trascurabile e spesso presente è quello della violenza economica. Violenza che si affianca frequentemente a quella fisica e psicologica e incide profondamente sulle donne che spesso non lasciano contesti violenti e di abuso per paura dell’ incapacità di poter provvedere economicamente a se stesse, a mantenersi e mantenere i propri figli.

La situazione di emergenza pandemica ha inasprito anche in Lombardia, con la convivenza coatta, la situazione, già tragicamente critica, delle donne in stato di fragilità o vittime di abusi familiari, con un preoccupante aumento della disoccupazione o di perdita di lavori che avevano caratteristica di precariato e o intermittenza, ovvero quel genere di lavori svolti in prevalenza dal genere femminile.

Questo Progetto di Legge Regionale ha l’obiettivo di garantire alle donne vittime di violenza e prive di un lavoro sufficientemente solido e retribuito, un reddito sussidiario, per contribuire al mantenimento proprio e dei figli per un periodo congruo, affinché possano sentire meno faticosa la scelta di lasciare il partner maltrattante violento, senza il ricatto della dipendenza economica.   

E’ una Legge che non sta in piedi da sola, ma che intende integrare con fondi regionali le risorse già destinate alle donne vittime di violenza a livello nazionale, col Decreto del Presidente del Consiglio Dei Ministri 17 dicembre 2020 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n.172 del 20 luglio 2021.

Il Governo ha stanziato infatti complessivamente 3.000.000 di euro (di cui 491.595 euro destinati al territorio Lombardo) per il “Fondo per il reddito di libertà per le donne vittime di violenza”, fondo istituito con il Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34, poi convertito nella Legge 17 luglio 2020, n. 77.

Tale misura che prevede un importo mensile per le donne vittime di violenza pari a circa  400 euro pro capite, è comunque ancora al di sotto di un reddito dignitoso per assicurare una vita futura non a rischio di povertà, ed è andata esaurita in poco tempo.

Va rimarcato inoltre che non tutte le donne che necessitano di supporto rientrano nei parametri nazionali, e si pone quindi il tema a livello regionale di riuscire a colmare eventuali situazioni che necessitino un particolare sostegno.

Altre Regioni (il Lazio in primis) avevano già provveduto a destinare risorse proprie a questo scopo, e altre si apprestano a farlo, come L’Emilia Romagna, che nel prossimo bilancio stanzierà 1 milione di euro.

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