Da domani maratona in aula sulla riforma della Sanità voluta dalla Giunta Lombarda.

novembre 9, 2021 § Lascia un commento

Da domani andremo in aula di Consiglio per molti giorni, per articolare e illustrare le proposte del Prtito Democratico sulla Sanità Lombarda.

Abbiamo cercato l’opportunità di dire la nostra da tempo, negli anni trascorso all’ opposizione in Consiglio, ormai più di venti, e ancora di più nei giorni più bui degli ultimi due anni, quando l’esplodere della pandemia Covid, ha reso ancora più evidente l’inadeguatezza del sistema Lombardo, e la necessità di cambiare passo.

Un po’ di cronistoria di come si sia arrivati a questo progetto di Legge.

Nel dicembre 2020, è scaduta la sperimentazione della Legge 23, e il Governo ha sollecitato Regione Lombardia a procedere alla sua riforma.

Il 17 dicembre del 2020 esce una nota di AGENAS, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, ente pubblico di rilievo nazionale, che svolge una funzione di supporto tecnico e operativo alle politiche di governo dei servizisanitari di Stato e Regioni, attraverso attività di ricerca, monitoraggio, valutazione, formazione e innovazione.

Nella Nota tra le altre cose sono presenti indicazioni esplicite sull’urgenza di cambiare sistema sanitario, sulla revisione dei Distretti e la loro organizzazione e articolazione, la sollecitazione a ripensare il rapporto pubblico/privato, ad investire di più nella prevenzione, nella medicina territoriale, e sul dipartimento di salute mentale.

Ad Aprile 2021, la Giunta Lombarda dà comunicazione che usciranno nuove Linee Guida, e in Commissione terza si avviano audizioni, dureranno circa tre mesi, a cui sono invitati circa 300 stakeholder (ANCI, sindaci, sindacati, associazioni di categorie
professionali della Sanità, del terzo settore etc..)

A maggio escono le linee guide della Sanità Lombarda a cura della Giunta, integrate dopo poche settimane perché, prive di riferimenti ad alcuni settori fondamentali.

A fine Luglio, la assessora al Welfare Letizia Moratti, porta in Giunta l’approvazione di una nuova proposta di Legge la 187, che è quella che arriverà in Consiglio da domani.

Attenzione, è profondamente diversa dalla vecchia 23, già dal tipo di atto: la legge 23 era una proposta di Consiglio, questa volta la proposta di Legge è confezionata dalla Giunta.

Ad Agosto 2021 ai 300 soggetti auditi sulle linee guida viene inviata una comunicazione tramite email, con richiesta di osservazioni scritte. Rispondono 50 soggetti che producono circa 500 osservazioni, a tutti viene promessa possibilità di audizione.

Le audizioni sono ridotte come tempi di esposizione delle osservazioni e concentrate in soli 2 giorni di seduta di commissione.

Il presidente della commissione decide di non assumere le osservazioni come proprie della commissione, quindi la legge viene in poco o nulla modificata.

Il gruppo del Partito Democratico, ha lavorato in questi mesi alla trasformazione di quelle osservazioni in 224 emendamenti, proposti e votati in commissione Sanità, che la maggioranza accoglie solo  in  minima parte (25). Gli emendamenti delle forze di maggioranza sono nell’ordine  delle poche decine, e molti di essi vengono ritirati.

La norma quindi resta saldamente in mano alla Giunta, che sostanzialmente non stravolge l’impianto della precedente 23, ma  la integra con un impegno normativo legato agli stanziamenti del PNRR.

Una proposta di Legge che svuota le attuali ATS, lasciando nelle mani delle ASST tutta la parte di erogazione dei servizi, accentuando la distinzione tra sanità  ospedaliera  e parte territoriale, che risulterà ulteriormente indebolita dalla eliminazione degli ospedali dalle ASST. Mentre la nostra proposta prevede un unico ente a cui spetta la programmazione, una Agenzia regionale, e una Ats per ogni provincia. 

Abbiamo depositato 310 emendamenti di merito e 110 ordini del giorno che soastanziano la nostra proposta, profondamente alternativa alla riforma della Giunta, con l’obbiettivo non di giungere ad un accordo o ad un accordicchio, ma di dimostrare e articolare attraverso questi strumenti la nostra visione della Sanità  lombarda, che richiede un profondo cambiamento nelle priorità e negli equilibri tra pubblico e privato  e una svolta anche d’impianto e di organizzazione del sistema. 

Alcuni dei temi oggetto dei nostri emendamenti e proposte modificative: 

  • Risorse (le legge di Giunta investe poco di suo, quasi tutto è fatto con fondi nazionali)
  • Equiparazione tra pubblico e privato
  • Ufficializzazione della Rete Regionale Lombarda
  • Prevenzione
  • Selezione della dirigenza
  • Distretti, articolazione 
  • Assistenza primaria
  • Agenzia di Controllo
  • Ruolo dei sindaci
  • Salute mentale

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