Vicine alle donne polacche, per il loro diritto di scegliere. E di non morire.

novembre 7, 2021 § Lascia un commento

#Nonunadipiù

Ieri sera sono stata presente al Presidio al Consolato polacco di Milano, organizzato da diverse associazioni, insieme alle donne di origine polacca che vivono in Italia, per difendere l’aborto come scelta.

Il Governo Polacco nell’ottobre 2020, ha inasprito ancora di più i confini della legge che interpreta l’aborto come reato, stabilendo l’incostituzionalità dell’interruzione di gravidanza anche in caso di malformazione del feto.

Per chi pratica interruzione di gravidanza o assiste le donne c’è il carcere, fino a 3 anni di condanna.

nei giorni scorsi questa legge assurda e liberticida ha fatto una vittima: una giovane donna, Izabela morta in un ospedale di Pszczyna, per setticemia, per non aver ricevuto le cure necessarie, finché il feto che portava in grembo non è stato dichiarato morto.

Tropo tardi, troppo ingiusto morire a 30 anni di choc settico per il rifiuto dei medici a interrompere la gravidanza di un feto di cui erano già evidenti le malformazioni.

Ma le donne e gli uomini democratici continuano a scendere in piazza, a Varsavia come in altre città polacche, per protesta nei confronti di una legge aberrante, e il fronte di resistenza si allarga.

Non lasciamo sole le donne polacche e non restiamo indifferenti alla loro lotta per la libertà di scelta.

#AniJednejWięcej

video Varsavia: https://www.facebook.com/wyborcza/videos/975899992999089

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