Bilancio di Previsione 21/23 – Focus Cultura, Settori spettacolo e cine audiovisivo

dicembre 15, 2020 § Lascia un commento

Gli effetti della crisi economica generata dalle chiusure delle attività causa pandemia, hanno colpito in modo brutale i settori della cultura in particolare quelli dello spettacolo dal vivo del cinema e dell’audiovisivo, tra i più interessati dai provvedimenti restrittivi.

La cultura, i teatri, i cinema, le biblioteche, sono un bene comune, necessario e primario, non è solo tempo libero, ma lavoro di tante e tanti .

A livello nazionale e, tardivamente anche a livello regionale, sono stati previsti ristori per imprese e lavoratori e lavoratrici dei settori, ma che non hanno raggiunto tutti gli operatori, né sono sufficienti a garantire una compensazione dignitosa e la sopravvivenza di un settore caratterizzato da molta frammentazione e discontinuità contrattuale e retributiva dei lavoratori, che non sempre riescono ad accedere ad ammortizzatori sociali tradizionali con continuità.

Lo spettacolo dal vivo si regge sull’impegno e sulle attività di differenti tipologie di piccole e piccolissime imprese, anche di tipo associativo.

La tutela e il sostegno a imprese, lavoratori, artisti e maestranze deve essere una priorità, per consentire al settore di ripartire . E tutte le istituzioni devono sentirsi coinvolte in questo compito. Regione Lombardia, ha dato prova di non conoscere a fondo le caratteristiche degli occupati e di chi lavora nei settori in regime di impresa ma con altre forme giuridiche.

Per questo chiederò che il primo passo sia l’istituzione di un tavolo regionale permanente con i rappresentanti dei lavoratori dello spettacolo e dell’audiovisivo come richiesto dai diretti interessati e dal PD dall’inizio delle restrizioni, a marzo, e non ancora attivato.

Gli emendamenti specifici per il settore spettacolo e audiovisivo chiedono :

  • l’istituzione di uno sportello di facilitazione all’interno dei Centri per l’Impiego, per le pratiche di assunzione diretta e relative pratiche fiscali Ex- Enpals delle lavoratrici e dei lavoratori dello spettacolo e per i loro committenti, sul modello del GUSO francese;
  • sostegni per la sopravvivenza e lo sviluppo delle micro piccole e medie imprese culturali dello spettacolo, indipendentemente dalla loro forma giuridica, fortemente colpite dalla crisi economica dovuta alla pandemia;
  • un fondo integrativo straordinario (4 milioni) per i lavoratori dello spettacolo esclusi dalle misure sin qui finanziate e che non possono accedere agli ammortizzatori sociali tradizionali;
  • fondi per progetti nelle e con le scuole per formare e creare nuovi pubblici;
  • Fondi aggiuntivi per messa in sicurezza, ristrutturazioni e adeguamenti tecnologici per le sale destinate ad attività di spettacolo, per quelle che ci sono o per aprirne di nuove;
  • L’istituzione di un Film Fund lombardo per le produzioni cineaudiovisive di 6 milioni per i prossimi due anni
  • un fondo cash rebate sempre per l’audiovisivo, uno stanziamento per rimborsi alle produzioni che hanno spese documentate nei nostri territori, perché creano indotto

Con altri emendamenti ho richiesto sostegni economici per altre attività e beni culturali

  • investimenti specifici  nelle aree marginali, periferiche, nei piccoli comuni, dove tenere aperto un teatro un cinema, una biblioteca, ha molto significato, con risorse aggiuntive per interventi sia di manutenzione, restauro di beni e di stabili destinati a fruizione culturale o di pubblico spettacolo, biblioteche, cinema teatri, spazi per l’arte e per la musica, sia di supporto agli investimenti per attività, progetti ed eventi legati ad accrescere l’attrattività del patrimonio culturale, paesaggistico, ambientale locale e per promuovere una più diffusa fruizione culturale
  • fondi per strumentazione e innovazione digitale nelle biblioteche




ORDINE DEL GIORNO

OGGETTO: Sostegno ai comparti dello spettacolo e dell’audiovisivo

Il Consiglio Regionale

Premesso che:

  • Garantire la fruizione culturale presente e futura dello spettacolo è fondamentale per la crescita personale e collettiva dei cittadini di oggi e di domani; 
  • Regione Lombardia è la regione che ha il numero maggiore di lavoratori nel comparto dello spettacolo dal vivo e audiovisivo d’Italia;

Considerato che:

  • Il comparto dello spettacolo dal vivo e audiovisivo è stato tra i più interessati dai provvedimenti restrittivi per il contenimento della pandemia;
  • I ristori previsti sia a livello nazionale che a livello regionale non hanno raggiunto tutti i lavoratoti del comparto né appaiono sufficienti a garantire la sopravvivenza di un settore caratterizzato da molta frammentazione e discontinuità contrattuale e retributiva;

Visto il progetto di legge 143 “Bilancio di previsione 2021 – 2023 e relativo documento tecnico di accompagnamento”,

Impegna la Giunta regionale

a operare nell’ambito del bilancio regionale al fine di:

  • sostenere economicamente le micro, piccole e medie imprese dello spettacolo e dell’audiovisivo – comprendendo tutte le personalità giuridiche, ad esempio quelle di tipo associativo – a partire da quelle guidate dai giovani;
  • istituire un fondo integrativo straordinario per i lavoratori dello spettacolo esclusi dalle misure sin qui finanziate quali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, i lavoratori subordinati o intermittenti che non possono accedere agli ammortizzatori sociali tradizionali;
  • istituire un tavolo regionale permanente con i rappresentanti dei lavoratori dello spettacolo e dell’audiovisivo che si occupi di individuare soluzioni per i comparti che riguardino in particolare la congrua retribuzione dei lavoratori, un corretto utilizzo dei fondi assegnati, una efficiente e deburocratizzata assegnazione dei bandi, sostegni economici e un censimento di tutte le realtà regionali;
  • aprire uno sportello nei centri per l’impiego per i lavoratori dello spettacolo, che si occupi sia di assistenza a procedure sia di fornire formazione ad hoc – anche sul piano delle sicurezza – ai lavoratori del comparto nei periodi di fermo involontario;
  • destinare fondi per collaborazioni finalizzate a realizzare progetti di teatro, danza, musica e spettacolo in genere nelle scuole, anche attraverso programmi di didattica a distanza, mirati alla creazione di nuove modalità innovative di fruizione per il settore, capaci di raggiungere pubblici giovanili nuovi preziosi per la crescita culturale odierna e per quella del futuro post-pandemico. 

Firmato: Paola Bocci

Fabio Pizzul, Luigi Ponti, Jacopo Scandella

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