Intervento in aula – Presentazione Mozione Fondazione Lombardia Film Commission – 6 ottobre 2020

ottobre 7, 2020 § Lascia un commento

Il mio intervento in aula di presentazione della mozione proposta dalGruppo PD Lombardia e di cui sono prima firmataria, sulla vicenda #FilmCommission e il sistema #Lega

La mozione che chiedeva di ripartire da zero è stata bocciata dall’aula

Qui il video del mio intervento in aula

SINTESI del mio intervento in aula di Presentazione della mozione

Vorrei, vorremmo che finalmente fossero chiariti ruoli, assunte responsabilità e che si procedesse con azioni efficaci. Non è la prima volta che parlo di questa poco chiara vicenda in quest’Aula. Ricordo la mia interrogazione del 2019 e ho riletto la risposta, data in Aula, dall’assessore al Bilancio Caparini: mi diceva che ero poco informata, che leggevo solo un giornale. Stessa cosa che ci dice l’assessore alla Cultura Galli oggi, ma vi dirò, e dovreste saperlo, visti i numerosi accessi agli atti, non leggo solo i giornali, ma le relazioni, i bilanci, gli atti formali. Lo stesso Caparini non rispondeva esaustivamente a domande che riteneva riguardassero il passato.

Ma adesso Regione Lombardia non può più dire che è qualcosa che riguarda il passato, perché errori e “imprudenze”, come le ha liquidate l’assessore Galli in una seduta di Commissione Cultura, si sono susseguiti anche negli ultimi anni. E sono errori che pesano non solo sulla sua reputazione, ma riguardano soldi pubblici, come sono stati spesi e come vengono tutt’ora spesi soldi pubblici.

La Giunta regionale attuale non può far finta di non vedere ciò che è successo e che succede adesso. Mi sembra che ora che è intervenuta la Magistratura, siamo proprio tutti più informati, vero assessore? E allora perché ancora oggi il consulente Scillieri è al suo posto? Dopo aver incassato per le sue consulenze almeno 150mila euro in questi anni e con un contratto rinnovato nel 2018 per altri 3 anni… E mi piacerebbe sapere com’è questo contratto, chi l’ha firmato al suo rinnovo. Perché è stato firmato, vero? Ma soprattutto perché non è stato ancora rescisso, visto anche il codice etico della stessa Film Commission.

Ed è ancora lì, al suo posto, lo stesso Organismo di vigilanza, che, solitario, ha partecipato a un bando durato una settimana. Quello stesso Odv che ha continuato a dire nelle sue relazioni che andava tutto bene, nonostante le implicazioni di parentela, nonostante la manifestazione di interesse per una sede abbia avuto un solo offerente, pagato tutto e subito al preliminare senza vedere neanche un lavoro avviato, per tutelare la parte veditrice, la Andromeda, liquidata di lì a poco. Nonostante una proposta di incarico al di Rubba per 70mila euro annui, fatta nel dicembre 2018, data in cui c’era già questa Giunta, come direttore amministrativo.

Niente da dire su questa ennesima proposta di consulenza in una fondazione che spende quanto le arriva in gran parte per consulenze? Niente da dire sul modello organizzativo, dunque? Niente da dire sulle spese per l’immobile di Cormano, successive all’acquisto? Parlo, ad esempio, di una fattura di oltre 70mila euro di impianti, pagata nel 2019 per lavori fatti nel 2018, con affido diretto, senza bando, per una cifra considerevole. Nessuno, in Regione, ha ritenuto utile approfondire? Non l’ho letto dai giornali, ma dalla relazione dell’Odv, che nella stessa relazione dice di non essere in possesso del certificato di abitabilità e di valutazione dei rischi sull’immobile. Bazzecole?

E posso andare avanti con le spese non proprio in regime di economicità: ad esempio, quelle notarili che rispondono a una parcella di oltre 36mila euro. Proprio nessuno in Regione ha ritenuto utile capire come i soldi pubblici venivano spesi? Neanche quando, a maggio prima e a luglio poi, i revisori dei conti regionali avevano messo attenzione sulla vicenda, arrivando a chiedere una azione di responsabilità per “apparente uso improprio di soldi pubblici”? Questa domanda la faccio all’assessore Caparini, che ha la delega alle partecipate.

Ho letto anche io la delibera 3044 del 15 aprile scorso, citata da Galli, sulle partecipate, sull’attività di vigilanza delle partecipate, e dice altre cose oltre a quelle da lei citate: cioè che la Regione può fare controlli sistematici o a campione/di conformità volti a migliorare l’organizzazione dell’ente. E li può fare preventivi o successivi. Leggo nei criteri per l’esercizio di vigilanza e controllo che “la Regione assicura un presidio di vigilanza e controllo finalizzato oltre ad obiettivi di legalità anche a quelli di efficacia, efficienza ed economicità.

Ma parliamo del Piano di sviluppo regionale della Giunta che afferma di volere investire nelle produzioni cineaudiovise e di rilanciare il comparto. I bilanci di Fc parlano da soli e gli investimenti di Regione Lombardia a sostegno economico del comparto delle produzioni, pure: dal 2014 a oggi meno di 2 milioni per il Film Fund, zero dal 2017. Mentre per il 2020 – solo per il 2020 (al netto del Covid) – Veneto, Piemonte e Liguria mettono 5 milioni, il Lazio 9 milioni, con numeri di fatturato, imprese e indotto non differente dal nostro.

Allora: a che punto siamo? E non mi accontento di altre spiegazioni , voglio, vogliamo fatti, aria nuova: voglio che Regione faccia un audit indipendente, come chiesto dai revisori, che chieda a Fc la rescissione del contratto di Scillieri, che solleciti un nuovo bando per l’Odv e valuti un accompagnamento alla attuale figura del presidente con una personalità di provata competenza nel campo che porti Fc a svolgere davvero nel migliore dei modi la sua funzione di sostegno allo sviluppo delle produzioni perché adesso è una scatola vuota.

Così come chiede la mozione, vogliamo fondi per rilanciare il settore, quelli che il Pd ha chiesto più e più volte a bilancio. Richieste sempre respinte.
Vogliamo che Regione azzeri tutto. Volete chiamarlo commissariamento? Chiamatelo commissariamento, c’è bisogno di ripartire da zero. Ma ci si deve credere davvero, non dire solo a parole che si vuole investire sull’audiovisivo lombardo. Mi chiedo se sia così, se ci sia la volontà, quando, non si incontrano neanche i lavoratori in crisi, e quando non abbiamo risposte alla nostra richiesta di giugno di audizione di presidente e assessori in Commissione sulle strategie per lo sviluppo. Non li abbiamo ancora visti.
Invece, in Fc vediamo sempre le stesse persone, le stesse modalità. E se le premesse sono queste, le parole restano parole. Vogliamo fatti.

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