Stessi diritti nei sostegni regionali per le famiglie monogenitoriali di libera unione.

settembre 9, 2018 § Lascia un commento

 

Questo il testo completo della Interpellanza che ho depositato oggi sull’inclusione delle famiglie monoparentali nelle misure di sostegno di Regione Lombardia. L’interpellanza dovrà avere una risposta in aula, in uno dei prossimi consigli.

Ringrazio l’associazione  SmallFamilies, che da sempre si batte per i diritti delle famiglie

 

Oggetto: inclusione delle famiglie monoparentali nelle misure di sostegno promosse da Regione Lombardia

 

I Consiglieri Regionali

premesso che

–          Regione Lombardia con l.r. n. 18 del 24 giugno 2014 “Norme a tutela dei coniugi separati o divorziati, in condizione di disagio, in particolare con figli minori” ha disposto il sostegno ai nuclei monogenitoriali, identificando quali beneficiari degli interventi esclusivamente le situazioni di monogenitorialità derivanti dalla rottura di un’unione matrimoniale;

–          la stessa legge nel rivolgersi ai nuclei composti da un solo genitore con uno o più figli minori, esclude i nuclei costituiti da genitori single con figli maggiorenni non autonomi economicamente, un numero tutt’altro che irrilevante; 

evidenziato che

–          nel policy paper “La famiglia oggi. Come evolvono i suoi bisogni, anche in rapporto alla crescita delle famiglie monogenitoriali. Come adeguare le politiche?” (anno 2015 – Éupolis Lombardia) si legge come anche nella nostra regione si sia “compiuto il passaggio dalla vecchia monogenitorialità originata dalla vedovanza, alla nuova monogenitorialità derivante dalla rottura volontaria dell’unione coniugale anche in presenza di figli piccoli e dalle nascite al di fuori del matrimonio. A questo quadro di coesistenza di ‘vecchia’ e ‘nuova’ monogenitorialità si deve l’estrema eterogeneità interna ai nuclei monogenitoriali che possono vedere la presenza di figli minorenni, ma anche di figli adulti, così come la coabitazione con altri nuclei”;

–          pur nell’eterogeneità, l’elemento che accomuna le condizioni di vita dei nuclei monogenitoriali in Lombardia (in linea con il dato nazionale e europeo) è – si legge sempre nella ricerca di Éupolis  – “la loro maggiore esposizione al rischio di caduta in povertà e esclusione sociale. Rispetto alle altre tipologie familiari (comprese le coppie con figli) hanno meno risorse economiche, si indebitano di più, non di rado sono in difficoltà nella gestione delle spese quotidiane legate al soddisfacimento dei bisogni primari e, meno degli altri, hanno accesso a una casa di proprietà”;

considerato che

Regione Lombardia con i decreti n. 7144 e n. n. 7145 del 17.05.2018, in attuazione della l.r. 18/2014, ha approvato interventi per il recupero di immobili in disuso e per l’integrazione del canone di locazione, entrambe le misure in favore di genitori separati o divorziati, in particolare con figli minori; 

valutato che

–          le misure sopra citate escludono dalla platea dei beneficiari quei genitori che non hanno contratto un matrimonio (coppie di fatto, genitori unici) e disattendono la Legge 20 maggio 2016, n. 76 di regolamentazione delle unioni civili;

– si tratta di misure che non rispettano la logica dell’inclusione ma risultano fortemente selettive, tenendo soprattutto in considerazione le profonde trasformazioni che negli ultimi anni stanno profondamente coinvolgendo le famiglie lombarde;

–          simile disparità di trattamento ha conseguenze discriminatorie sui figli minorenni e maggiorenni non autonomi economicamente che dovrebbero essere invece gli effettivi destinatari delle misure di sostegno, a prescindere dalla configurazione della loro famiglia di appartenenza;

segnalato che

– dai recenti dati Istat (Popolazione residente per stato civile, pubblicazione 6 settembre 2018) fra le regioni che registrano il maggior numero di unioni civili al primo posto figura proprio regione Lombardia con il 25,4% delle unioni complessive, seguita da Lazio (20%) e Piemonte (10%). Dall’entrata in vigore della Legge 76/2016 e fino al 31 dicembre 2017, nelle città metropolitane si è concentrato il 35,4% delle unioni civili avvenute in Italia;

– la stessa rilevazione Istat registra anche un forte calo dei coniugati: la diminuzione e la posticipazione del matrimonio, in atto da oltre quaranta anni, ha portato tra il 1991 e il 2018 a un forte calo dei coniugati, soprattutto nella classe di età 25-34 anni. Nella classe di età 45-54 anni quasi un uomo su quattro non si è mai sposato mentre è nubile quasi il 18% delle donne;

Interpellano la Giunta e l’Assessore competente per sapere

come intenda procedere per rimuovere le condizioni discriminatorie prodotte dalla l.r. n. 18 del 24 giugno 2014 “Norme a tutela dei coniugi separati o divorziati, in condizione di disagio, in particolare con figli minori” e dai successivi atti.

E pertanto quali correttivi intenda disporre affinchè anche per  le situazioni di monogenitorialità non derivanti dalla rottura di un’unione matrimoniale e per chi proviene da una libera unione sia previsto, al pari dei genitori legalmente separati o divorziati:

  1.  il riconoscimento nel Regolamento Regionale 7/2015 (Criteri generali per l’assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica) di un punteggio equiparato a quello riconosciuto ai “richiedenti” sottoposti a procedure di sfratto;
  2. la possibilità di ricevere contributi per l’abbattimento del canone di locazione, previa valutazione dei requisiti da parte delle ATS (ex dgr. 7544/2017);
  3. l’inclusione quali destinatari dei progetti di recupero di alloggi, in ottemperanza alla dgr. 7544/2017.

 

Prima firmataria:

Paola Bocci (gruppo Partito Democratico della Lombardia)

Milano, 7 Settembre 2018

 sall families

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Stessi diritti nei sostegni regionali per le famiglie monogenitoriali di libera unione. su Il blog di Paola Bocci.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: