La 194 non ha ancora completa applicazione in Lombardia – Risultati della ricerca che ho condotto su Regione Lombardia

giugno 1, 2018 § Lascia un commento

In queste settimane ho ricevuto su mia richiesta  i dati dell’applicazione della 194 in Lombardia nel 2017 (in materia di IVG effettuate e di personale medico e paramedico presente). L’indagine è stata condotta su tutte le ASST Lombarde, distinte per singoli presidi ospedalieri, e presentata in una conferenza stampa a palazzo Pirelli giovedì 31 maggio.

Il quadro che si ricava dalla rielaborazione dei dati è che la #Legge194 , a 40 anni dalla sua uscita,  continua ad essere attuale ed efficace e capace di raggiungere l’obiettivo che si era data, ossia ridurre il ricorso all’aborto volontario. ma ancora non compiutamente attuata  in #RegioneLombardia.

Le interruzioni di gravidanza sono in calo ma il numero di obiettori rimane costantemente preponderante, purtroppo, con il  66,1%  sul totale dei medici che operano nelle strutture pubbliche.
Nel 2017 le interruzioni di gravidanza sono state 13499, 331 in meno che nel 2016 quando erano state 13830.
Sconfortante il quadro relativo alla percentuale di obiettori di coscienza. La presenza di medici ginecologi obiettori infatti resta quasi invariata. Nel 2017 erano il 66,1%, a fronte del 68,2%, del 2016. In ben 5 ospedali Gallarate, Iseo, Oglio PO, Sondalo e Chiavenna sono la totalità. In 11 sono oltre l’80%, solo in 8 sono sotto il 50%.

194lomb_grafico2
La carenza di medici non obiettori fa si che i pochi che praticavo Ivg abbiano un carico di lavoro altissimo. In Lombardia devono fare 3 interventi alla settimana, talvolta spostandosi fra diversi presidi, a fronte di 1,3 in Piemonte 1, 2 in Veneto, questo anche per il fatto che solo il 63,9 delle strutture che hanno il reparto di ostetricia e ginecologia effettuano Ivg.
In alternativa, le ASST sono costrette a ricorrere a personale esterno, cioè a medici gettonisti, che si recano negli ospedali esclusivamente per questo tipo di intervento e per i quali nel 2017 sono stati spesi 147.504 euro .

Attuare la legge 194 in tutte le sue parti, a partire dall’articolo 9 che afferma testualmente ‘gli enti ospedalieri e le case di cura autorizzate sono tenuti in ogni caso ad assicurare gli interventi di interruzione della gravidanza richiesti…’. deve essere un  obiettivo da realizzare in tutti i territori.

Anche predisponendo concorsi per  l’assunzione di ginecologi non obiettori tramite concorso ad hoc, laddove ci sia una carenza, così come è stato fatto in Lazio dalla giunta Zingaretti.
I numeri sono ancora più sconfortanti se si guarda all’utilizzo della Ru486, un metodo farmacologico autorizzato dall’Aifa nel 2009, che resta utilizzato solo nell’8,2% delle strutture lombarde, mentre la media italiana è del 18,2%. In 32 presidi non è utilizzata in nessun modo. Questo nonostante la legge 194 sia esplicita: “Le regioni, d’intesa con le università e con gli enti ospedalieri, promuovono l’aggiornamento del personale sanitario ed esercente le arti ausiliarie sui problemi della procreazione cosciente e responsabile, sui metodi anticoncezionali, sul decorso della gravidanza, sul parto e sull’uso delle tecniche più moderne, più rispettose dell’integrità fisica e psichica della donna …“ . All’origine del dato negativo c’è il fatto che la Lombardia è al sedicesimo posto in Italia per giorni d’attesa dell’intervento il che significa che passa troppo tempo fra la certificazione e l’effettiva esecuzione dell’Ivg e questo fa scadere i termini (49 giorni) entro i quali è possibile utilizzare il farmaco.

A peggiorare la situazione in Lombardia rispetto ad altre Regioni che ricorrono in modo molto più intenso al metodo farmacologico (vedi tabella) c’è il fatto che negli ospedali lombardi viene applicata in maniera rigida l’indicazione nazionale, peraltro non vincolante, che prevede tre giorni di ricovero, a differenza dell’Ivg chirurgica che è eseguita in day hospital. Nell’analisi dei dati saltano all’occhio però alcune eccezioni, come ad esempio il presidio ospedaliero di Lodi e quello di Mantova, dove l’impiego della Ru486 è molto alto, rispettivamente nell’83% e nel 58,2% dei casi. Indicatore questo che dimostra come, dove c’è la volontà di andare incontro alle esigenze delle donne, il metodo farmacologico viene ampiamente utilizzato.

194 lomb_grafico3

Nelle prossime sedute di Consiglio chiederò, attraverso una mozione,  che sia incentivato, l’uso del metodo farmacologico, promuovendo procedure di ricovero meno restrittive,  nel rispetto della legge 194 che mira a tutelare la salute fisica e psichica della donna .

Dare piena applicazione alla legge 194 non significa solo garantire il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza ma anche e soprattutto promuoverne la prevenzione. Ma anche in questo caso Regione Lombardia disattende la legge. I consultori pubblici che dalla loro istituzione hanno svolto un ruolo centrale nell’educazione alla contraccezione e quindi alla prevenzione dovrebbero essere secondo la legge 1 ogni 20 mila abitanti ma la Lombardia è ben lontana dal rispetto dei parametri anzi si classifica ultima in Italia con solo 0,3 strutture per abitante, a fronte, per esempio,dell’1,1 della Toscana e della Basilicata. La carenza di strutture che promuovono la prevenzione , soprattutto tra i soggetti più disagiati, è dimostrata anche dal dato relativo alle donne extracomunitarie che rappresentano il 34,8% di quelle che ricorrono all’Ivg, a fronte di un ovvia presenza minoritaria sul totale della popolazione femminile.

Fino a che la Regione non tornerà  ad investire in queste strutture pubbliche (ora solo 140 in tutto il territorio), sarà difficile raggiungere uno degli obiettivi primari della 194, ridurre a zero il numero delle interruzioni di gravidanza.194lomb_grafico1

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo La 194 non ha ancora completa applicazione in Lombardia – Risultati della ricerca che ho condotto su Regione Lombardia su Il blog di Paola Bocci.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: