Il mio discorso di saluto al comune di Milano.

maggio 3, 2018 § Lascia un commento

0B7847A0-92ED-4010-B092-A3BB4BBCAF8D​Seduta consiliare del 3 maggio 2018

INTERVENTO AI SENSI DELL’ART21
SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 3 MAGGIO 2018
omissis

PRESIDENTE BERTOLÉ, la parola alla consigliera Bocci.
CONSIGLIERA BOCCI: Grazie, Presidente, mi scuso se leggerò, ma potrei essere tradita dall’emozione.
“Il 4 marzo ho avuto l’opportunità, una grande e bella opportunità di essere candidata alle elezioni del Consiglio Regionale per il Partito Democratico, ringrazio il mio partito e ringrazio chi ha deciso di darmi fiducia e voto, portando quella candidatura a compimento con l’elezione del Consiglio Regionale.
Come annunciato subito dopo il voto, il 6 marzo, consegnerò nei prossimi giorni le miei dimissioni dal Consiglio Comunale, perché ritengo che si possa fare bene solo un lavoro per volta e soprattutto perché penso che non sia bene accumulare più cariche, anche il servizio in una istituzione pubblica è un lavoro, in fondo.
Questo avevo detto subito dopo, non come una promessa, ma come un impegno e questo sarà quindi il mio ultimo Consiglio, perché fra domani e lunedì rassegnerò le mie dimissioni, vorrei quindi prendermi qualche minuto per ringraziare e per raccontare un po’ la storia di questi anni.
Questi sette anni in Consiglio sono stati per me una esperienza straordinaria in cui credo di avere più ricevuto che dato, vorrei ringraziare i Sindaci per i quali ho lavorato, Giuliano Pisapia nei primi cinque anni e Beppe Sala in questi ultimi due, gli Assessori attuali e precedenti ed in particolare gli Assessori con cui ho avuto più scambi da cui ho potuto imparare moltissimo.
Ringrazio Filippo Del Corno che è qui in Aula, a cui sono particolarmente grata, perché ha avuto sempre una costante attenzione alle istanze, alle proposte provenute dal Consiglio e dalla Commissione Cultura.
Ringrazio anche Stefano Boeri che fu il primo Assessore alla Cultura e Cristina Tajani a cui fa riferimento l’altro pezzo della mia Commissione.
Ringrazio tutti i funzionari, per primo i funzionari di Aula, i verbalizzanti di Commissione perché non è sempre semplice orientarsi tra regole, procedure e atti formali.
Ringrazio i funzionari dei settori per la pazienza, la gentilezza e la disponibilità nell’accompagnarmi nelle scelte e nelle azioni istituzionali, i commessi, sempre gentili e generosi, e la Polizia Locale che hanno spesso facilitato il nostro lavoro, i giornalisti che ci seguono costantemente e anche il pubblico e vorrei in particolare salutare i più assidui che ci seguono in tutte le nostre sedute e tutto il personale della segreteria del gruppo del Partito Democratico; infine e non ultimi i miei colleghi Consiglieri del Consiglio Comunale, quelli del mio gruppo, con alcuni ho fatto un percorso molto lungo quasi di sette anni, molto intenso, condividendo molto, i colleghi della Maggioranza dei primi cinque anni in cui c’era anche Basilio e degli ultimi due e voglio anche ringraziare i colleghi dei Municipi che ci hanno sempre richiamato ad un’attenzione più mirata sui quartieri e anche ai colleghi del Consiglio di Città Metropolitana, che ci ha invitato ad uno sguardo più ampio e largo, di cui sono onorata di aver fatto parte.
Ringrazio anche i colleghi dell’Opposizione, preferendo ricordare quei momenti di confronto franco in sede di Commissione, che ce ne sono stati anche parecchi, il consigliere Forte lo sa, che il rituale ostruzionismo d’Aula.
Di questi anni di esperienza istituzionale porto con me tante cose, ne accenno solo alcune, la possibilità di vedere crescere questa Città in solidarietà, accoglienza e opportunità diffuse in tutto il suo territorio, obiettivo di questa Giunta e della precedente, a cui anche il Consiglio credo abbia contribuito, la crescita del patrimonio cognitivo e culturale della nostra Città, divenuto occasione di sapere per la sua comunità e al contempo meta nazionale e internazionale per la bellezza e non solo per business e moda.
La comprensione di tante e la possibilità di conoscere tante realtà associative che occupano nel campo sociale, culturale, educativo e sportivo e della necessità e quindi della possibilità di dare voce e reputazione a loro e in tutta la Città, dai quartieri del centro storico a quelli più lontani e lascio questo al Sindaco, agli Assessori e ai Consiglieri, un pensiero che non riesco ancora a riferirmi a quei luoghi chiamandoli indifferentemente periferia o periferie, perché sono luoghi che hanno nome e cognome, storie, identità e caratteristiche peculiari.
Mi porto con me anche una competenza, una dedizione fantastica del personale del Comune di Milano, a partire dalle sue educatrici, dalla Polizia Locale agli impiegati e ai funzionari degli uffici, se la Città è cresciuta è anche per il loro attento e quotidiano lavoro, c’è ancora molto da fare e auguro un buon lavoro a tutti i compagni di Aula.
In particolare vorrei che alcuni passi non ancora compiuti e a cui mi sono dedicata in questi anni, venissero presi a cuore, l’impegno per una cultura e una scuola sempre più accessibile, diffusa e aperta a tutta la comunità, accessibile a tutti, a chi non ha possibilità, a chi ha fragilità e disabilità, perché credo che studio, bellezza e conoscenza siano un diritto di tutti e nessuno vada lasciato indietro, nessuna persona e nessuno scampolo di città aperta a tutti con un pensiero a quei luoghi che possono diventare infrastrutture sociale come le scuole aperte alla cittadinanza e non solo alla comunità educante, come le biblioteche e i teatri e i cinema, luoghi di aggregazione attorno ai quali costruire comunità su cui investire e non tagliare risorse.
Un impegno a continuare in assenza purtroppo ancora di una legge nazionale sulla cittadinanza, ad attribuire attestati di cittadinanza simbolica ai nuovi italiani, i ragazzi nati da genitori stranieri, perché è giusto che non si sentano in un limbo.
Questo pensiero lo lascio alla nuova Assessore all’Istruzione, perché credo che dalla scuola cominci tutti e quindi dovremmo continuare a fare questo atto.
Un pensiero alle donne, a tutte le donne che lavorano – ho quasi finito – a tutte le donne che lavorano e vivono a Milano, che fanno o hanno fatto questa città, perché siano valorizzate, rispettate e tutelate, penso alla toponomastica, agli incarichi ufficiali, istituzionali, al sostegno all’occupazione, alla loro possibilità di accedere a istruzione, cultura e professione, alla garanzia di sostegno quando sono vittime di violenza e un pensiero forte sulla mobilità attiva, sostenibile, ciclabile e pedonale, che deve essere coordinata, efficace e in sicurezza per tutti.
Chiudo con una frase di Simone Weil che rappresenta il mio sentimento di questi anni, l’attenzione è la forma più pura e rara della generosità, io vi sono grata perché credo in questi anni di averne avuta molta da parte di tutti voi e spero di poter ricambiare.
Grazie”.
PRESIDENTE BERTOLÉ: Grazie consigliera Bocci. Grazie Paola. Grazie a nome di tutta l’Aula, perché per tutti noi in questi sette anni sei stata senz’altro un esempio di impegno, di generosità e di attenzione, sei una delle persone che ha seguito il dibattito d’Aula e tutte le questioni con maggiore attenzione, presenza e costanza e senz’altro è stato un grande stimolo per tutti, penso che, senz’altro mancherà al lavoro di tutti noi.
Aggiungo una nota personale, noi abbiamo condiviso un percorso che è cominciato prima ancora che in Consiglio Comunale, ma in Consiglio di Zona nel 2006, quindi dopo dodici anni le nostre strade istituzionali si separano, ti auguro davvero un buon lavoro e siamo sicuri tutti in Consiglio Regionale porterai avanti con la stessa passione e impegno i tuoi ideali e le tue passioni, buon lavoro e buona fortuna Paola, grazie da parte di tutti.
omissis

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Stai leggendo Il mio discorso di saluto al comune di Milano. su Il blog di Paola Bocci.

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